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Gambia

Repubblica del Gambia

Capo di Stato e di governo: Yahya Jammeh
Pena di morte: abolizionista de facto
Popolazione: 1,8 milioni
Speranza di vita: 58,8 anni
Mortalità infantile sotto i 5 anni (m/f): 129/124‰
Alfabetizzazione adulti: 42,5%

  1. Sparizioni forzate e uccisioni illegali
  2. Detenzione senza processo
  3. Libertà di espressione - giornalisti
  4. Sistema giudiziario
  5. Pena di morte
  6. Diritti di lesbiche, gay, bisessuali e transgender
  7. Missioni e rapporti di Amnesty International

Membri dell'Agenzia d'intelligence nazionale (NIA), dell'esercito, della polizia militare e della polizia hanno arrestato illegalmente e detenuto sospetti oppositori del governo. Tra quanti sono stati trattenuti illegalmente figurano difensori dei diritti umani, giornalisti, ex personale della sicurezza e leader dell'opposizione. Almeno due giornalisti sono stati costretti a lasciare il Paese. Tre giudici sono stati rimossi incostituzionalmente dall'incarico dal presidente e in seguito reintegrati. Il governo ha ignorato una sentenza di rilascio del giornalista scomparso Chief Ebrima Manneh emessa da un tribunale regionale.

Sparizioni forzate e uccisioni illegali

*A luglio la Corte di giustizia comunitaria (CCJ) dell'ECOWAS ha ordinato al governo gambiano di rilasciare Chief Ebrima Manneh, un ex reporter del Daily Observer arrestato nel 2006, e di pagargli 100.000 dollari USA. Il governo ha ignorato la sentenza continuando a negare che il giornalista si trovasse in custodia dello Stato.

*Della sorte di Kanyiba Kanyie, un sostenitore dell'opposizione arrestato nel settembre 2006, non si è più saputo nulla in quanto il governo ha continuato a negare di sapere dove si trovasse. Un ex detenuto trattenuto assieme a Kanyiba Kanyie nella prigione Mile 2 nel 2007 ha affermato che era stato rilasciato agli inizi del 2007, ma di lui non si sono più avute notizie.

Altre sei persone continuavano a risultare scomparse, e si è temuto che potessero essere state vittime di esecuzioni extragiudiziali. Si tratta di Momodou Lamin Nyassi, Ndongo Mboob e Buba Sanyang, arrestati nel 2006, e di Marcia Jammeh, Haruna Jammeh e Jisacha Kujabi, arrestati nel 2005.

Non è stata aperta alcuna inchiesta durante l'anno sulla sorte di cinque uomini, tra cui l'ex direttore generale della NIA, Daba Marena, inizialmente arrestato in relazione al fallito colpo diStato del marzo 2006. Era stato indicato che gli uomini fossero fuggiti durante un trasferimento carcerario nell'aprile 2006. Si sospetta che possano essere stati vittime di esecuzioni extragiudiziali.

L'ECOWAS e le Nazioni Unite hanno formato un team investigativo allo scopo di far luce sulla morte di 55 stranieri che si presume siano stati uccisi illegalmente dalle forze di sicurezza gambiane nel 2005. Le vittime erano 40 ghanesi, 10 nigeriani, 2 senegalesi, un togolese, un congolese e un ivoriano. A fine anno non era sortito alcun esito e nessun sospettato era stato assicurato alla giustizia.

Detenzione senza processo

Alcune persone sono state trattenute in stato di detenzione a lungo termine senza processo.

*Almeno due persone arrestate in relazione al tentato colpo di Stato del marzo 2006 sono rimaste in detenzione. Né Alieu Lowe, trattenuto senza accusa, né Hamadi Sowe, accusato di cospirazione finalizzata al tradimento, erano stati processati a fine anno.

*Almeno altre sei persone erano trattenute in detenzione senza accusa, alcune da più di quattro anni: Ismaila Bajinka e Kebba Secka (ex membri della NIA), il sergente dell'esercito Sam Kambai, il caporale dell'esercito Ebrima Joof, il cuoco presidenziale Ebou Jarju, e l'agente di polizia Alfusainey Jammeh.

