Capo di stato e del governo: Leonel Fernández Reyna
Pena di morte: abolizionista per tutti i reati
Popolazione: 9,9 milioni
Speranza di vita: 71,5 anni
Mortalità infantile sotto i 5 anni (m/f): 37/28‰
Alfabetizzazione adulti: 87%
Il numero di presunte uccisioni illegali commesse dalle forze di sicurezza durante l'anno è aumentato. Haitiani e dominico-haitiani hanno dovuto fronteggiare pesanti discriminazioni. Sono stati denunciati elevati livelli di violenza domestica.
A luglio il Programma congiunto delle Nazioni Unite su HIV/AIDS ha dichiarato che l'epidemia si era stabilizzata nella Repubblica Dominicana. Tuttavia ha ammonito che il Paese era troppo dipendente da donazioni esterne per i suoi programmi di risposta all'HIV/AIDS. Ha poi ribadito come l'incidenza dell'HIV rimaneva alta fra i residenti dei bateyes (le comunità dei lavoratori delle piantagioni di canna da zucchero). Organizzazioni nazionali della società civile hanno continuato a denunciare le discriminazioni subite sul lavoro da persone sieropositive all'HIV.
È rimasta diffusa la preoccupazione per il crescente tasso di criminalità violenta e l'incapacità da parte del governo di contrastare efficacemente il fenomeno.
Secondo cifre dell'Ufficio del procuratore generale nel periodo fra gennaio e agosto erano state 298 le persone uccise dalla polizia, con un aumento del 72% rispetto al corrispondente periodo del 2007. Si ritiene che alcune delle suddette sparatorie mortali potessero essere uccisioni illegali. A ottobre il ministro dell'Interno e della Polizia ha dichiarato che il livello di sparatorie mortali da parte della polizia era «allarmante» e ha chiesto che l'addestramento della stessa venisse migliorato. In assenza di organismi indipendenti d'inchiesta sulle accuse di abusi commessi da membri delle forze di sicurezza l'impunità ha continuato a rappresentare la norma.
*Il 12 febbraio, cinque sospetti criminali sono stati uccisi da una pattuglia della polizia durante uno «scontro a fuoco» nel distretto di Ensanche Isabelita, a est di Santo Domingo. Testimoni oculari hanno dichiarato che due di loro si erano arresi prima che la polizia aprisse il fuoco, uccidendoli.
La discriminazione subita dai migranti haitiani e dai dominicani di discendenza haitiana è stata evidenziata nei rapporti di vari organismi delle Nazioni Unite, fra cui l'Esperto indipendente sulle questioni relative alle minoranze, il Relatore Speciale sul razzismo, il Comitato sui diritti dell'infanzia e il Comitato sull'eliminazione di ogni forma di discriminazione razziale.
Una direttiva emessa nel 2007 dalla commissione elettorale dominicana ha continuato a essere usata come pretesto per sequestrare i documenti di identità di migliaia di neri dominicani. La direttiva istruisce i funzionari statali a esaminare molto accuratamente ogni documento di identità presentato per la registrazione e il rinnovo, sulla base del fatto che in passato tali documenti erano stati rilasciati irregolarmente. A maggio il Comitato sull'eliminazione di ogni forma di discriminazione razziale ha sollecitato le autorità dominicane a intraprendere immediati provvedimenti per fornire documenti d'identità a tutti i dominicani di discendenza haitiana.
Secondo locali organizzazioni per i diritti umani più di 6.000 haitiani sono stati espulsi nei primi sei mesi dell'anno. Molte di queste espulsioni erano state arbitrarie e non in linea con gli standard internazionali. Vi sono state segnalazioni di maltrattamenti sugli espulsi da parte di funzionari dell'immigrazione e membri delle forze di sicurezza.
Sono pervenute continue segnalazioni di aggressioni di massa contro migranti haitiani, in rappresaglia contro uccisioni di cittadini dominicani attribuite ad haitiani.
*Un cittadino haitiano e un dominicano di discendenza haitiana sono stati uccisi dalla folla il 27 ottobre nella municipalità di Neiba, nel sud-ovest del Paese. L'aggressione aveva fatto seguito all'uccisione di un cittadino dominicano attribuita a un haitiano. Le autorità locali sono intervenute con prontezza e a fine anno era in corso un'inchiesta.
Organizzazioni per i diritti umani su entrambi i lati del confine fra Haiti e Repubblica Dominicana hanno documentato come nei primi sei mesi dell'anno 1.353 bambini haitiani erano stati trafficati oltre confine nella Repubblica Dominicana dove venivano sfruttati in lavori domestici, nelle campagne, come venditori ambulanti o istradati all'accattonaggio e alla prostituzione.
Sono continuate le intimidazioni e le minacce nei confronti di operatori dei media.
A ottobre il Sindacato nazionale dominicano dei lavoratori della stampa ha dichiarato che, nel periodo fra gennaio e settembre, 32 giornalisti erano stati aggrediti o minacciati e altri 21 sottoposti a dubbi procedimenti giudiziari a causa del loro lavoro.
*Il 7 agosto Normando García, cameraman e produttore della stazione televisiva locale Teleunión, è stato ucciso a Santiago. Prima di essere ucciso, la sua auto era stata data alle fiamme ed egli aveva ricevuto minacce anonime in seguito alla trasmissione di diversi programmi d'inchiesta sulla criminalità locale.
Ha continuato a essere molto diffusa la violenza sulle donne. A luglio il pubblico ministero della provincia di Santo Domingo ha definito «allarmante» il livello di violenza domestica nella Repubblica Dominicana. Secondo statistiche ufficiali, fra gennaio e agosto, 133 donne erano state uccise dal partner attuale o dall'ex compagno. A giugno diverse ONG per i diritti delle donne hanno pubblicato un rapporto congiunto intitolato Il difficile cammino delle donne sopravvissute alla violenza di genere, che riscontrava come la grande maggioranza delle donne che avevano subito violenza veniva nuovamente vittimizzata dal sistema giudiziario. Il rapporto ha evidenziato la mancanza di personale preparato ad affrontare la materia e come una consistente percentuale delle vittime rinunciassero alle vie legali.
Challenging discrimination in the Dominican Republic - Protecting and promoting the rights of Haitian migrant workers and their descendants (AMR 27/003/2008)