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Perù

Repubblica del Perù

Capo di Stato e di governo: Alan García Peréz
Pena di morte: abolizionista per i reati ordinari
Popolazione: 28,2 milioni
Speranza di vita: 70,7 anni
Mortalità infantile sotto i 5 anni (m/f): 30/26‰
Alfabetizzazione adulti: 87.9%

  1. Contesto
  2. Diritto alla salute - mortalità materna
  3. Difensori dei diritti umani e giornalisti
  4. Impunità
  5. Missioni di Amnesty International

Si sono registrati alcuni progressi nella lotta all'impunità. Tuttavia, rappresentanti legali e altre persone hanno continuato a ricevere minacce e membri del Congresso hanno presentato proposte di legge per l'amnistia per il personale militare e di polizia. Sono aumentate le proteste di natura sociale, in particolare di fronte alla mancata realizzazione di miglioramenti delle condizioni di vita delle fasce più povere della popolazione, nonostante la continua crescita economica del Paese.

Contesto

Ci sono stati segnali di crescente intolleranza da parte del governo nei confronti di coloro che avevano espresso critiche in merito alle sue politiche sociali, economiche e ambientali. Proteste contro alcune di queste politiche si sono verificate per tutto l'anno e in tutto il Paese; in alcuni casi nelle province coinvolte è stato dichiarato lo stato d'emergenza. La prigione di Challapalca, situata a più di 4.600 m sul livello del mare, è rimasta aperta nonostante le dichiarazioni del ministro della Giustizia che sarebbe stata chiusa. Il gruppo di opposizione armato Sendero Luminoso è rimasto attivo in alcune zone del Paese e sono stati riferiti episodi di scontri armati con i militari.

Diritto alla salute - mortalità materna

Sono stati compiuti dei tentativi per affrontare l'enorme disuguaglianza nell'accesso ai servizi per la salute materna. Ciononostante, il Perù continua ad avere uno dei tassi di mortalità materna più alti della regione ed è privo di un piano d'azione nazionale per affrontare il problema. In un rapporto pubblicato a dicembre, l'Ufficio del difensore civico ha raccomandato che lo Stato coordini e valuti misure concrete per ridurre la mortalità materna, aggiorni la strategia nazionale per la salute sessuale e riproduttiva e migliori notevolmente l'attività di monitoraggio sulla mortalità materna.

Difensori dei diritti umani e giornalisti

Le autorità di governo hanno tentato di screditare il lavoro dei difensori dei diritti umani. Di fronte a intense proteste sociali è cresciuta l'intolleranza ufficiale nei confronti del dissenso e difensori dei diritti umani e giornalisti sono stati minacciati e vessati; alcuni sono stati attaccati.

*Il presidente García ha accusato pubblicamente l'Associazione per i diritti umani (Asociación pro derechos humanos - APRODEH) di «tradimento della patria» dopo che la stessa aveva dichiarato al Parlamento europeo di non ritenere che il Movimento rivoluzionario Túpac Amaru (Movimiento Revolucionario Túpac Amaru - MRTA), un gruppo di opposizione armata, fosse attivo. Poco dopo, il Parlamento europeo ha eliminato il MRTA dall'elenco delle organizzazioni terroristiche. Il governo peruviano ha emesso immediatamente un decreto ritirando lo status di osservatore al Consiglio nazionale dei diritti umani alla Coalizione nazionale delle organizzazioni dei diritti umani (Coordinadora nacional de derechos humanos) di cui fa parte l'APRODEH.

*A marzo, 35 persone che lavoravano per garantire che le comunità della provincia di Piura avessero libero accesso alle informazioni e fossero adeguatamente consultate sulle attività minerarie in progetto nella zona, sono state accusate di reati come atti di terrorismo, incitazione alla violenza, oltraggio a pubblico ufficiale, associazione a delinquere, cospirazione con finalità criminali, tortura, aggressione, rapimento e danneggiamento aggravato. Tra gli accusati vi erano membri di ONG per i diritti umani, leader comunitari e funzionari locali. A ottobre, alcune delle accuse più gravi sono state archiviate per insufficienza di prove. Tuttavia, l'accusa ha presentato appello e a fine anno proseguivano le azioni legali per le restanti accuse.

Impunità

Nonostante alcuni passi avanti, lenti sono stati i progressi compiuti per assicurare alla giustizia i responsabili delle passate violazioni dei diritti umani. Ad agosto, cinque anni dopo la pubblicazione del rapporto finale della Commissione verità e riconciliazione, l'ex presidente della Commissione ha criticato il fallimento del governo nella realizzazione delle riforme raccomandate. A novembre sono stati presentati al Congresso due distinti progetti di legge che richiedevano l'amnistia per il personale militare e di polizia implicato nelle violazioni dei diritti umani.

*Sono stati esumati i resti di 60 persone uccise dai militari nel massacro del dicembre del 1984 a Putis, dipartimento di Ayacucho.

*Ad agosto, un tribunale di Lima ha chiuso il caso sul massacro di circa 100 persone avvenuto nel 1986 nell'isola penale di El Frontón, con la motivazione che il caso rientrava nelle norme sulla prescrizione. Più tardi nel corso dell'anno la Corte Costituzionale si è riunita per rivedere la decisione ma alla fine ha respinto il ricorso presentato dalle organizzazioni per i diritti umani non riconoscendo loro il diritto di appellarsi.

*È proseguito per tutto l'anno il processo all'ex presidente Alberto Fujimori e la conclusione della prima istanza era prevista per gli inizi del 2009.

*Ad aprile, tre agenti di polizia e l'ex capo del Servizio di intelligence nazionale, generale in congedo Julio Salazar Monroe, sono stati giudicati colpevoli da un tribunale per l'uccisione e la sparizione forzata di nove studenti e un professore dell'Università di Scienze dell'educazione Enrique Guzmán y Valle di Lima, nota come La Cantuta. I tre agenti sono stati condannati a 15 anni di carcere; il generale Salazar è stato condannato a 35 anni.

*Ad agosto gli Stati Uniti d'America (USA) hanno espulso un ex ufficiale dell'esercito ricercato per il suo coinvolgimento nel massacro di 69 contadini avvenuto ad Accomarca nell'agosto 1985. Un altro ufficiale, già condannato negli USA in relazione al massacro, è rimasto in carcere negli USA in attesa del responso sulla richiesta di estradizione.

Missioni di Amnesty International

Delegati di Amnesty International hanno visitato il Perù a luglio. Durante l'anno Amnesty International ha presenziato in diverse occasioni al processo dell'ex presidente Alberto Fujimori.