Capo di Stato: Edward Fenech-Adami
Capo del governo: Lawrence Gonzi
Pena di morte: abolizionista per tutti i reati
Popolazione: 408.000
Speranza di vita: 79,1 anni
Mortalità infantile sotto i 5 anni (m/f): 8/7‰
Alfabetizzazione adulti: 87,9%
In violazione alle leggi e agli standard internazionali, non è cessata la pratica di arrestare e a detenere i migranti all'arrivo sull'isola. Le politiche delle autorità maltesi sono state oggetto di preoccupazione per la Commissione europea contro il razzismo e l'intolleranza (ECRI), che ha collegato le procedure di detenzione nei confronti dei migranti con l'aumento nel Paese del clima di razzismo e intolleranza.
Nel rapporto pubblicato ad aprile, l'ECRI ha evidenziato la mancanza di assistenza legale e di informazioni per i richiedenti asilo che giungono a Malta, sottolineando come sia loro negato il patrocinio gratuito per la presentazione della domanda di asilo e che soltanto coloro che possono pagare i costi di un avvocato riescono a ottenere assistenza legale.
L'ECRI ha anche rilevato che migranti irregolari, richiedenti asilo, rifugiati e persone coperte dalla protezione umanitaria sono vittime di discriminazione razziale nell'accesso a vari servizi e di sfruttamento nel mercato lavoro.
Le autorità maltesi hanno continuato ad adottare la pratica della detenzione sistematica di tutti i migranti irregolari e dei richiedenti asilo.
A fine anno, circa 2.050 migranti erano trattenuti in centri di detenzione chiusi. Circa altri 2.100 erano in strutture aperte, dalle quali erano liberi di entrare e uscire. Gruppi e persone vulnerabili, quali famiglie con bambini, minorenni non accompagnati, donne in stato di gravidanza, disabili e anziani, sono rimasti nei centri chiusi in attesa del completamento della pratica di identificazione e solo al termine di essa sono stati trasferiti nelle strutture aperte. I richiedenti asilo sono stati ammessi nelle strutture aperte solo dopo aver compilato la domanda di asilo, procedimento che spesso è durato varie settimane.
In violazione dell'art.5(4) della Convenzione europea sui diritti umani, non è stata concessa la revisione giudiziale automatica della legittimità della detenzione.
In alcuni casi le condizioni di detenzione sono risultate pessime. Uno studio commissionato dal Comitato per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni del Parlamento Europeo, pubblicato a gennaio, ha descritto i centri di detenzione come sovraffollati, scarsamente igienici e inadeguati dal punto di vista sanitario.
Nel centro detentivo aperto di Hal Far più di mille persone sono state ospitate in tende e container, esposte al freddo e alla pioggia. A fine anno il governo non aveva ancora destinato fondi per il miglioramento delle condizioni di vita nel centro.
L'ECRI ha espresso preoccupazione per la pratica della detenzione dei migranti, affermando che tale pratica violava i loro diritti e rilevando che le politiche messe in atto dalle autorità per rispondere al fenomeno dell'immigrazione irregolare «rafforzavano seriamente la percezione dei migranti come criminali e accrescevano altrettanto seriamente il livello di razzismo e xenofobia tra la popolazione».
L'ECRI ha anche sottolineato che le norme giuridiche contro la manifestazione di razzismo, i crimini di stampo razzista e la discriminazione razziale non erano ancora applicate pienamente e vi era ancora poca consapevolezza della necessità di un monitoraggio attivo dei casi di razzismo e discriminazione al fine di identificare e affrontare tali fenomeni in modo idoneo.