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Nicaragua

Repubblica del Nicaragua

Capo di Stato e di governo: Daniel Ortega Saavedra
Pena di morte: abolizionista per tutti i reati
Popolazione: 5,7 milioni
Speranza di vita: 71,9 anni
Mortalità infantile sotto i 5 anni (m/f): 28/22‰
Alfabetizzazione adulti: 76,7%

  1. Contesto
  2. Diritti sessuali e riproduttivi
  3. Violenza contro donne e ragazze
  4. Libertà di espressione e di associazione
  5. Diritti dei popoli indigeni
  6. Missioni e rapporti di Amnesty International

Attiviste dei diritti umani sono stati oggetto di intimidazioni e vessazioni a causa del loro lavoro di difesa dei diritti sessuali e riproduttivi. È entrata in vigore la legge che penalizza tutte le forme di aborto, inclusi i casi in cui è a rischio la vita della donna o in cui la gravidanza è la conseguenza di uno stupro. Accuse di brogli elettorali e di eccessivo controllo su organizzazioni della società civile hanno sollevato preoccupazioni riguardo a un giro di vite sulla libertà di espressione e di associazione. Il governo ha formalmente riconosciuto alla comunità awas tingni i diritti di possesso della loro terra ancestrale.

Contesto

Nel mese di giugno il Consiglio supremo elettorale nicaraguense ha annunciato che i due partiti di opposizione, il Movimento riformista sandinista (Movimiento renovador sandinista) e il Partito conservatore (Partido conservador), non erano stati registrati in modo legale e non avrebbero potuto nominare propri candidati per le elezioni. A ottobre il governo non ha inoltre permesso agli osservatori nazionali e internazionali di monitorare le elezioni municipali di novembre.

Il Partito liberale costituzionalista (Partido liberal constitucionalista), adducendo brogli e mancanza di trasparenza, ha contestato l'annuncio che il partito di maggioranza Fronte sandinista di liberazione nazionale (Frente sandinista de liberacion nacional - FSLN) aveva vinto le elezioni. Nelle settimane successive alle elezioni, a Managua si sono verificati violenti scontri tra i dell'FSLN e dell'opposizione. Molte persone sono rimaste ferite, sebbene non siano stati forniti dati ufficiali. La Commissione interamericana dei diritti umani ha proposto alle autorità nicaraguensi di inviare un Relatore per indagare sui fatti avvenuti, ma a fine anno il governo non aveva ancora risposto alla richiesta della Commissione.

Diritti sessuali e riproduttivi

Nove attiviste dei diritti umani continuavano a rischiare incriminazioni penali. Le accuse nei loro confronti comprendevano incitamento a commettere reato e occultamento del reato stesso, e si ritiene siano state formulate a causa delle loro attività a favore dei diritti umani e per le campagne promosse a difesa del diritto delle donne ad accedere in modo sicuro e concreto ai servizi sanitari di salute sessuale e riproduttiva. A fine anno, il Procuratore generale non si era ancora pronunciato in merito all'eventuale archiviazione o formalizzazione delle accuse avanzate in una denuncia presentata nel novembre 2007.

*A settembre, una pubblicazione governativa, in un articolo, dava risalto a una serie di accuse, tra cui quelle di "praticare magia nera", contro diverse giornaliste impegnate politicamente e in difesa dei diritti umani, criticandole per il loro sostegno ai diritti sessuali e riproduttivi. Tra i nomi elencati figurava anche Patricia Orozco, giornalista e attivista per i diritti umani delle donne, che in seguito al suddetto articolo è stata minacciata di morte e di violenza sessuale sia al telefono che tramite messaggi SMS.

A luglio è entrato in vigore il rivisto codice penale, che penalizza l'aborto e contempla lunghe condanne al carcere per le donne e gli operatori sanitari ritenuti colpevoli sia di aver praticato un aborto terapeutico sia di aver assistito donne che desiderano abortire, anche nei casi in cui il proseguimento della gravidanza metta a repentaglio la vita della donna o la gravidanza sia l'esito di uno stupro. Durante l'anno non si sono avuti procedimenti penali ai sensi della normativa.

Il Comitato diritti umani delle Nazioni Unite e il Comitato delle Nazioni Unite sui diritti economici, sociali e culturali hanno raccomandato rispettivamente a ottobre e novembre al governo del Nicaragua di rivedere la propria legislazione in materia di aborto.

Violenza contro donne e ragazze

Nel primo trimestre dell'anno, circa il 30% di tutte le denunce schedate dalla polizia riguardava casi di violenza sessuale. Secondo i dati della polizia, la stragrande maggioranza delle vittime di violenza sessuale erano ragazze di 18 anni o anche meno, sebbene in molti casi l'abuso subito non sia emerso che a distanza di anni.

*Un'adolescente intervistata da Amnesty International ha affermato di essere stata stuprata dallo zio sin dall'età di nove anni. La ragazza lo aveva raccontato alla madre, la quale le aveva detto di stare zitta perché la famiglia dipendeva economicamente dallo zio. Sentendosi insicura in casa sua, la ragazza era fuggita, aveva abbandonato la scuola finendo col prostituirsi a 14 anni, per poter sopravvivere. L'emarginazione da parte della sua comunità e il prevalere di un atteggiamento sociale che biasima la vittima piuttosto che il colpevole, aveva avuto un profondo effetto sulla sua capacità a convivere con la sua esperienza e sulla possibilità di assicurare il suo aguzzino alla giustizia. Lo zio non è mai stato perseguito per il suo crimine.

Libertà di espressione e di associazione

Nelle settimane successive alle elezioni municipali, almeno 20 giornalisti sono stati fisicamente aggrediti e alcuni di loro percossi, prevalentemente da gruppi sostenitori dell'FSLN. Gli uffici di almeno cinque mezzi di informazione indipendente sono stati devastati.

I documenti di diverse organizzazioni nazionali e internazionali che trattano temi che spaziano dallo sviluppo alla governabilità e alla trasparenza sono stati sequestrati dalla polizia, apparentemente in attesa di un'inchiesta sulla loro gestione fiscale. A fine anno le organizzazioni non erano state ancora informate sulle motivazioni dell'indagine o su quando sarebbero stati loro restituiti i documenti sequestrati.

*A ottobre, la polizia ha fatto irruzione nell'ufficio del Movimento autonomo delle donne (Movimiento autonomo de mujeres - MAM), un'organizzazione da oltre dieci anni impegnata nella promozione dei diritti delle donne e dei diritti sessuali e riproduttivi. Documenti e computer sono stati sequestrati. A fine anno, il MAM non era stato ancora informato delle motivazioni legali dell'indagine e i documenti prelevati non erano ancora stati restituiti, causando gravi disagi allo svolgimento del loro lavoro.

Diritti dei popoli indigeni

Nel 2001 la Corte interamericana dei diritti umani aveva richiesto al governo del Nicaragua di riconoscere legalmente il diritto alla terra della comunità indigena awas tingni. Con una iniziativa positiva e in accordo con la sentenza della Corte, nel mese di dicembre la comunità ha formalmente ricevuto il riconoscimento legale del suo diritto alla terra.

Missioni e rapporti di Amnesty International

Delegati di Amnesty International hanno visitato il Paese a giugno e a novembre.


Defending women' s right to life and health - Women human rights defenders in Nicaragua (AMR 43/001/2008)

Nicaragua: Submission to the United Nations Committee on Economic Social and Cultural Rights 41st Session, 3-21 November 2008 (AMR 43/002/2008)