Capo di stato: Mary McAleese
Capo del governo: Brian Cowen (subentrato a Bertie Ahern a maggio)
Pena di morte: abolizionista per tutti i reati
Popolazione: 4,4 milioni
Speranza di vita: 78,4 anni
Mortalità infantile sotto i 5 anni (m/f): 6/6‰
Sono stati banditi l'uso, la produzione e il trasferimento delle munizioni a grappolo. È stata espressa preoccupazione per il sovraffollamento nelle carceri e l'inadeguatezza dell'assistenza psichiatrica ai minorenni. La proposta di tagli alle spese del governo ha minacciato di erodere la tutela dei diritti umani.
La legge sul controllo delle esportazioni, entrata in vigore a maggio, ha reso più stringenti i controlli sui trasferimenti all'estero di merci, tecnologia e assistenza tecnica a scopo militare. Tuttavia non mancano lacune, in particolare nel controllo degli accordi di produzione su licenza all'estero e nel transito e nel trasbordo di merci militari o di sicurezza.
A dicembre l'Irlanda ha ratificato la Convenzione sulle munizioni a grappolo. Nello stesso mese il Parlamento ha emanato la legge sulle munizioni a grappolo e le mine antipersona, che vieta l'uso, lo sviluppo, la produzione, l'acquisizione, il possesso, la detenzione e il trasferimento di munizioni a grappolo e piccoli ordigni esplosivi. La legge proibisce anche l'investimento di denaro pubblico in aziende produttrici di munizioni a grappolo o mine antipersona.
La data di celebrazione del referendum per l'inserimento nella Costituzione irlandese di una molteplicità di diritti dei minorenni, promesso nel 2007, a fine anno non era ancora stata fissata.
Ad aprile, nel pubblicare il rapporto relativo alla sua visita compiuta in Irlanda nel novembre 2007, il Commissario per i diritti umani del Consiglio d'Europa ha rilevato alti livelli di povertà infantile e ha sollecitato le autorità a promuovere pari opportunità per proteggere i minorenni dall'impatto negativo delle difficoltà economiche.
Nel mese di luglio il Comitato diritti umani delle Nazioni Unite (HRC) si è detto preoccupato per l'inadeguata disponibilità in Irlanda di istruzione elementare non confessionale.
Le linee guida per la tutela dei minorenni non sono state rese obbligatorie, contrariamente a quanto raccomandato nel 2006 dal Comitato delle Nazioni Unite per i diritti dell'infanzia. Ad aprile il rapporto di un'inchiesta effettuata dalla direzione dei servizi sanitari in merito a un episodio di mancata protezione di minorenni avvenuto nel 2004 ha messo in luce gravi lacune nelle politiche e nelle procedure di tutela dei minorenni.
A luglio l'HRC ha constatato con rammarico l'accumulo di casi presentati alla Commissione di difesa civica per gli atti della polizia (Garda Síochána Ombudsman Commission) e si è detto preoccupato perché, a causa dell'arretrato, le indagini su un certo numero di denunce contro presunti comportamenti illeciti da parte di agenti della Garda Síochána erano state assegnate al capo della polizia stessa.
L'HRC ha anche espresso preoccupazione perché la legge non prescrive l'assistenza legale durante gli interrogatori di polizia e per le restrizioni imposte al diritto degli accusati di rimanere in silenzio.
Nel mese di aprile, per la prima volta un'unità di pronto intervento della Garda Síochána ha usato una pistola a scarica elettrica durante un arresto.
In luglio l'HRC ha rilevato la persistenza di condizioni di sovraffollamento in un certo numero di istituti di pena e ha espresso preoccupazione per l'insufficienza di cure psichiatriche per i reclusi e per l'alto livello di violenza tra i detenuti.
Nel mese di luglio, l'HRC ha espresso preoccupazione perché l'Irlanda non «intendeva riconoscere la comunità nomade come una minoranza etnica» e perché «la criminalizzazione dell'occupazione di suolo pubblico prevista dalla legge sugli alloggi del 2002 [...] si ripercuoteva in modo sproporzionato sui nomadi».
A gennaio è stato pubblicato il disegno di legge su immigrazione, residenza e tutela, che ambiva a unificare e aggiornare tutta la normativa sull'immigrazione e sull'asilo. L'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR) e l'HRC si sono detti preoccupati per alcuni aspetti del disegno di legge, pur accogliendo favorevolmente la creazione di un'unica procedura per la revisione delle richieste per lo status di rifugiato e per la protezione supplementare. L'HRC ha chiesto che il progetto fosse emendato così da prevedere una procedura indipendente di appello per la revisione di tutte le decisioni relative all'immigrazione e ha sottolineato il timore per la «presunta mancanza di indipendenza» del nuovo Tribunale per il riesame della protezione, previsto dal disegno di legge in sostituzione dell'attuale Tribunale di appello per i rifugiati. Il progetto di legge consentirebbe a un ministro del governo di nominare i componenti di tale tribunale.
Nel mese di aprile, il Commissario per i diritti umani del Consiglio d'Europa ha espresso preoccupazione per le condizioni nei centri di accoglienza per richiedenti asilo, sottolineandone il sovraffollamento e i problemi di sicurezza.
I drastici tagli ai finanziamenti per l'anno 2009 destinati alla Commissione irlandese per i diritti umani e all'Autorità per l'uguaglianza, annunciati in ottobre, hanno minacciato di impedire a questi organismi di proseguire nelle proprie attività.
Nel mese di luglio l'HRC ha esortato il governo a «rafforzare l'indipendenza e l'efficacia della Commissione irlandese per i diritti umani [...] attraverso l'assegnazione di risorse adeguate e sufficienti».
Ad aprile il Commissario per i diritti umani del Consiglio d'Europa si è detto preoccupato per la mancata messa in atto della strategia per la salute mentale delineata nel 2006. In particolare, i timori si riferivano ai 3.000 minorenni ancora in lista di attesa per un esame valutativo della loro salute mentale e alla persistente pratica del trattamento dei bambini nelle strutture per adulti.
Nel mese di novembre il governo ha istituito un Comitato di gabinetto sugli aspetti dei diritti umani internazionali. Il suo mandato comprendeva la revisione dei poteri conferiti per legge a polizia e autorità civili in merito alla perquisizione e all'ispezione di velivoli potenzialmente impiegati nelle rendition, nonché la presentazione di raccomandazioni per rafforzare tali poteri.
A luglio l'HRC ha espresso preoccupazione per la persistente impunità nei casi di violenza domestica «a causa dell'alta percentuale di denunce ritirate e delle scarse condanne».
Nel mese di giugno è entrata in vigore la legge penale sulla tratta, che ascrive a reato il traffico di esseri umani. La legge criminalizza lo sfruttamento di servizi resi da vittime di tratta e abolisce la possibilità di difesa per tali reati basata sul consenso della vittima.
In caso di entrata in vigore del disegno di legge su immigrazione, residenza e tutela, le vittime di tratta godranno di un periodo di recupero e riflessione di 45 giorni. Inoltre, la legge fornirà un permesso di soggiorno temporaneo valido sei mesi per le vittime di tratta, ma solo a condizione che esse accettino di collaborare all'indagine penale.