Capo di Stato e di governo: Thomas Boni Yayi
Pena di morte: abolizionista de facto
Popolazione: 9,3 milioni
Speranza di vita: 55,4 anni
Mortalità infantile sotto i 5 anni (m/f): 147/143‰
Alfabetizzazione adulti: 34,7%
Le condizioni carcerarie sono risultate molto dure e lontane dagli standard internazionali. Le forze di sicurezza responsabili di uso eccessivo della forza hanno continuato a godere dell'impunità.
Si sono avute diverse manifestazioni durante tutto l'anno contro l'elevato costo della vita in Benin. La gente ha protestato contro l'aumento del prezzo dei beni di prima necessità, compreso mais e riso, così come cemento e olio da cucina.
Le condizioni delle carceri sono risultate molto dure a causa del grave sovraffollamento in diverse prigioni, in larga parte dovuto all'alto numero di detenuti da anni in attesa di processo. Le condizioni non hanno rispettato gli standard internazionali, con diverse centinaia di minorenni trattenuti assieme agli adulti.
Membri della guardia presidenziale considerati responsabili dell'uccisione di due persone e del ferimento di almeno altre cinque a Ouidah, situata 35 km a ovest della capitale Cotonou, nel maggio 2007, a fine 2008 non erano stati ancora processati. Sul caso era stata avviata un'inchiesta, i cui risultati non sono stati resi pubblici.
A maggio il Benin è stato esaminato secondo il meccanismo della Revisione periodica universale delle Nazioni Unite e ha espresso l'impegno ad applicare una moratoria sulle esecuzioni. Il Gruppo di lavoro della Revisione periodica universale ha raccomandato che il Benin ratificasse il Secondo protocollo opzionale al Patto internazionale sui diritti civili e politici, finalizzato all'abolizione della pena di morte.
Un rappresentante di Amnesty International ha visitato il Benin a novembre.