Capo di Stato: Aníbal António Cavaco Silva
Capo del governo: José Sócrates Carvalho Pinto de Sousa
Pena di morte: abolizionista per tutti i reati
Popolazione: 10,7 milioni
Speranza di vita: 77,7 anni
Mortalità infantile sotto i 5 anni (m/f): 7/7‰
Alfabetizzazione adulti: 93,8 %
Non è cessata la preoccupazione per le segnalazioni di tortura e altri maltrattamenti e di eccessivo uso della forza da parte delle forze dell'ordine. È proseguito con lentezza il procedimento per l'incriminazione di agenti di polizia coinvolti in due casi di alto profilo di tortura e altri maltrattamenti. La violenza domestica è rimasta un problema ampiamente diffuso, che ha avuto come conseguenza numerosi casi di decesso.
Sono costantemente giunte segnalazioni di maltrattamenti commessi da agenti delle forze dell'ordine. Nel mese di febbraio il Comitato delle Nazioni unite contro la tortura si è detto preoccupato per i rapporti sull'uso della tortura e altri maltrattamenti nelle carceri e sull'eccessivo impiego della forza, incluso l'uso di armi da fuoco, da parte delle forze di sicurezza. Il Comitato ha anche espresso timori per la dotazione di armi taser da parte dei corpi di polizia, affermando che il dolore inflitto da tali armi costituisce una forma di tortura.
*A ottobre è iniziato il processo a carico di quattro agenti di polizia accusati delle torture inflitte nel 2004 a Leonor Cipriano allo scopo di farle confessare l'omicidio della figlia. Dopo due giorni di fermo di polizia presso il commissariato di Faro, referti medici e fotografie della donna rilevarono sul suo corpo numerose ferite. Gli agenti sostennero che Leonor Cipriano era caduta da una rampa di scale nel commissariato; tuttavia l'Istituto di medicina legale affermò che le sue ferite non corrispondevano a quelle di una caduta ma erano più simili a quelle provocate da un'aggressione. Leonor Cipriano riferì che durante gli interrogatori fu colpita con pugni e calci, le fu infilato un sacchetto di plastica intorno alla testa e fu costretta a restare inginocchiata sopra portaceneri di vetro. A fine anno il processo era ancora in corso.
*La Corte di appello di Lisbona ha ordinato un nuovo processo per il caso di Albino Libânio che, nel 2003, fu aggredito da guardie carcerarie nella prigione di Lisbona. La corte ha accolto la richiesta dei legali dell'uomo di citazione in giudizio dello Stato portoghese. Tale decisione è stata assunta considerando che, dal momento che i danni fisici subiti da Albino Libânio occorsero mentre era detenuto e quindi affidato alle cure del sistema carcerario, lo Stato doveva essere ritenuto responsabile sebbene non fosse stato possibile individuare con certezza i veri colpevoli tra gli agenti di custodia. Il precedente processo aveva riconosciuto i danni subiti da Albino Libânio ma aveva prosciolto per mancanza di prove i sette agenti accusati di aggressione. A fine anno non era ancora stata fissata la data di inizio del nuovo processo.
Nel 2008, l'Associazione portoghese di sostegno alle vittime ha ricevuto 16.832 denunce di atti di violenza domestica, tra cui sette omicidi. Il dato rappresenta un aumento rispetto alle 14.534 denunce di violenza domestica ricevute nel 2007.
Secondo i dati raccolti dall'organizzazione non governativa Unione femminile, a metà novembre erano 48 le donne morte a causa della violenza domestica.
Ha suscitato grande scalpore un manifesto anti-immigrazione del Partito rinnovatore democratico portoghese in cui gli immigrati erano associati alla criminalità e ad altri problemi sociali. L'immagine del manifesto mostrava una pecora bianca che spingeva a calci una pecora nera fuori dal Portogallo.
A fine anno era ancora in corso l'indagine giudiziaria, avviata nel febbraio 2007, in merito ai presunti voli di rendition operati dalla CIA. Nel mese di gennaio, l'organizzazione non governativa inglese Reprieve ha dichiarato che, tra il 2002 e il 2006, 700 prigionieri erano stati trasferiti illegalmente a Guantánamo Bay «con la complicità portoghese» e che almeno 94 voli di rendition avevano interessato il territorio portoghese.
Nel mese di maggio, il ministero dei Lavori pubblici ha dichiarato al Parlamento che, tra luglio 2005 e dicembre 2006, erano stati 56 i voli operati dalla CIA, provenienti da o diretti a Guantánamo Bay, passati attraverso il territorio portoghese. I dettagli sui passeggeri di tali voli non sono stati resi noti.