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Trinidad e Tobago

Repubblica di Trinidad e Tobago

Capo di Stato: George Maxwell Richards
Capo del governo: Patrick Manning
Pena di morte: mantenitore
Popolazione: 1,3 milioni
Speranza di vita: 69,2 anni
Mortalità infantile sotto i 5 anni (m/f): 20/15 ‰
Alfabetizzazione adulti: 98,4 %

  1. Contesto
  2. Polizia e forze di sicurezza
  3. Sistema giudiziario
  4. Pena di morte

Sono pervenute ulteriori segnalazioni di abusi da parte della polizia, fra cui maltrattamenti e uccisioni illegali. I tribunali hanno continuato a comminare condanne a morte, ma non vi sono state esecuzioni.

Contesto

A settembre, il primo ministro ha superato una mozione di sfiducia. Secondo la stampa questa mozione era stata presentata in relazione all'aumento della criminalità e al suo presunto ruolo nel rallentare e ostacolare un'inchiesta sulle operazioni della società per lo sviluppo urbano di Trinidad e Tobago (UDeCOTT), di proprietà dello Stato, le cui attività avevano dato adito a sospetti di corruzione.

Secondo la stampa, erano stati registrati 545 omicidi nel corso dell'anno, un aumento pari a circa il 39% rispetto al 2007.

La crescente incidenza di crimini violenti e l'incapacità dimostrata dalla polizia nell'assicurare alla giustizia i responsabili di abusi hanno continuato a minare la fiducia della popolazione nel Corpo di polizia di Trinidad e Tobago. A luglio il capo della polizia James Philbert ha riconosciuto che la polizia doveva delle scuse alla nazione per la cattiva qualità del suo operato nel corso degli anni, in particolare nei riguardi di determinati settori della società.

Polizia e forze di sicurezza

Secondo quanto riportato, nel corso dell'anno erano almeno 40 le persone uccise dalla polizia. Nella maggior parte dei casi gli agenti coinvolti hanno sostenuto di aver agito per legittima difesa. Tuttavia in alcuni casi le dichiarazioni di testimoni suggerivano che si fosse trattato di uccisioni illegali.

*L'8 ottobre, Russel Samuel è stato ucciso a colpi d'arma da fuoco da un agente di polizia a La Canoa Road, Lower Santa Cruz. Residenti locali che avevano assistito ai fatti hanno dichiarato che Samuel era stato colpito da spari alla schiena mentre stava tagliando l'erba e che era stato poi caricato su un auto della polizia, e quindi raggiunto da altre tre spari all'addome. Gli agenti hanno asserito che Russel Samuel era stato trovato in possesso di una pistola durante un'operazione di polizia e che aveva sparato quando gli era stato intimato di lasciar cadere l'arma. L'episodio ha scatenato l'indignazione dei residenti e ha provocato proteste. A fine anno era ancora in corso un'inchiesta sulla sparatoria.

Sono stati segnalati casi di tortura e maltrattamenti da parte di membri della polizia e dell'esercito.

*Vi sono state diverse accuse di pestaggi e arresti illegali di residenti durante l'operazione "lock-down" (sotto chiave), condotta da soldati a giugno a Richplain, un quartiere di Diego Martin. La legalità dell'operazione è stata da più parti contestata e non è risultato chiaro in base a quale mandato l'esercito stesse agendo.

Nel suo rapporto annuale, presentato al senato ad aprile, la Police Complaints Authority (autorità per i reclami riguardanti l'operato della polizia) ha raccomandato un emendamento al Police Complaints Authority Act del 2006, in modo da chiarirne poteri. A fine anno non era stata intrapresa alcuna iniziativa a riguardo.

Sistema giudiziario

Sono state segnalate carenze d'organico sia fra i giudici che fra gli avvocati. L'intimidazione sistematica e i frequenti omicidi di testimoni, combinati con un basso tasso di risoluzione dei casi di crimine violento, hanno contribuito a una diminuzione del numero di casi approdati in tribunale. Secondo quanto riferito, almeno sei testimoni sono stati uccisi durante l'anno, fatto che ha sollevato preoccupazioni riguardo all'adeguatezza del programma di protezione dei testimoni.

Pena di morte

Dieci persone sono state condannate a morte.

Ad agosto 52 prigionieri hanno visto la loro condanna a morte commutata in ergastolo sulla base di una sentenza del Judicial Committee of the Privy Council, con sede nel Regno Unito, in base alla quale chi avesse trascorso più di cinque anni nel braccio della morte non poteva più essere messo a morte.

A dicembre Trinidad e Tobago ha votato contro una risoluzione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite per una moratoria mondiale sulle esecuzioni.