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Vietnam

Vietnam

Capo di Stato: Nguyen Minh Triet
Capo del governo: Nguyen Tan Dung
Pena di morte: mantenitore
Popolazione: 88,5 milioni
Speranza di vita: 73,7 anni
Mortalità infantile sotto i 5 anni (m/f): 26/29‰
Alfabetizzazione adulti: 90,3%

  1. Libertà di espressione
  2. Libertà di riunione
  3. Discriminazione - gruppi religiosi ed etnici
  4. Pena di morte
  5. Rapporti di Amnesty International

È proseguito il giro di vite nei confronti del dissenso con rigide restrizioni alle libertà di espressione, di associazione e di riunione. Attivisti politici sono stati arrestati e detenuti; altri sono rimasti in carcere dopo essere stati condannati ai sensi di leggi sulla sicurezza nazionale. Gruppi religiosi sono stati oggetto di discriminazioni, tra cui si citano attacchi a cattolici che manifestavano pacificamente riguardo a una disputa con lo Stato sulla terra. Più di 200 membri della minoranza etnica dei montagnard sono fuggiti nella vicina Cambogia in cerca di asilo dalla persecuzione. L'Assemblea Nazionale ha respinto le proposte del governo di limitare il campo di applicazione della pena di morte.

Libertà di espressione

Almeno 11 attivisti pacifici sono stati condannati a pene detentive, portando a 30 il numero dei dissidenti incarcerati dall'inizio del giro di vite nel novembre 2006. Si trattava in maggioranza di sostenitori di Bloc 8406, un movimento filodemocratico basato in Internet, o di altri gruppi non autorizzati che invocavano la democrazia e i diritti umani. La maggior parte di essi sono stati incriminati ai sensi della sezione sulla sicurezza nazionale del codice penale del 1999 che prevede lunghe pene detentive, con sentenze aggiuntive fino a cinque anni agli arresti domiciliari al rilascio. Un numero imprecisato di dissidenti sono rimasti in detenzione pre-processuale.

*A gennaio, Truong Quoc Huy è stato condannato a sei anni di carcere più tre anni di arresti domiciliari al rilascio ai sensi dell'art.88 del codice penale, per «svolgimento di propaganda contro la Repubblica socialista del Vietnam». Egli era stato inizialmente arrestato nell'ottobre 2005 e trattenuto senza accusa né processo fino al suo rilascio nell'agosto 2006; egli fu riarrestato sei settimane più tardi per aver dichiarato il proprio sostegno al Bloc 8406. Precedentemente ai due arresti egli era attivo su una chat room in Internet, in cui si discuteva della situazione politica in Vietnam.

*A maggio, i giornalisti Nguyen Viet Chien e Nguyen Van Hai sono stati arrestati. A ottobre, entrambi sono stati ritenuti colpevoli di «abuso delle libertà democratiche al fine di calpestare gli interessi dello Stato [...]» per aver documentato dal 2005 le vicende di un grosso scandalo di corruzione in cui erano coinvolti funzionari del ministero dei Trasporti. Nguyen Viet Chien è stato condannato a due anni di reclusione. Nguyen Van Hai ha ricevuto una sentenza non detentiva di due anni di rieducazione dopo aver confessato secondo le accuse attribuitegli.

Libertà di riunione

Dal dicembre 2007, membri della Chiesa cattolica di Ha Noi protestano in proporzioni inedite a sostegno della proprietà della chiesa di due appezzamenti di terra che il governo sostiene essere demaniali. A settembre, la polizia ha disperso violentemente la pacifiche proteste di massa. Diverse persone sono state ferite da manganellate e 20 sono state ricoverate in ospedale dopo l'impiego di gas lacrimogeni. Le intimidazioni e le vessazioni nei confronti dei cattolici da parte delle forze di sicurezza e di bande sostenute dallo Stato sono aumentate in seguito all'episodio.

Almeno otto dimostranti arrestati alla fine di agosto sono stati processati l'8 dicembre per «procurato disordine pubblico» e «danneggiamento di proprietà». Essi hanno ricevuto pene non detentive.

