Capo di Stato: Choummaly Sayasone
Capo del governo: Bouasone Bouphavanh
Pena di morte: abolizionista de facto
Popolazione: 6 milioni
Speranza di vita: 63,2 anni
Mortalità infantile sotto i 5 anni (m/f): 69/62‰
Alfabetizzazione adulti: 68,7%
La persecuzione religiosa è aumentata nelle zone rurali, dove i cristiano-evangelici sono stati oggetto di attacchi. Le pressioni in merito a questioni sulla terra e le risorse naturali hanno continuato a crescere, con un'impennata delle dispute fondiarie e per questioni di proprietà. Oltre 1.700 persone di etnia hmong sono state rimpatriate in Laos dalla Thailandia, alcune forzatamente. A nessun organismo di monitoraggio indipendente è stato concesso di valutare le loro condizioni.
Migliaia di persone, in particolare appartenenti a minoranze etniche, hanno subito sfollamenti, compresi sgomberi forzati, a seguito di sette nuove grandi dighe e altri progetti di sviluppo. Alcune comunità colpite si sono trovate ad affrontare condizioni di insicurezza alimentare e di malnutrizione infantile come conseguenza del loro reinsediamento. Un'altra dozzina di dighe erano in corso di progettazione, e si stava discutendo la costruzione di circa 65 centrali idroelettriche. Una nuova legge approvata dall'Assemblea Nazionale a luglio non ha impedito di allentare le rigide limitazioni alla libertà di espressione.
I cristiani, in prevalenza appartenenti a congregazioni evangeliche, sono stati sempre più spesso oggetto di persecuzioni. Tra luglio e settembre, almeno 90 cristiani, compresi pastori, sono stati arrestati e detenuti senza accusa né processo. Alcuni sono stati trattenuti per diverse settimane. Almeno due persone sono state rilasciate dopo essere state costrette ad abiurare la propria fede.
*L'8 settembre, la polizia e le autorità distrettuali hanno arrestato un insegnante nel distretto di Phonthong, provincia di Champassak, per essersi convertito al Cristianesimo. Egli è stato detenuto in un «centro di rieducazione» in condizioni deplorevoli dove gli è stato detto che sarebbe stato rilasciato solo se avesse rinnegato la sua fede. Egli è stato rimesso in libertà circa una settimana dopo, in seguito all'intervento delle autorità provinciali. Sebbene abbia potuto tornare a insegnare, è stato minacciato di essere nuovamente arrestato se avesse continuato a praticare la sua religione.
Almeno due persone sono state condannate a morte durante l'anno per reati collegati al traffico di droga. Il governo ha pubblicamente difeso il ricorso alla pena di morte, sostenendo che era necessario ottenere un effetto deterrente sul traffico di droga all'interno del Paese e oltre confine. Si ritiene che non vi siano state esecuzioni. Tuttavia, non sono state rese note informazioni relative all'applicazione della pena di morte, comprese le condizioni in carcere, nonostante le ripetute richieste da parte delle Nazioni Unite.
Almeno 1.700 persone di etnia hmong sono state rimpatriate dalla Thailandia, compreso un numero imprecisato di richiedenti asilo. Molti rimpatriati sono stati fatti transitare da un centro situato al centro della città di Paksan, provincia di Borikhamsay. Secondo media controlli dallo Stato, le autorità "hanno educato" i hmong rimpatriati secondo l'ideologia del Partito comunista. Molti sono stati reinsediati nel villaggio di recente costruzione di Phalak, distretto di Kasi, provincia di Vientiane. Altri sono stati rimandati nelle loro province di origine. Non è risultato chiaro se la scelta del luogo di reinsediamento fosse spontanea. Non sono stati ammessi organismi di monitoraggio indipendenti.
Almeno quattro rimpatriati sono stati detenuti arbitrariamente al loro rientro in Laos e, stando alle fonti, sono stati trattenuti senza accusa in un carcere della provincia di Attapeu. Si ritiene che il numero reale dei rimpatriati detenuti sia molto più alto. Le autorità non hanno fornito informazioni riguardanti sei persone di un gruppo di 27 protestanti di etnia hmong, i quali erano stati rimpatriati forzatamente in Laos dalla Thailandia nel dicembre 2005.
Una delegazione di Amnesty International ha visitato la Thailandia a ottobre per raccogliere informazioni sul Laos.
Laos: Official moratorium on the death penalty - an opportunity for Laos (ASA 26/001/2008)
Thailand/Laos: Forcible return/fear for safety (ASA 39/005/2008)