1. Contenuto della pagina
  2. Menu principale di navigazione
  3. Menu di sezione
Vai alla pagina iniziale
Testata per la stampa
  1. contattaci
  2. Utilizza la tecnologia RSS per rimanere sempre aggiornato
  3. amnesty.org
 


ricerca avanzata

Contenuto della pagina

Mozambico

Repubblica del Mozambico

Capo di Stato: Armando Guebuza
Capo del governo: Luisa Diogo
Pena di morte: abolizionista per tutti i reati
Popolazione: 21,8 milioni
Speranza di vita: 42,8 anni
Mortalità infantile sotto i 5 anni (m/f): 170/153‰
Alfabetizzazione adulti: 38,7%

  1. Contesto
  2. Uccisioni illegali
  3. Uso eccessivo della forza
  4. Libertà di espressione
  5. Missione e rapporto di Amnesty International

La polizia ha continuato a uccidere illegalmente sospetti, compiendo presumibilmente anche esecuzioni extragiudiziali. Sei agenti di polizia sono stati processati per violazioni dei diritti umani. La polizia è ricorsa a un uso eccessivo della forza nel corso di manifestazioni, uccidendo almeno tre persone e ferendone oltre 30. La libertà di espressione è stata soppressa e giornalisti sono stati sempre più spesso oggetto di vessazioni.

Contesto

Il Mozambico ha emanato tre leggi ad aprile relativamente ai minorenni: la legge sulla protezione dei minorenni; la legge sulla tratta di persone, specialmente donne e bambini; e la legge sulla giustizia minorile.

La lotta alla corruzione ha subito un'impasse a gennaio dopo l'abolizione del Forum anti-corruzione con la motivazione che il decreto presidenziale che lo aveva stabilito era anticostituzionale.

A settembre l'ex ministro dell'Interno, Almerino Manhenje, è stato arrestato in relazione alla sparizione di circa 8,8 milioni di dollari USA dal ministero dell'Interno mentre rivestiva la carica tra il 1999 e il 2005.

Tra gennaio e maggio, almeno 22 prigionieri sono deceduti nel penitenziario agricolo di Chimoio, nella provincia di Manica. Tuttavia, secondo la Lega mozambicana dei diritti umani, le condizioni carcerarie erano migliorate.

Almeno 14 sospetti criminali sono morti dopo essere stati linciati dalla folla nelle province di Maputo, Manica e Sofala tra febbraio ed aprile. A Chimoio 29 sono state arrestate in relazione al linciaggio, tre delle quali sono state incriminate e giudicate colpevoli di incitamento alla violenza. Esse sono state condannate a sei mesi di reclusione.

Almeno 72 persone sono morte per il colera e altre malattie causate dalle inondazioni che hanno devastato il Mozambico agli inizi dell'anno, costringendo oltre 200.000 persone a sfollare dalle loro abitazioni.

Uccisioni illegali

La polizia ha continuato a uccidere illegalmente sospetti criminali e altre persone. I poliziotti hanno generalmente sostenuto che le vittime si stavano comportando in maniera sospetta o che si trattava di criminali che cercavano di fuggire. Secondo quanto riferito, alcuni agenti sono stati arrestati ma non sono stati portati in giudizio. A luglio, tre agenti di polizia sono stati condannati a 21 anni di carcere per l'omicidio di tre uomini preso un campo di calcio in Costa do Sol nel 2007. È stato inoltre loro ingiunto di pagare 25.000 dollari USA quale risarcimento alle famiglie delle vittime. Un membro della Guardia presidenziale è stato condannato a 18 anni di carcere per aver ucciso un uomo nella stessa zona nel 2006. Tuttavia, la maggioranza degli agenti di polizia non sono stati perseguiti per violazioni dei diritti umani.

*A febbraio la polizia ha sparato a tre presunti rapinatori nella zona di Baixa, a Maputo, uccidendoli. Secondo la polizia, gli uomini stavano per rapinare una banca e una fabbrica. Si sono avute notizie contrastanti riguardo ai fatti. Un testimone oculare ha affermato che uno dei presunti rapinatori era sceso dall'auto, era corso verso un vicino hotel e che quindi fu colpito dagli spari. Gli altri due erano stati colpiti da spari provenienti dall'auto. Secondo altre testimonianze, un uomo era stato arrestato dopo che era sceso da un veicolo parcheggiato. La polizia ha affermato che egli aveva cercato di fuggire mentre veniva portato in una stazione di polizia e che per questo gli era stato sparato. Gli altri due erano stati uccisi a colpi d'arma da fuoco a un angolo di strada nei pressi della fabbrica.

Uso eccessivo della forza

La polizia è ricorsa a un uso eccessivo della forza nel contesto di manifestazioni, uccidendo diverse persone.

*A febbraio, la polizia ha asserito di aver sparato proiettili di gomma contro un gruppo di manifestanti nella città di Maputo, i quali stavano protestando contro l'aumento delle tariffe dei trasporti. Tuttavia, almeno tra persone sono state uccise e 30 ferite da munizioni cariche e vaganti. La polizia ha inoltre impiegato munizioni cariche nel corso di manifestazioni analoghe nella provincia di Gaza. Un portavoce della polizia ha dichiarato che la munizioni cariche erano state impiegate perché alcuni agenti erano stati colti di sorpresa dai rivoltosi. Nessuna indagine è stata aperta su questi episodi.

*A marzo, la polizia ha sparato a Celsio João Daimon nella sua abitazione di Beira. I poliziotti, che stavano ricercando un prigioniero evaso e che, stando alle fonti, erano ubriachi, spararono a Celsio João Daimon con fucili AKM a bruciapelo quando questi uscì dalla stanza di un amico. Egli fu colpito alla coscia da tre proiettili. Quando gli agenti si resero conto che non era l'uomo che stavano cercando, presero il suo telefono e se ne andarono. Il fratello di Celsio João Daimon lo portò alla stazione di polizia per denunciare l'episodio. Membri della Forza di rapido intervento giunti sul posto iniziarono a picchiarlo, apparentemente perché credevano si trattasse del prigioniero evaso. Quando si resero conto che non era lui, lo portarono in ospedale, dove si rese necessaria l'amputazione della gamba. Tre poliziotti sono stati arrestati e giudicati colpevoli in relazione al crimine; due di loro sono stati multati e uno è stato condannato a quattro anni di carcere. Tuttavia, non è stato adottato alcun provvedimento nei confronti di alcuno degli agenti della Forza di rapido intervento.

Libertà di espressione

La libertà di espressione è stata soppressa. A settembre, la polizia ha interrotto una manifestazione indetta dai veterani di guerra che chiedevano migliori condizioni di vita. Diciannove persone sono state arrestate e trattenute per alcuni giorni prima di essere rilasciate in attesa del processo.

Vi sono stati crescenti episodi di vessazione nei confronti di giornalisti tramite accuse di diffamazione e cause penali utilizzate al fine di sopprimere la libertà di stampa. Giornalisti sono stati convocati per essere interrogati da procuratori per spiegare il loro lavoro.

*Tre giornalisti del quotidiano Zambeze sono stati processati ad agosto per accuse di diffamazione e minaccia alla sicurezza dello Stato in riferimento a un articolo che metteva in dubbio la cittadinanza della prima ministra. Essi sono stati giudicati colpevoli e condannati a sei mesi di reclusione, convertiti in un'ammenda di 30 meticais (1,20 dollari USA).

Missione e rapporto di Amnesty International

Delegati di Amnesty International hanno visitato il Mozambico a maggio.

Licence to Kill: Police accountability in Mozambique (AFR 41/001/2008)