Capo di Stato: Faure Gnassingbé
Capo del governo: Gilbert Fossoun Houngbo (subentrato a Komlan Mally a settembre)
Pena di morte: abolizionista de facto
Popolazione: 6,8 milioni
Speranza di vita: 57,8 anni
Mortalità infantile sotto i 5 anni (m/f): 134/116‰
Alfabetizzazione adulti: 53,2%
Sono pervenute notizie di maltrattamento di detenuti e di condizioni inumane nelle carceri. La libertà di espressione ha subito limitazioni.
Ad agosto, il corpo di Atsutse Kokouvi Agbobli, ex ministro delle Comunicazioni ed ex capo del dipartimento politico dell'Organizzazione dell'unità africana, è stato rinvenuto su una spiaggia nei pressi della capitale Lomé. La causa della morte è rimasta da chiarire.
A gennaio, il Relatore speciale delle Nazioni Unite sulla tortura ha osservato in un rapporto l'impegno delle autorità togolesi per combattere la tortura. Tuttavia, nella maggior parte delle stazioni di polizia e postazioni della gendarmeria visitate, il Relatore speciale ha riscontrato prove di maltrattamenti da parte delle forze dell'ordine durante gli interrogatori dei detenuti, e percosse da parte delle guardie carcerarie quale punizione.
Il Relatore speciale ha espresso preoccupazione riguardo al rischio di punizioni corporali cui giovani e minorenni sono esposti mentre si trovano in detenzione e alle condizioni carcerarie configurabili come trattamento inumano.
Ad agosto, i Relatori speciali delle Nazioni Unite e dell'UA sui difensori dei diritti umani hanno condotto una missione congiunta in Togo. Nel corso degli incontri, il governo ha ammesso le passate violazioni dei diritti umani e ha affermato l'intenzione di affrontare la questione. Sebbene i Relatori abbiano riconosciuto che il numero degli attacchi e degli atti di intimidazione nei confronti dei difensori dei diritti umani era diminuito, essi hanno espresso preoccupazione riguardo allo stigma che colpisce i difensori dei diritti umani, i quali sono visti come appartenenti all'opposizione politica. I Relatori hanno raccomandato di agire con priorità per porre fine all'impunità per le violazioni ai danni dei difensori dei diritti umani.
A luglio, la Coalizione togolese dei difensori dei diritti umani ha espresso preoccupazione per l'abuso di potere da parte dell'Alta autorità per le comunicazioni audiovisive (HAAC) accusandola di ostacolare la libertà di espressione. L'HAAC ha sospeso stazioni radiofoniche e giornalisti considerati critici nei confronti delle autorità.
*A gennaio, le trasmissioni di Radio Victoire sono state interrotte perché questa non aveva ottemperato alla direttiva dell'HAAC di impedire a un giornalista straniero di partecipare a un dibattito radiofonico durante un programma sportivo in cui si criticava la Confederazione di calcio togolese.
*A febbraio, l'HAAC ha «sospeso a tempo indefinito» dalle trasmissioni il giornalista della stazione radiofonica Nana FM Daniel Lawson-Drackey per aver espresso commenti critici nei confronti delle autorità. La Commissione nazionale sui diritti umani ha definito la decisione «abusiva e una violazione del diritto d'informazione e del diritto alla libertà di stampa».
*A luglio, l'HAAC ha sospeso la programmazione interattiva di Radio Lumière, un canale in onda ad Aného, nel sud del Togo.
A settembre, il rappresentante dell'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani ha sottoposto il rapporto finale sulle consultazioni nazionali per una futura Commissione verità e riconciliazione (TRC) al presidente Faure Gnassingbé. Le consultazioni hanno contribuito a raccogliere le opinioni del popolo togolose riguardo alla natura e al mandato della TRC, finalizzata a far luce sulla violenza politica in Togo. Nel rapporto si richiedeva alle autorità togolesi di intraprendere iniziative appropriate per garantire l'incolumità dei testimoni, delle vittime e dei presunti perpetratori.
Non ha fatto registrare progressi l'esame delle denunce presentate dalle vittime della violenza elettorale del 2005.