Ad aprile, la polizia ha arrestato almeno 14 persone che manifestavano pacificamente al passaggio della torcia olimpica attraverso Ho Chi Minh City; alcune sono state rilasciate dopo pochi giorni. Tra gli arrestati vi era Nguyen Hoang Hai, un blogger conosciuto come Dieu Cay, il quale aveva scritto articoli che criticavano la politica estera della Cina e in cui si invocava il rispetto dei diritti umani in Vietnam. Egli è stato condannato a due anni e mezzo di carcere a settembre per evasione fiscale, ritenuta un'accusa politicamente motivata. Almeno nove dissidenti sono stati detenuti in seguito al processo a carico di Dieu Cay, tra cui lo scrittore Nguyen Xuan Nghia, il quale figurava anch'egli tra gli arrestati di aprile. Essi sono rimasti in detenzione pre-processuale, secondo quanto riportato, incriminati ai sensi dell'art.88 del codice penale.

Discriminazione - gruppi religiosi ed etnici

Membri di chiese non autorizzate dallo Stato hanno continuato ad affrontare minacce, vessazioni, abiure forzate della loro fede, detenzioni arbitrarie e carcerazioni.

*Il venerabile Thich Huyen Quang, di 87 anni, Supremo patriarca della Chiesa buddhista unificata del Vietnam (UBCV), al bando, è morto a luglio mentre era sotto restrizione imposta dalle autorità. Egli era un prigioniero di coscienza che aveva scontato più di 30 anni in carcere o agli arresti domiciliari. Il suo vice, Thich Quang Do, attualmente agli arresti domiciliari de facto, è divenuto capo dell'UBCV.

Sono proseguite le segnalazioni di vessazioni e maltrattamenti ai danni della minoranza montagnard negli Altipiani Centrali. Più di 200 hanno cercato asilo nella vicina Cambogia. Un numero imprecisato di montagnard continuavano a scontare lunghe pene detentive in relazione alle proteste del 2001 e 2004.

Pena di morte

A novembre, il ministero della Giustizia ha proposto emendamenti al codice penale per ridurre il numero dei reati capitali da 29 a 12. Tuttavia, l'Assemblea Nazionale ha respinto la proposta, insistendo sul fatto che la pena di morte era necessaria per combattere il dilagare della criminalità.

Secondo fonti di stampa, si sono avute almeno 19 esecuzioni e sono state 59 le persone condannate a morte. Si ritiene che le cifre reali siano molto più alte.

*Nguyen Minh Hung è stato rilasciato a giugno dopo aver scontato oltre cinque anni di carcere in attesa di esecuzione per traffico di droga. Nguyen Minh Hung era stato inizialmente condannato a morte dal Tribunale del popolo della provincia di Tay Ninh nel giugno 2004, ma la Corte suprema del popolo (SPC) aveva ribaltato la sentenza e disposto ulteriori indagini. Egli fu riprocessato dal Tribunale di Tay Ninh e condannato a morte per la seconda volta. Nell'aprile 2007, la SPC chiese ancora una volta altre indagini. Il caso è stato alla fine archiviato per mancanza di prove. Una testimone nel caso giudiziario ha affermato di aver mentito quando aveva identificato Nguyen Minh Hung quale complice perché aveva ricevuto forti pressioni da parte della polizia.

A dicembre, il Vietnam si è astenuto alla votazione di una risoluzione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite per una moratoria mondiale sulle esecuzioni.

Rapporti di Amnesty International

Viet Nam: Time to live up to human rights commitment (ASA 41/001/2008)

Viet Nam: Supreme Patriarch Thich Huyen Quang, a life committed to human rights (ASA 41/002/2008)

Connecting human rights in Viet Nam (ASA 41/003/2008)

Viet Nam: After the crackdown: attacks and intimidation (ASA 41/004/2008)

Viet Nam: Sentenced journalist should be released (ASA 41/006/2008)

Viet Nam: Submission to the UN Universal Periodic Review (ASA 41/007/2008)