Capo di Stato: regina Beatrice
Capo del governo: Jan Peter Balkenende
Pena di morte: abolizionista per tutti i reati
Popolazione: 16,5 milioni
Speranza di vita: 79,2 anni
Mortalità infantile sotto i 5 anni (m/f): 6/6‰
Le procedure accelerate di determinazione del diritto di asilo proposte dal governo hanno suscitato il timore che anche le richieste di protezione ben fondate possano essere respinte. Richiedenti asilo sono stati detenuti per periodi eccessivi, in condizioni non idonee.
Nel mese di giugno il governo ha annunciato un progetto di riforma delle procedure per la determinazione del diritto di asilo. Secondo il progetto, la procedura accelerata sarebbe modificata in modo da poter decidere sulle richieste entro otto giorni, anziché entro cinque. Tale procedura accelerata dovrebbe divenire la norma per tutte le richieste di asilo, inclusi i casi complessi. Si teme che gli effetti di tale riforma possano tradursi in un esame inadeguato delle domande d'asilo e nel rigetto di richieste di protezione ben documentate.
Nel mese di settembre il segretario di Stato alla Giustizia ha annunciato che i richiedenti asilo provenienti dalle zone centrali e meridionali dell'Iraq non avrebbero più beneficiato automaticamente della protezione nei Paesi Bassi. I permessi di soggiorno precedentemente emessi ai cittadini iracheni di tali aree sarebbero stati ritirati e ogni caso sarebbe stato oggetto di revisione, per stabilire se la persona in questione fosse un rifugiato o avesse comunque bisogno di protezione internazionale.
Almeno cinque persone sono state rimpatriate forzatamente nell'Iraq settentrionale, almeno cinque nell'Iraq centrale e almeno una è stata rimandata nell'Iraq meridionale. Ai richiedenti asilo iracheni respinti è stato detto che dovevano tornare nel loro Paese, che non avevano diritto a restare nei Paesi Bassi e che non avevano diritto all'assistenza dello Stato, con la sola eccezione di cure mediche essenziali in caso di emergenza. Perciò, molti di essi si sono ritrovati a dover scegliere se ritornare "volontariamente" in Iraq, nonostante il rischio reale di essere sottoposti a violazioni dei diritti umani, o se restare nei Paesi Bassi in condizioni di forzata indigenza.
Secondo cifre fornite dal governo, nei primi sei mesi dell'anno circa 4.500 migranti irregolari e richiedenti asilo sono stati oggetto di detenzione amministrativa. Essi sono stati trattenuti in centri di detenzione e sottoposti a regime di custodia equiparabile a quello dei detenuti rinviati a giudizio. Alcuni sono stati detenuti per periodi eccessivamente lunghi, in alcuni casi superiori all'anno. Raramente sono state adottate alternative alla detenzione, neppure per persone appartenenti a fasce sociali vulnerabili, come i minorenni non accompagnati o le vittime di tratta o di tortura.
Non tutte le segnalazioni di maltrattamenti nei centri di detenzione sono state seguite da indagini immediate, imparziali ed esaurienti.
Nonostante il sistema di detenzione degli immigrati sia stato oggetto di revisione, poche sono state le proposte presentate per un concreto miglioramento. Se si esclude la creazione di una procedura per indagare le denunce di maltrattamenti da parte degli agenti del Servizio di trasporto (cui è affidato il trasferimento dei detenuti), scarse sono state le misure annunciate per migliorare i meccanismi di supervisione e di denuncia in fase di revisione.
Nel mese di gennaio il governo ha annunciato la riforma delle disposizioni per la detenzione di famiglie di richiedenti asilo con bambini, tra cui l'introduzione di un periodo massimo di due settimane di detenzione prima dell'espulsione, e il miglioramento delle condizioni di detenzione. Tuttavia, il governo ha reso noto che avrebbe continuato a detenere i minorenni non accompagnati in istituti di detenzione minorile.
A luglio il governo si è impegnato a istituire un organo nazionale per i diritti umani nei Paesi Bassi.
The Netherlands: The detention of irregular migrants and asylum-seekers (EUR 35/002/2008).