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Bahrein

Regno del Bahrein

Capo di Stato: re Hamad bin 'Issa Al Khalifa
Capo del governo: sceicco Khalifa bin Salman Al Khalifa
Pena di morte: mantenitore
Popolazione: 766.000
Speranza di vita: 75,2 anni
Mortalità infantile sotto i 5 anni (m/f): 14/14‰
Alfabetizzazione adulti: 86,5%

  1. Contesto
  2. Vaglio internazionale e sviluppi legislativi
  3. Tortura e altri maltrattamenti
  4. Libertà di espressione
  5. Pena di morte
  6. Missioni di Amnesty International

Le autorità non hanno provveduto a indagare adeguatamente le accuse di tortura e altri maltrattamenti di detenuti. Persone che avevano criticato il governo sono state brevemente detenute e diversi siti web sono stati oscurati. Una persona è stata messa a morte. Il governo ha espresso l'intenzione di depenalizzare determinati reati in materia di editoria, di limitare la discriminazione legislativa nei confronti delle donne e di introdurre altre riforme.

Contesto

Tra marzo e aprile si sono avute nuove, violente proteste da parte di membri della popolazione a maggioranza sciita contro ciò da essi definito come discriminazione, specialmente da parte della polizia e delle forze di sicurezza, e contro lo stallo delle riforme politiche avviate dal re nel 2001 e 2002. Un poliziotto è stato ucciso e decine di persone sono state arrestate. Diciannove di loro sono state processate. Altre 13, che erano state accusate di incendio doloso e sommossa, facevano parte di un gruppo graziato dal re a luglio ma a fine anno si trovavano ancora detenute. Secondo notizie ricevute, esse si erano rifiutate di firmare documenti ufficiali che ne autorizzavano il rilascio poiché ritenevano che tutte le accuse a loro carico avrebbero dovuto essere incondizionatamente archiviate.

Vaglio internazionale e sviluppi legislativi

La situazione dei diritti umani in Bahrein è stata esaminata ad aprile secondo il sistema della Revisione periodica universale del Consiglio delle Nazioni Unite per i diritti umani. Il governo ha assunto impegni significativi in materia di diritti umani, tra cui l'istituzione di un istituzione nazionale sui diritti umani, il ritiro delle riserve espresse alla ratifica da parte del Bahrein di determinati trattati sui diritti umani, la riforma dei codici di famiglia e di cittadinanza, e l'adozione di nuove normative per la protezione delle lavoratrici domestiche e la revoca delle restrizioni sulla stampa.

Tortura e altri maltrattamenti

Detenuti trattenuti in relazione con le violente proteste occorse tra marzo e aprile nei villaggi di Karzakhan e Demestan hanno accusato di essere stati torturati e altrimenti maltrattati dalla polizia. Essi hanno affermato di essere stati trattenuti in incommunicado per una settimana durante la quale sono stati costretti a rimanere in piedi per periodi eccessivamente lunghi, bendati e percossi.

*Quindici persone arrestate nel dicembre 2007 e accusate di aver bruciato un'auto della polizia e rubato un'arma hanno asserito di essere state torturate. Cinque sono state condannate a pene variabili dai cinque ai sette anni di carcere dall'Alta corte penale nel mese di luglio; sei sono stati condannati a un anno di reclusione ma sono stati graziati dal re; e quattro sono stati prosciolti. Tra questi ultimi vi era Mohammad Mekki Ahmad, di 20 anni, il quale è stato detenuto in incommunicado per 12 giorni presso il Dipartimento investigativo penale di Manama, dove ha asserito di essere stato torturato con il metodo della sospensione, percosso e sottoposto a scosse elettriche. Un referto medico, richiesto dall'Alta corte penale e ricevuto dalla stessa ad aprile, ha rilevato che alcuni degli imputati avevano sul corpo segni che potrebbero essere stati causati da torture. Il governo non ha provveduto a ordinare un'inchiesta indipendente sulle accuse di tortura.

Libertà di espressione

Il governo ha proposto di emendare la legge sulla stampa e l'editoria del 2002 allo scopo di eliminare le pene detentive per reati come critiche nei confronti del sovrano e «incitamento all'odio verso il regime». Il Consiglio (consultivo) della shura ha aggiunto emendamenti a maggio. Tutti gli emendamenti sono stati presentati alla Camera dei rappresentanti.

A giugno, Abdullah Hassan Bu-Hassan è stato detenuto per tre giorni in relazione ad alcuni suoi scritti apparsi in The Democrat, pubblicato da Democratic National Action Society. Lo stesso mese, sette collaboratori del sito web Awal e della newsletter di al-Wifaq Islamic Society sono stati brevemente detenuti e accusati di «incitamento all'odio e insulti al regime». Alcuni siti web sono stati oscurati perché contenevano articoli ce criticavano la famiglia reale e il governo.

A novembre, fonti hanno riferito che il ministro dell'Interno aveva annunciato che i cittadini del Bahrein, compresi parlamentari e membri di ONG, avrebbero dovuto ottenere un'autorizzazione in anticipo prima di poter partecipare a convegni all'estero per discutere degli affari interni del Bahrein, e che coloro che non si adeguavano sarebbero stati incarcerati o multati.

Pena di morte

Un cittadino del Bangladesh, Mizan Noor Al Rahman Ayoub Miyah, giudicato colpevole dell'omicidio del suo datore di lavoro, è stato messo a morte ad agosto.

A dicembre, il Bahrein si è astenuto a una votazione di una risoluzione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite per una moratoria mondiale sulle esecuzioni.

Missioni di Amnesty International

Un delegato di Amnesty International ha visitato il Bahrein a ottobre e incontrato funzionari di governo, parlamentari, attivisti dei diritti umani, giornalisti, ex detenuti e avvocati. A novembre un delegato di Amnesty International ha partecipato a una seconda riunione ospitata dal governo del Bahrein sull'attuazione delle raccomandazioni espresse nella sessione di aprile della Revisione periodica universale delle Nazioni Unite.