Capo di Stato e di governo: Demetris Christofias (subentrato a Tassos Papadopoulos a febbraio)
Pena di morte: abolizionista per tutti i reati
Popolazione: 846.000
Speranza di vita: 79 anni
Mortalità infantile sotto i 5 anni (m/f): 8/6‰
Alfabetizzazione adulti: 96,8 %
Dopo l'elezione di febbraio, il nuovo governo ha promesso una serie di riforme politiche miranti al rafforzamento del rispetto dei diritti umani. Tra i settori in cui era necessario un miglioramento sono stati evidenziati i diritti dei migranti e le politiche contro la tratta di essere umani. Il Comitato delle Nazioni unite sulle persone scomparse ha continuato l'opera di esumazione e identificazione delle vittime del conflitto interetnico, scomparse fin dal 1963. Non sono cessate le preoccupazioni per l'incapacità delle autorità di condurre indagini efficaci, esaurienti e imparziali in merito a due casi specifici.
A seguito del risultato elettorale di febbraio, si è insediato il primo presidente cipriota appartenente al partito comunista. In campagna elettorale Demetris Christofias si è impegnato a risolvere, entro i cinque anni del suo mandato, il conflitto interno di Cipro e a migliorare le condizioni della società. A settembre sono iniziati colloqui al massimo livello tra la parte greco-cipriota e quella turco-cipriota. Tra i punti principali in discussione, si è auspicata la presenza delle tematiche relative ai diritti umani.
Il Comitato delle Nazioni unite sulle persone scomparse ha proseguito l'attività di supervisione dell'esumazione, identificazione e restituzione delle spoglie di scomparsi. Nel corso dell'anno sono stati esumati i resti di 93 persone e sono state identificate e restituite alle famiglie le spoglie di altre 39. In totale, dal 2004 sono state esumate 466 salme, di cui 110 identificate e restituite ai familiari.
Nel mese di settembre il governo ha annunciato di voler rivedere la politica in matteria di immigrazione, con l'intenzione di porre maggior enfasi sull'integrazione dei migranti. Tra le nuove proposte vi era anche l'individuazione della durata massima della detenzione in attesa di espulsione.
Nel corso dell'anno sono stati rilasciati dal carcere centrale di Nicosia i detenuti in attesa di espulsione che erano reclusi da più di 18 mesi.
Il 18 dicembre, al termine di un incontro di pallavolo in cui la sua squadra aveva vinto, una ragazza cipriota di 14 anni, la cui famiglia era rimpatriata dal Sudan, è stata aggredita da 40 ragazzi. Secondo le testimonianze, i ragazzi l'hanno ripetutamente colpita con pugni e calci, insultandola con epiteti razzisti; la ragazza è stata ricoverata in ospedale con ferite gravi. L'aggressione è stata aspramente condannata dai politici e dal ministro dell'Istruzione, mentre organizzazioni non governative locali hanno riferito che la polizia non aveva provveduto a indagare l'episodio.
Nel mese di novembre il governo ha abolito la prassi di accordare visti per artisti a cittadini stranieri impiegati nel settore dell'intrattenimento musicale e danzante. In passato, sia il Comitato delle Nazioni unite sull'eliminazione della discriminazione contro le donne, sia varie organizzazioni non governative locali e internazionali avevano più volte criticato tale pratica come misura che facilitava la tratta di esseri umani a fini di sfruttamento sessuale.
*Nel mese di maggio si è conclusa, con un verdetto di suicidio, l'inchiesta sulla morte di Athanasios Nicolau, un soldato della Guardia nazionale, avvenuta nel 2006. La famiglia ha chiesto il riesame del caso e, a ottobre, la Corte suprema ha preso in esame la richiesta, giungendo il 31 dicembre a stabilire che il caso doveva essere riaperto. Nel 2007 Amnesty International aveva espresso la propria preoccupazione che le autorità non avessero indagato sul decesso in modo esauriente, imparziale ed efficace.
*A ottobre si è aperto il processo contro 10 agenti di polizia accusati di aver impiegato forza eccessiva contro due studenti ammanettati, durante il loro fermo nel dicembre del 2005. Sei agenti sono stati scagionati dalle accuse di tortura e lesioni personali gravi, ma non da altre 34 imputazioni, tra cui quella di trattamento crudele, inumano o degradante. Un altro agente è stato incriminato per omissione di atti d'ufficio e altri tre per acquiescenza.