1. Contenuto della pagina
  2. Menu principale di navigazione
  3. Menu di sezione
Vai alla pagina iniziale
Testata per la stampa
  1. contattaci
  2. Utilizza la tecnologia RSS per rimanere sempre aggiornato
  3. amnesty.org
 


ricerca avanzata

Contenuto della pagina

Uruguay

Repubblica Orientale dell'Uruguay

Capo di Stato e di governo: Tabaré Vázquez Rosas
Pena di morte: abolizionista per tutti i reati
Popolazione: 3,4 milioni
Speranza di vita: 75,9 anni
Mortalità infantile sotto i 5 anni (m/f): 17/14‰
Alfabetizzazione adulti: 96,8 %

  1. Contesto
  2. Giustizia e impunità per le passate violazioni
  3. Libertà di espressione - giornalisti
  4. Diritti delle donne

Sono stati ottenuti progressi nell'assicurare alla giustizia i responsabili di passate violazioni dei diritti umani e sono continuati i tentativi per abrogare la legge sulla prescrizione. Diversi giornalisti sono stati accusati di diffamazione per aver riportato casi di violazioni dei diritti umani rimasti impuniti.

Contesto

La legge del 1986 sulla prescrizione è rimasta in vigore. Questa garantisce ai membri delle forze di sicurezza l'immunità dall'essere perseguiti per i crimini commessi durante il governo militare (1973-1985). Tuttavia, l'esecutivo ha escluso alcuni casi, precedentemente rientranti nella legge, permettendo alle indagini di procedere.

A settembre l'Uruguay ha ratificato la Convenzione internazionale per la protezione di tutte le persone dalla sparizione forzata.

Giustizia e impunità per le passate violazioni

Decine di ex ufficiali militari sono stati chiamati a testimoniare nel processo contro l'ex capo della giunta militare generale Gregorio Álvarez (1981-1985) e Juan Larcebeau, un ufficiale di Marina in pensione. Entrambi erano accusati di essere corresponsabili della sparizione forzata di più di trenta persone. A ottobre la Corte d'Appello ha modificato l'accusa di sparizione forzata in «omicidio aggravato».

Sono continuate le indagini sul rapimento e la sparizione forzata, nel 1976, di 22 persone riportate in Uruguay dall'Argentina con un volo dell'Aviazione uruguayana.

Le indagini sulla sparizione forzata di Maria Claudia García de Gelman, inizialmente chiuse ai sensi della legge della prescrizione, sono state riaperte ad agosto. L'iniziativa è stata conseguenza di un'istanza della figlia, María Macarena, basata su nuove prove del fatto che la donna si trovasse sul volo del 1976 dell'Aviazione uruguayana. María Macarena era nata durante la detenzione ed era stata cresciuta da un'altra famiglia, ignara della sua reale identità.

L'Italia ha proseguito nei suoi tentativi di mettere sotto accusa ufficiali dell'esercito uruguayano accusati di aver sequestrato e torturato cittadini italo-uruguayani nel contesto dell'Operazione Condor, un piano congiunto messo in atto dalle giunte militari sudamericane a cavallo degli anni Settanta e Ottanta allo scopo di eliminare oppositori. Uno di loro, Antranig Ohanessian, è stato arrestato a marzo in Argentina, e poco dopo un altro, Jorge Tróccoli, è stato rilasciato dopo che l'Uruguay non aveva presentato richiesta di estradizione entro i termini.

Libertà di espressione - giornalisti

Vari giornalisti sono stati scagionati da accuse di diffamazione avanzate da ex ufficiali militari che avevano citato nei loro articoli. A febbraio un maggiore dell'esercito in pensione ha intentato una causa per calunnia e diffamazione contro Roger Rodríguez, del quotidiano La República. La causa si riferiva ad articoli che collegavano il maggiore in pensione alla morte dello studente Santiago Rodríguez Muela, ucciso a colpi d'arma da fuoco nel 1972, durante un attacco a un incontro fra studenti, professori e genitori all'istituto scolastico Liceo N.8, nella capitale, Montevideo. Ad aprile, la corte ha archiviato il caso, ma a fine anno rimaneva pendente un appello.

Diritti delle donne

A novembre il presidente Tabaré Vázquez ha posto il veto su un progetto di legge sui diritti sessuali e riproduttivi che era stato precedentemente approvato dal Congresso. La legge avrebbe permesso l'aborto entro le prime 12 settimane di gravidanza e in caso di stupro e di pericolo per la vita della donna. Meno di un mese prima, il Comitato delle Nazioni Unite sull'eliminazione della discriminazione nei confronti delle donne aveva espresso preoccupazione per l'alta incidenza di mortalità materna, la cui causa principale era riconducibile alla pratica di aborti non sicuri.

Il Comitato ha inoltre criticato l'Uruguay per l'assenza nella propria legislazione di una definizione chiara e diretta di discriminazione nei confronti delle donne, e per le clausole discriminatorie presenti nel codice penale. Una proposta di riforma del codice penale era stata presentata al Senato nel 2005.