Capo di Stato e di governo: Ernest Bai Koroma
Pena di morte: mantenitore
Popolazione: 6 milioni
Speranza di vita: 41,8 anni
Mortalità infantile sotto i 5 anni (m/f): 290/264‰
Alfabetizzazione adulti: 34,8%
La situazione relativa alla sicurezza si è generalmente mantenuta stabile, nonostante le violenze occorse durante e dopo le elezioni locali di luglio. Il processo all'ex presidente della Liberia Charles Taylor è ripreso a gennaio all'Aja. Due de tre processi di appello davanti al Tribunale speciale per la Sierra Leone sono terminati e uno doveva concludersi entro la fine dell'anno. La Commissione sui diritti umani della Sierra Leone ha diffuso il suo primo rapporto sul paese. Poco è stato fatto per dare attuazione alle raccomandazioni della Commissione verità e riconciliazione (TRC). Gli appelli di 11 persone giudicate colpevoli di tradimento, 10 delle quali erano state condannate a morte, sono stati accolti e tutte e 11 sono state rilasciate a novembre.
La Sierra Leone ha continuato a essere un paese estremamente povero, con un tassi di mortalità materna e infantile tra i più elevati del mondo. Si calcola che una donna su otto muoia durante il parto e un bambino su quattro non sopravviva oltre il quinto anno di età.
A febbraio il presidente ha lanciato un Piano strategico sulla salute riproduttiva e infantile finalizzato a ridurre il tasso di mortalità materna e infantile del 30% entro il 2010. I donatori hanno stanziato fondi per far fronte alla mortalità materna nel prossimo decennio.
Il primo rapporto della Commissione sui diritti umani della Sierra Leone pubblicato a luglio ha riguardato un'ampia gamma di violazioni dei diritti umani, tra cui la brutalità della polizia e l'uso eccessivo della forza, così come numerosi casi di detenzione prolungata senza accusa. Il rapporto ha posto in particolare evidenza i diritti di donne e ragazze, sottolineando gli elevati tassi di mortalità sia infantile sia materna, oltre che la violenza di natura sessuale e di genere, comprese le mutilazioni genitali femminili.
A luglio si sono svolte le elezioni dei consigli comunali. Le donne candidate sono state oggetto di vessazioni, comprese minacce di morte e di stupro, da parte di membri della comunità. Complessivamente, il 13% dei seggi contestati riguardavano donne.
Durante tutto l'anno si sono verificati scontri violenti tra giovani sostenitori del Partito popolare della Sierra leone (SLPP), il Movimento popolare per il cambiamento democratico (PMDC) e il Congresso di tutto il popolo (APC). A gennaio, quattro persone sono rimaste uccise nel corso di questo tipo di scontri a Port Loko e 11 case sono state rase al suolo dalle fiamme. Nei mesi di giugno, luglio e agosto si è rinfocolata la violenza tra i gruppi. A luglio, poco prima delle elezioni, nel distretto di Kenema è stato schierato l'esercito quale misura precauzionale. Sono stati riportati disordini in vari distretti, in seguito ai quali 71 candidati su 1.324 si sono ritirati.
La legge anti-corruzione del 2000 è stata sostituita da una nuova legge promulgata nel corso dell'anno. a febbraio il governo ha adottato una nuova strategia nazionale anti-corruzione. Quale parte di essa, la Commissione anti-corruzione ha istituito un dipartimento d'inchiesta, intelligence, e procedimento giudiziario. A novembre tre alti funzionari pubblici sono stati incriminati di vari reati ai sensi della nuova legge.
A gennaio il governo ha istituito una Commissione di revisione costituzionale. Questa ha presentato 136 emendamenti alla Costituzione del 1991, in larga parte non riguardanti i diritti umani, che richiedevano l'approvazione per referendum.
A ottobre l'Ufficio di peacebuilding delle Nazioni Unite (UNIPSIL) ha sostituito l'Ufficio integrato delle Nazioni Unite in Sierra Leone (UNIOSIL). L'ufficio avrebbe continuato a occuparsi in maniera prioritaria di diritti umani e di questioni legate al genere. A luglio il Fondo di peacebuilding delle Nazioni Unite ha approvato lo stanziamento di oltre 17 milioni di dollari USA per progetti di riforma sociale per la Sierra Leone.
A gennaio è ripreso all'Aja il processo a Charles Taylor. Questi era imputato di 11 capi d'accusa per crimini contro l'umanità e crimini di guerra in Sierra Leone, tra cui uccisioni illegali, stupri e impiego di bambini-soldato. L'istruttoria della pubblica accusa a fine anno era stata completata.
Nei casi giudiziari a carico dei membri del Fronte unito rivoluzionario (RUF) Issa Sesay, Morris Kallon e Augustine Gbao, era stata ascoltata l'arringa della difesa. A fine anno le sentenze non erano state ancora pronunciate.
A febbraio la Camera di appello ha confermato le sentenze originarie emesse nei procedimenti giudiziari a carico dei membri del Consiglio rivoluzionario delle forze armate (AFRC) Alex Tamba Brima (50 anni di carcere), Ibrahim Bazzy Kamara (45 anni di carcere) e Santigie Borbor Kanu (45 anni di carcere).
