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Oman

Sultanato dell'Oman

Capo di stato e di governo: sultano Qaboos bin Said
Pena di morte: mantenitore
Popolazione: 2,8 milioni
Aspettativa di vita: 75,5 anni
Mortalità infantile sotto i 5 anni (m/f): 14/13‰
Alfabetizzazione adulti: 84,4%

  1. Discriminazione
  2. Diritti dell'infanzia
  3. Libertà di espressione
  4. Maltrattamento

Donne e ragazze, così come membri di due tribù, hanno continuato a subire discriminazioni. Un giornalista è stato perseguito per aver attirato l'attenzione sulla censura applicata dallo stato.

Discriminazione

Donne e ragazze

Donne e ragazze hanno continuato a subire discriminazioni nell'ambito delle leggi, in particolare nel diritto di famiglia e nella pratica comune.

Tribù aal tawayya e aal khalifayn

Circa 15 persone appartenenti alle tribù aal tawayya e aal khalifayn hanno continuato a incorrere in problemi economici e sociali, in seguito alla decisione del ministero dell'Interno del 2006 di rinominare le loro tribù come "awlad tawayya" e "awlad khalifayn", affiliandole alla più ampia tribù al-harithi. Questo fatto ha declassato il loro status a quello di "akhdam", rendendoli di fatto servi della tribù al-harithi. Un'azione legale del 2008 contro la decisione del ministero dell'Interno ha avuto esito negativo. Il governo ha dichiarato di aver affrontato le rivendicazioni delle tribù ma, secondo quanto riferito, alcuni membri delle stesse continuavano a incontrare difficoltà nel rinnovo delle loro carte di identità, necessarie per la registrazione di attività commerciali, per ottenere documenti di viaggio e nella risoluzione di vertenze in materia di divorzio ed eredità.

Diritti dell'infanzia

A giugno, il Comitato delle Nazioni Unite sui diritti dell'infanzia, nell'esaminare l'ottemperanza dell'Oman alla Convenzione delle Nazioni Unite sull'infanzia, ha espresso preoccupazione per la continua discriminazione nei confronti di bambini nati al di fuori del vincolo del matrimonio; per gli abusi e i maltrattamenti all'interno della famiglia e delle istituzioni; e per le disparità di accesso ai servizi sanitari e all'istruzione incontrata dai bambini delle zone rurali e dai figli di cittadini stranieri. Tra le altre cose, il Comitato ha sollecitato il governo a stabilire un'età minima per la responsabilità penale, a creare un ente nazionale indipendente per i diritti umani e a riesaminare le riserve espresse dall'Oman in occasione della ratifica della Convenzione.

Libertà di espressione

* 'Ali al-Zuwaydi, giornalista e moderatore della sezione dedicata a un forum di discussione sul sito web Sablat Oman, è stato condannato a 10 giorni di reclusione e al pagamento di un'ammenda ad aprile, per aver dato risalto a una direttiva del governo che imponeva a un programma radiofonico di non trasmettere telefonate in diretta degli ascoltatori o di accettare telefonate di persone che desideravano esprimere commenti inerenti questioni militari, di sicurezza o giudiziarie o qualsiasi altro tema riguardante il capo dello stato. Egli è stato posto in libertà in quanto aveva già trascorso più di 10 giorni in carcere.

Maltrattamento

Wosim Tahan, un ingegnere informatico siriano residente in Oman da circa due anni, stando alle fonti è stato maltrattato in custodia dopo essere stato arrestato a luglio per motivi rimasti sconosciuti. È stato trattenuto in incommunicado nel carcere di Mahda per quattro giorni e, stando alle fonti, sarebbe rimasto senza cibo per circa 36 ore. Gli è stato negato un tempestivo accesso alla famiglia, non ha potuto incontrare un avvocato e non ha avuto l'opportunità di contestare la sua detenzione. A ottobre, il governo ha riferito ad Amnesty International che Wosim Tahan era entrato in Oman illegalmente e che era stato espulso ma non ha precisato quando né ha fornito altri dettagli.

 

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