Capo di Stato: Tarja Halonen
Capo del governo: Matti Vanhanen
Pena di morte: abolizionista per tutti i reati
Popolazione: 5,3 milioni
Speranza di vita: 78,9 anni
Mortalità infantile sotto i 5 anni (m/f): 5/4‰
Né diritto né prassi hanno adeguatamente tutelato le donne dalla violenza. Richiedenti asilo sono stati respinti in Paesi dell'UE in cui avevano una minor probabilità di ricevere qualche forma di protezione rispetto a quella che avrebbe potuto fornire loro la Finlandia se avesse accettato di accogliere la loro domanda di asilo. È proseguita la pratica di incarcerare gli obiettori di coscienza al servizio militare.
I risultati delle ricerche di Amnesty International hanno dimostrato che in Finlandia sono denunciati alla polizia meno del 10% degli stupri e che solo una denuncia su sette ha come risultato la condanna dei responsabili.
Il codice penale continua a distinguere tra varie categorie di stupro a seconda del grado di violenza fisica usata o minacciata dal perpetratore. Tale distinzione non affronta il problema del danno psicologico subito dalle vittime e neppure protegge adeguatamente il loro diritto all'autodeterminazione nella sfera sessuale.
Un rapporto sessuale con una vittima non in grado di dare il proprio reale consenso, ad esempio perché malata o sotto l'effetto di sostanze, non viene definito stupro ma «abuso sessuale», un reato meno grave. Inoltre, alcune categorie di stupro e di «abusi sessuali» non vengono perseguiti d'ufficio ma soltanto dietro richiesta della vittima.
Il governo non ha introdotto un piano d'azione generale per combattere la violenza sulle donne.
Nel mese di settembre il governo ha lanciato un Piano nazionale di azione per l'applicazione della risoluzione 1325 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite su donne, pace e sicurezza.
La rigida applicazione della normativa "Dublino II" ha comportato, al fine della determinazione della domanda di asilo, il rinvio di richiedenti verso lo Stato membro dell'UE in cui erano giunti inizialmente, anche nei casi in cui la protezione fornita da tali Paesi era probabilmente inferiore a quella che avrebbe potuto garantire la Finlandia. Il numero complessivo dei "rinvii di Dublino" effettuati dalla Finlandia è aumentato da 320 nel 2007 ad almeno 430 nel 2008.
Nella seconda metà dell'anno sono stati sospesi i trasferimenti di richiedenti asilo dalla Finlandia alla Grecia, dopo che la Corte europea dei diritti umani e la Corte amministrativa di Helsinki avevano espresso timore per la procedura di determinazione del diritto di asilo applicata in Grecia. Alcuni tribunali finlandesi hanno adottato procedure straordinarie per esaminare i ricorsi di richiedenti asilo che erano giunti in Finlandia transitando dalla Grecia.
Almeno 22 minorenni richiedenti asilo sono stati detenuti, compresi sette non accompagnati.
La polizia ha continuato le indagini sul caso di un cittadino rwandese sospettato di genocidio, arrestato in Finlandia nell'aprile 2007 e trattenuto in detenzione preventiva. Il governo del Rwanda ha presentato richiesta di estradizione nell'aprile 2008. Se estradato, egli rischierebbe di essere sottoposto a processo iniquo.
A gennaio è entrata in vigore una nuova legge sulla durata del servizio civile alternativo a quello militare, che tuttavia continua a essere punitiva e discriminatoria. Pur essendo stata accorciata da 395 a 362 giorni, essa è comunque superiore al doppio dei 180 giorni previsti per la più comune forma di servizio militare.
*Sono stati incarcerati 18 prigionieri di coscienza, tutti obiettori al servizio militare; la maggior parte di essi scontavano una pena detentiva di 181 giorni per essersi rifiutati di svolgere il servizio civile alternativo.