Capo di Stato: Toomas Hendrik Ilves
Capo del governo: Andrus Ansip
Pena di morte: abolizionista per tutti i reati
Popolazione: 1,3 milioni
Speranza di vita: 71,2 anni
Mortalità infantile sotto i 5 anni (m/f): 11/8‰
Alfabetizzazione adulti: 99,8%
Le minoranze linguistiche hanno continuato a subire discriminazioni in diverse aree, in particolare nel contesto dell'occupazione e dell'istruzione. Migranti sono risultati esposti a vessazioni da parte di funzionari statali e ad attacchi da parte di gruppi estremisti. Indagini penali riguardanti accuse di uso eccessivo della forza da parte di agenti delle forze dell'ordine sono state archiviate. Un'organizzazione per i diritti umani ha continuato a essere oggetto di vessazioni da parte del governo.
A marzo, il Relatore Speciale delle Nazioni Unite sul razzismo, nel riferire in merito a una sua visita nel Paese del settembre 2007, ha espresso preoccupazione riguardo alle condizioni della minoranza di lingua russa. Il Relatore ha osservato un elevato livello di discriminazione in particolare nel campo dell'impiego, in cui le persone di lingua russa sono soggette a tassi di disoccupazione pari quasi al doppio rispetto all'etnia estone. Il Relatore ha esortato il governo ha intraprendere misure volte a facilitare il processo di naturalizzazione delle persone apolidi.
Il governo ha dato inizio all'applicazione della "Nuova strategia per l'integrazione della società (2008-2013)", che mira a migliorare la conoscenza della lingua estone tra coloro che non la parlano come prima lingua, prevedendo corsi gratuiti per i richiedenti la cittadinanza estone e per una serie di gruppi di lavoratori diversi.
I lavoratori appartenenti a gruppi di minoranza hanno dovuto affrontare una valutazione regolare della loro capacità di esprimersi in lingua estone da parte dell'Ispettorato linguistico, un'agenzia statale incaricata di sovrintendere l'attuazione della legge sulla lingua. Secondo dati pubblicato nel corso dell'anno, e riferiti al 2007, circa il 97% degli insegnanti delle scuole e degli asili russi valutati dall'Ispettorato non avevano superato i controlli. Organizzazioni e media locali hanno sollevato preoccupazioni riguardo al carattere discriminatorio dei requisiti linguistici.
A giugno, il governo ha introdotto nuovi requisiti linguistici per alcune professioni del settore privato.
Nel suo rapporto di marzo, il Relatore Speciale delle Nazioni Unite sul razzismo ha osservato che i migranti erano soggetti a discriminazione ed esposti ad attacchi di stampo razzista, in particolare da parte di membri di organizzazioni estremiste, compresi gruppi neonazisti. Il Relatore ha sollevato preoccupazioni per i casi di vessazione nei confronti di migranti da parte di agenti delle forze dell'ordine, soprattutto guardie di frontiera.
A dicembre, è stata varata la legge sulla parità di trattamento che prevede disposizioni contro la discriminazioni in diversi settori, tra i quali l'impiego e l'istruzione. Nel 2007, l'UE aveva formalmente richiesto all'Estonia di recepire la Direttiva dell'UE sull'uguaglianza razziale nella propria legislazione nazionale.
A metà dell'anno la polizia e la procura hanno archiviato per mancanza di prove le indagini penali relative alle accuse di maltrattamento di dimostranti e altre persone da parte delle forze dell'ordine durante una manifestazione tenutasi nella capitale Tallin nell'aprile 2007. Tuttavia, in almeno un caso l'indagine aveva accertato che persone erano state maltrattate, ma non era stato intrapreso alcun provvedimento in quanto i responsabili non erano stati identificati.
A febbraio, sette persone [m/f] hanno presentato istanza presso la Corte europea dei diritti umani nella cui motivazione si citava il loro arresto e detenzione illegali, il loro trattamento inumano e degradante, e il rifiuto opposto dalle autorità estoni ad avviare un'inchiesta sul loro arresto e detenzione illegali.
A giugno, la Direzione della polizia di sicurezza estone ha pubblicato il suo rapporto annuale in cui venivano avanzate serie accuse nei confronti del Centro di informazione legale per i diritti umani (LICHR), una ONG impegnata nella promozione e difesa degli appartenenti a minoranze linguistiche. Il rapporto affermava che il LICHR veniva usato dalla Federazione Russa per condurre ricerche scientifiche a scopo di propaganda, e accusava il LICHR di aver cercato di nascondere le fonti specifiche dei risultati ricevuti dalla Federazione Russa. Tali accuse sono state da più parti considerate come un tentativo del governo di screditare il LICHR e di mettere a repentaglio i suoi tentativi di assicurarsi il sostegno finanziario e sociale necessario per poter svolgere il proprio lavoro.