Capo di Stato e di governo: John Agyekum Kufuor
Pena di morte: abolizionista de facto
Popolazione: 23,9 milioni
Speranza di vita: 59,1 anni
Mortalità infantile sotto i 5 anni (m/f): 90/86‰
Alfabetizzazione adulti: 57,9%
Il sistema di giustizia penale è risultato lento, le prigioni caratterizzate da sovraffollamento e da scarsità di risorse, e non sono state intraprese iniziative verso l'abolizione della pena di morte. La violenza contro le donne ha continuato a essere pervasiva, nonostante nuove normative in materia.
Il 7 dicembre si sono tenute le elezioni presidenziali e parlamentari. Dopo un secondo turno elettorale delle presidenziali il 28 dicembre, John Evans Atta Mills è stato dichiarato presidente eletto. Le violenze pre-elettorali hanno provocato scontri a Tamale (capitale della regione del Nord) e a Ho (capitale della regione del Volta).
A fine anno, il disegno di legge sulla libertà di informazione, presentato già nel 2002, non era stato ancora convertito in legge.
Spesso la polizia non è stata in grado di assicurare all'autorità dei tribunali i sospetti entro un periodo di tempo ragionevolmente breve. Alcuni agenti di polizia hanno firmato essi stessi rinvii a giudizio e portato direttamente in carcere i sospetti.
Il Programma giustizia per tutti, avviato dal ministero della Giustizia nel 2007 e dalla magistratura per velocizzare i processi dei rinviati a giudizio, a fine anno non aveva ancora avuto effetti significativi.
Le carceri sono state caratterizzate da sovraffollamento e scarsità di fondi, da strutture sanitarie e igieniche precarie, senza un adeguato numero di letti o coperte. Molti reclusi hanno dormito sul nudo pavimento e sono stati costretti a dormire a turno. Secondo cifre ufficiali, carceri con una capacità pari a 8.000 prigionieri ne contenevano all'incirca 14.000. Almeno un terzo di loro era in attesa di processo.
*A fine anno, la prigione di media sicurezza di Nsawam, costruita per 800 reclusi, conteneva all'incirca 3.000 persone incarcerate, uomini e donne, oltre il 60% delle quali erano in attesa di processo. I fascicoli di circa 300 prigionieri in attesa di processo sono stati, secondo quanto riferito, persi e altri 300 prigionieri sono rimasti trattenuti oltre la scadenza dei termini stabiliti dal tribunale.
Nel corso di una visita in Ghana nel mese di marzo, il governo ha respinto la richiesta avanzata da Amnesty International di visitare le carceri.
Non sono state intraprese iniziative per abolire la pena di morte. Il braccio della morte contava 104 prigionieri, comprese tre donne. Nel corso dell'anno due uomini e una donna sono stati condannati a morte. Non sono state condotte esecuzioni.
Sono proseguiti durante l'intero anno gli sgomberi forzati con conseguenti sfollamenti, in particolare di persone marginalizzate.
La violenza sulle donne ha continuato a essere dilagante, con situazioni di violenza familiare che hanno colpito una donna su tre. La legge sulla violenza domestica approvata nel 2007 non aveva ancora avuto effetti visibili.
Nel corso dell'anno i media hanno riportato diverse notizie di uccisioni di presunti ladri e altri soggetti, avvenute nel contesto di «violenze di massa». Secondo fonti di stampa, sulle uccisioni non sono state avviate indagini.
Delegati di Amnesty International hanno visitato il Ghana nei mesi di marzo e luglio.
Ghana: Submission to the UN Universal Periodic Review (AFR 28/001/2008)
Ghana: What's happening in the prisons? (AFR 28/002/2008)
Ghana: Review of Ghana under the Universal Periodic Review: Amnesty International's reflections on the outcome (AFR 28/003/2008)