Almeno altre 19 persone, tra cui alcuni cittadini del Senegal e della Nigeria, sono rimaste detenute senza accusa nella prigione Mile 2 in cella di massima sicurezza, una da almeno 12 anni.

Libertà di espressione - giornalisti

Almeno due giornalisti, Momodou Justice Darboe e Lamin Fatty, hanno lasciato il Paese in seguito a intimidazioni da parte della NIA e altro personale governativo. Ai giornalisti Yahya Dampha, Omar Bah, Pa Ousman Darboe, Musa Saidykhan, e Sulayman Makalo, in precedenza nascosti in altri Stati dell'Africa occidentale, è stato concesso asilo in Europa e negli Stati Uniti d'America. Diversi giornalisti sono stati arrestati e detenuti senza accusa per periodi superiori alle 72 ore consentite dalla legge gambiana, compresi i giornalisti Dida Halake, Sam Obi, e Abdulgafari Oladimeji.

*Il giornalista Mam Ceit Ceesay è stato rilasciato a febbraio dopo essere rimasto detenuto per quattro mesi senza accusa.

*Ad agosto, Fatou Jaw Manneh, una giornalista di nazionalità gambiana e residente negli Stati Uniti d'America, è stata giudicata colpevole di sedizione in un processo iniziato nel marzo 2007. È stata condannata a quattro anni di carcere ai lavori forzati, ma le è stato concesso di pagare un'ammenda di 250.000 dalasis (pari a 12.000 dollari USA) in luogo del carcere. La giornalista ha in seguito lasciato il Paese.

*Il quotidiano Today ha interrotto le pubblicazioni dopo che il suo direttore Abdulhamid Adiamoh, un nigeriano, è stato giudicato colpevole per non aver pagato le tasse. Egli è stato inoltre accusato di sedizione per aver descritto le condizioni sociali dei bambini in Gambia. A fine anno il processo era ancora in corso.

*A dicembre, una coppia britannica, David e Fiona Fulton, i quali vivevano in Gambia da nove anni, sono stati arrestati e accusati di sedizione.

La sede del quotidiano The Independent è rimasta sotto sorveglianza della polizia ed è rimasta chiusa per il secondo anno consecutivo.

Sistema giudiziario

Tre giudici sono stati incostituzionalmente rimossi dall'incarico. Il giudice dell'Alta Corte B.Y. Camara e il giudice Haddy Roche sono stati licenziati a luglio per ordine del presidente, e il giudice Naceesay Sallah-Wadda a settembre. Non è stata fornita alcuna motivazione ufficiale per la rimozione dei giudici e non vi è stata alcuna consultazione presso la Commissione del servizio giudiziario. Tutti e tre i giudici sono stati reintegrati prima della fine dell'anno.

Non si sono avuti sviluppi nel caso irrisolto dell'omicidio del noto giornalista Deydra Hydara, ucciso nel 2005.

Pena di morte

A fine anno, il braccio della morte contava 15 persone. La Costituzione del 1997 richiedeva all'Assemblea Nazionale di condurre una revisione costituzionale della pena di morte entro 10 anni, in vista della sua abolizione. Ancora una volta l'Assemblea Nazionale non è stata in grado di condurre tale revisione.

*Tambara Samba, una donna senegalese condannata a morte per omicidio, ha perso la sua istanza d'appello a ottobre.

*A novembre un agente di polizia sotto processo dal 2007 è stato giudicato colpevole di omicidio e condannato a morte.

Diritti di lesbiche, gay, bisessuali e transgender

In un discorso pronunciato a maggio, il presidente Yahya Jammeh ha minacciato di espellere o uccidere lesbiche e gay. Dopo tale discorso, almeno tre uomini gambiani e due spagnoli sono stati arrestati perché sospettati di comportamento omosessuale. Il governo ha in seguito ritrattato le dichiarazioni del presidente.

L'art.144 del codice penale gambiano criminalizza il comportamento omosessuale come "reato innaturale" e prevede una pena detentiva fino a 14 anni, in violazione degli obblighi internazionali del Gambia in materia di diritti umani.

Missioni e rapporti di Amnesty International

A settembre delegati di Amnesty International hanno visitato il Gambia.

Gambia: Fear Rules (AFR 27/003/2008)