Il procedimento a carico di Moinina Fofana e Allieu Kondewa, membri delle Forze civili di difesa (CDF), si è concluso a maggio. Raddoppiando le sentenze originarie la Camera di appello li ha condannati rispettivamente a 15 e 20 anni di carcere.
Durante l'anno, diversi giornalisti sono stati oggetto di vessazioni e alcuni anche arrestati.
*A febbraio, Jonathan Leigh, direttore amministrativo del The Independent Observer, è stato arrestato per accuse di diffamazione e accusato di calunnia nei confronti del ministro dei Trasporti e dell'Aviazione. Egli è stato rilasciato su cauzione e ha successivamente ritrattato gli articoli in oggetto.
*A marzo, Sylvia Blyden, del Awareness Times, è stata arerestata e accusata di «aver ridicolizzato il presidente». È stata rilasciata il giorno stesso.
A maggio, le autorità hanno minacciato di azione legale il quotidiano The New Vision nel caso in cui il giornale non avesse provveduto a ritrattare alcuni articoli ritenuti critici del governo.
A ottobre, Emmanuel Saffa Abdulai, direttore della Società per le iniziative democratiche (SDI), e John Baimba Sesay, addetto stampa dell'SDI, hanno ricevuto minacce di morte anonime con frequenza giornaliera per un mese. Essi avevano pubblicato un rapporto sulla situazione della stampa in Sierra Leone. Anche il personale di The New Vision, che aveva pubblicato la notizia a settembre, è stato minacciato di morte.
Malgrado l'impegno espresso a febbraio dal presidente di dare attuazione alle raccomandazioni della TRC, poco è stato fatto durante l'anno in tal senso. Non sono state intraprese iniziative per creare un comitato di follow-up alla TRC.
Il mandato della Commissione nazionale per l'azione sociale, l'agenzia incaricata dei risarcimenti, è stato esteso. Alla Commissione è stata conferita la responsabilità di istituire un Fondo speciale per le vittime di guerra. La task-force per i risarcimenti è stata ricostituita come Comitato direttivo per i risarcimenti e aveva tra i suoi membri una rappresentante di ONG.
Sono continuamente pervenute denunce di brutalità della polizia, uso eccessivo della forza e casi di violenza sessuale da parte di agenti.
*Ad agosto, personale della sicurezza e poliziotti hanno aggredito con violenza otto giornalisti che stavano coprendo la cronaca degli incontri tra SLPP e APC, così come membri di entrambi i gruppi. È stata avviata un'inchiesta dopo che l'SDI e l'Associazione dei giornalisti della Sierra Leone (SLAJ) avevano chiesto al governo che i responsabili della violenza fossero assicurati alla giustizia, ma a fine anno non ne erano stati resi noti gli esiti.
Poco è stato fatto per ridurre i ritardi eccessivi nell'audizione dei casi penali, nella custodia cautelare prolungata a causa dei ripetuti aggiornamenti, e nei rinvii a giudizio.
*Undici uomini giudicati colpevoli di tradimento, i quali avevano presentato appello contro la sentenza nel gennaio 2005, sono alla fine comparsi dinanzi a una corte nell'aprile 2008. È stato in seguito appurato che non vi erano gli estremi per un rinvio a giudizio, ma essi sono stati rilasciati soltanto a novembre.
I tribunali sono rimasti sotto organico e privi di risorse adeguate con soltanto 19 giudici e 13 pubblici ministeri per l'intero Paese.
Il governo ha approvato un piano per dare attuazione al pacchetto legislativo sul genere del 2007, come la legge sulla violenza domestica, la legge sulla registrazione del matrimonio e divorzio consuetudinari e la legge sul trasferimento patrimoniale. Copie della legislazione sul genere sono state diffuse tra le donne, i capi tribali e i leader religiosi mentre sessioni informative si sono tenute durante l'intero anno. Nonostante l'entrata in vigore della legislazione nel 2007, sono stati continuamente registrati elevati tassi di violenza sessuale e di genere. Poco è stato fatto per ridurre l'incidenza delle mutilazioni genitali femminili.
A novembre, 10 uomini che si trovavano nel braccio della morte per tradimento sono stati rilasciati dopo che i loro verdetti erano stati ribaltati in appello. Si tratta del caporal maggiore Daniel Sandy, del soldato semplice Issa Kanu, del capitano Hindolo Trye, di Alhajie Kamanda, Abdulia Taimu Tarawally, Richard Sellu Bockerie, Alhaji Mohamed Kondeh, Alhagie Kargbo, Ibrahim Koroma e Kai Mattia.
A maggio, sono state comminate tre nuove sentenze di morte, nei confronti di Tahimu Sesay, Gibrilla Dumbuya e Mohamed Tarwalie. I tre sono stati giudicati colpevoli di aver picchiato a morte un uomo.
A fine anno, erano 13 le persone nel braccio della morte, di cui tre donne.
Ad agosto, associazioni della società civile non sono riuscite a premere con successo presso la Commissione di revisione costituzionale per l'abolizione della pena di morte.
A dicembre la Sierra Leone si è astenuta alla votazione di una risoluzione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite per una moratoria mondiale sulle esecuzioni.
Delegati di Amnesty International hanno visitato la Sierra Leone tra marzo e aprile.