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Niger

Repubblica del Niger

Capo di Stato: Mamadou Tandja
Capo del governo: Seyni Oumarou
Pena di morte: abolizionista de facto
Popolazione: 14,7 milioni
Speranza di vita: 55,8 anni
Mortalità infantile sotto i 5 anni (m/f): 183/188‰
Alfabetizzazione adulti: 28,7%

  1. Contesto
  2. Insicurezza alimentare
  3. Arresti e detenzioni arbitrarie, tortura e uccisioni illegali
  4. Violazioni da parte di gruppi armati
  5. Libertà di espressione
  6. Schiavitù
  7. Rapporti di Amnesty International

Il governo ha bloccato gli aiuti umanitari nonostante il dilagare della fame e la crescente minaccia di carestia. Civili sospettati di appoggiare un gruppo di opposizione armata a guida tuareg sono stati uccisi illegalmente dalle forze di sicurezza. Alcuni soldati e civili sono stati rapiti dal suddetto gruppo. Diversi giornalisti sono stati detenuti nel tentativo di imbavagliare la stampa.

Contesto

È proseguito per tutto l'anno il conflitto armato tra le forze governative e un gruppo di opposizione armata a guida tuareg, Movimento dei nigeriani per la giustizia (Mouvement des Nigériens pour la justice - MNJ), con base nella regione di Agadez, nel nord del Paese. Malgrado i richiami espressi dalla società civile e dai partiti politici per intraprendere colloqui con il MNJ, il presidente nigerino ha escluso ogni tipo di dialogo, descrivendo il MNJ come «banditi» e «trafficanti di droga». Il governo ha rinnovato più volte lo Stato di emergenza nella regione di Agadez, conferendo così ulteriori poteri alle forze di sicurezza.

A dicembre, Robert Fowler, inviato speciale delle Nazioni Unite in Niger e un collega delle Nazioni Unite, Louis Guay, entrambi cittadini canadesi, sono scomparsi assieme al loro autista mentre viaggiavano a bordo di un'auto a 40 km dalla capitale Niamey. Vi sono indizi secondo cui sarebbero stati rapiti, ma nonostante l'apertura di un'inchiesta da parte delle autorità, a fine anno non erano emerse altre notizie.

A giugno, l'ex primo ministro Hama Amadou è stato arrestato per accuse di corruzione e appropriazione indebita. Locali organizzazioni per i diritti umani hanno invocato un processo tempestivo ed equo. I suoi sostenitori hanno affermato che le accuse erano politicamente motivate per impedirgli di presentarsi alle elezioni presidenziali del 2009. A fine anno Hama Amadou si trovava ancora detenuto senza processo.

Insicurezza alimentare

Nonostante i molti rapporti indipendenti che indicavano seri rischi di carestia, a luglio il governo ha sospeso l'autorizzazione delle attività di Medici senza Frontiere (MSF) - Francia nella regione centro-meridionale di Ma radi, obbligando l'ONG a lasciare il Paese. Il governo ha accusato MSF di aver sovrastimato il numero dei bambini malnutriti nella regione di Maradi allo scopo di raccogliere fondi. Il governo ha dichiarato che la situazione non era «drammatica» e che il Niger era in grado di gestirla senza gli aiuti internazionali. L'azione del governo ha minacciato di compromettere l'obbligo di assicurare la libertà dalla fame e di ricercare gli aiuti internazionali laddove necessario.

Arresti e detenzioni arbitrarie, tortura e uccisioni illegali

Decine di civili sono stati arrestati dalle forze di sicurezza nella regione di Agadez e alcuni, stando alle fonti, torturati. Molti sono stati detenuti dopo gli attacchi sferrati dal MNJ. La maggior parte di essi sono stati rilasciati dopo giorni o settimane di detenzione senza accusa né processo. Sono stati anche riportati diversi casi di sparizioni forzate.

*Un commerciante, Aboubakar Attoulèle, è stato arrestato dai militari il 26 marzo. Secondo quanto riferito, gli sono state tagliate le orecchie e gli è stato dato fuoco ai capelli prima di essere accoltellato a morte.

*Quattro uomini, tra cui Al Wali, capo villaggio di Tourayat, sono stati arrestati da truppe governative il 30 marzo. Le loro famiglie non sono riuscite a sapere nulla riguardo al luogo dove si trovassero.

Violazioni da parte di gruppi armati

Il MNJ ha rapito e trattenuto come ostaggi diversi soldati e civili, tra cui un alto funzionario governativo, un imam e un insegnante. Alcuni di loro sono stati consegnati al Comitato internazionale della Croce Rossa, ma a fine anno altri erano ancora trattenuti.

*A gennaio, nel corso di un attacco del MNJ, Abdou Garba Kona, prefetto di Tanout, una città a 1.000 km a nord-ovest di Niamey, è stato rapito assieme a diversi membri delle forze armate. È stato rilasciato a marzo assieme ad altre 25 persone.

*A maggio, il MNJ ha rapito nei pressi di Tanout il vice presidente della Commissione nazionale sui diritti umani, Ahmadou Ahellawey, mentre era impegnato in attività di sensibilizzazione in favore dei diritti umani. Egli è stato rilasciato una settimana dopo.

Libertà di espressione

Il governo ha imposto un blackout mediatico sul conflitto in corso nel nord. Le autorità hanno vietato ai giornalisti di raggiungere la zona e arrestato o arbitrariamente detenuto giornalisti accusati di legami con il MNJ. A marzo, il Consiglio superiore per le comunicazioni ha sospeso Radio France International (RFI) per tre mesi dopo aver accusato la stazione radiofonica di «screditare le istituzioni nigerine» e ad aprile ha ordinato la chiusura a tempo indeterminato di Sahara FM, la principale stazione radiofonica di Agadez.

*A ottobre, il prigioniero di coscienza Moussa Kaka, direttore della stazione radiofonica privata Radio Saraouniya e corrispondente per il Niger di RFI, è stato posto in libertà provvisoria dopo oltre un anno di detenzione. L'accusa originaria di «complicità finalizzata a minare l'autorità dello Stato» è stata sostituita dall'accusa meno grave di «azioni capaci di nuocere alla difesa nazionale». A fine anno il processo a suo carico non era ancora iniziato.

Schiavitù

A ottobre, la Corte di giustizia comunitaria della Comunità economica degli Stati africani (ECOWAS) ha ordinato al governo del Niger di risarcire una donna che era stata tenuto come domestica e schiava sessuale per un decennio. La donne aveva sporto denuncia contro il governo per non aver dato attuazione alle leggi vigenti contro la schiavitù. La storica decisione ha corroborato le denunce da parte di diverse ONG internazionali e nazionali secondo cui in Niger esistevano ancora schiavi nonostante la criminalizzazione della pratica nel 2003.

Rapporti di Amnesty International

Niger: Le mouvement d'opposition armé touareg doit cesser de prendre en otage des civils, 24 gennaio 2008

Niger: Executions and forced disappearances follow army reprisals, 3 aprile 2008