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Stati Uniti d'America

Stati Uniti d'America

Capo di stato e di governo: Barack H. Obama (subentrato a George W. Bush a gennaio)
Pena di morte: mantenitore
Popolazione: 314,7 milioni
Aspettativa di vita: 79,1 anni
Mortalità infantile sotto i 5 anni (m/f): 7/8‰

  1. Controterrorismo e sicurezza
  2. Tortura e altri maltrattamenti - Armi a scarica elettrica
  3. Condizioni carcerarie
  4. Migranti e richiedenti asilo
  5. Diritto alla salute e diritti riproduttivi
  6. Diritto alla salute - Mortalità materna
  7. Embargo commerciale contro Cuba
  8. Obiettori di coscienza
  9. Processi iniqui
  10. Pena di morte
  11. Rapporti di Amnesty International

A fine anno erano 198 i detenuti rimasti nel centro di detenzione di Guantánamo, nonostante l'impegno assunto dalla nuova amministrazione di chiudere la struttura entro il 22 gennaio 2010. Sono iniziate le revisioni dell'esecutivo per determinare quali detenuti potessero essere rilasciati, perseguiti o trasferiti in altri paesi. A fine anno, la maggior parte dei detenuti di Guantánamo soggetti a istanze di habeas corpus erano ancora in attesa dell'esame dei loro casi. Almeno cinque prigionieri sono stati rinviati a giudizio davanti alle commissioni militari e un altro è stato trasferito alla giurisdizione dei tribunali federali. Sono emersi ulteriori dettagli relativamente ai casi di tortura e altri maltrattamenti di detenuti, secondo il programma di detenzione segreta attuato dall'Agenzia centrale d'intelligence (Cia), chiuso dal presidente Obama.

Non sono cessate le preoccupazioni riguardo alle condizioni nelle carceri, nei penitenziari e nei centri di detenzione per immigrati. L'isolamento a lungo termine di migliaia di prigionieri nelle strutture di super-massima sicurezza hanno continuato a non rispettare gli standard internazionali. Decine di persone sono morte dopo essere state colpite dalle taser (armi a scarica elettrica) della polizia. Almeno 105 persone sono state condannate a morte e durante l'anno sono state effettuate 52 esecuzioni.

Le donne appartenenti a minoranze razziali, etniche e nazionali hanno rischiato maggiormente di morire a seguito di una gravidanza o di parto, rispetto alle donne di altre fasce della popolazione, riflettendo una disparità basata sulla povertà e sull'etnia nei servizi di assistenza sanitaria.

Controterrorismo e sicurezza

Detenzioni a Guantánamo

A gennaio, è iniziato l'ottavo anno della detenzione indefinita senza accusa presso la base navale statunitense di Guantánamo Bay a Cuba di cittadini stranieri definiti come "combattenti nemici". Il 22 gennaio, il presidente Obama ha firmato un ordine esecutivo per la chiusura della struttura di detenzione entro un anno. Ha disposto una revisione esecutiva per determinare quali detenuti potessero essere rilasciati o perseguiti e quali altri "mezzi legali" esistessero per i prigionieri che secondo la revisione non potevano essere né processati dalle autorità statunitensi né trasferiti ad altri paesi.

Le autorità statunitensi si sono continuamente rifiutate di concedere il rilascio in territorio continentale statunitense di qualsiasi detenuto di Guantánamo che non poteva essere rimpatriato nel paese di origine. A febbraio, la corte d'appello ha ribaltato un'ordinanza emessa da un giudice federale nel 2008 per il rilascio in territorio statunitense di 17 uomini uiguri, trattenuti senza accusa a Guantánamo dal 2002 e che non potevano essere rimandati in Cina. A giugno, quattro di loro sono stati trasferiti alle Bermuda e a ottobre altri sei sono stati rilasciati a Palau.

Il 18 novembre, il presidente Obama ha ammesso che la data fissata per la chiusura della struttura di detenzione non sarebbe stata rispettata. A fine anno, erano 198 i detenuti a Guantánamo. Durante l'anno erano stati 49 i prigionieri trasferiti all'esterno della base. Un uomo yemenita, Mohammad al Hanashi, è morto a Guantánamo a giugno, portando a cinque il numero dei detenuti, di cui si è avuta notizia, che si sarebbero suicidati all'interno della struttura.

Commissioni militari

A ottobre, in seguito alla revisione delle opzioni di perseguimento giudiziario per i detenuti di Guantánamo, il presidente Obama ha convertito in legge l'Atto di autorizzazione per la difesa nazionale del 2010, che comprende l'Atto sulle commissioni militari (Mca) del 2009, con il quale vengono emendate le disposizioni dell'Mca approvate tre anni prima.

A novembre, il procuratore generale ha annunciato che il dipartimento della Giustizia stava per rinviare a giudizio davanti alla commissione militare cinque detenuti di Guantánamo.

*Il cittadino canadese Omar Khadr a fine anno continuava a essere sotto la custodia degli Usa, dovendo affrontare un processo davanti a una commissione militare per un presunto reato commesso all'età di 15 anni (cfr. Canada).

Trasferimenti presso le corti federali

*A giugno, Ahmed Khalfan Ghailani, trattenuto per due anni in detenzione segreta dagli Usa prima di essere trasferito nel 2006 a Guantánamo, è stato trasferito a New York per essere processato davanti a una corte federale per accuse relative agli attentati dinamitardi del 1998 alle ambasciate Usa in Tanzania e in Kenya.

*A novembre, il ministro della Difesa, Eric Holder, ha annunciato che cinque detenuti di Guantánamo i quali dovevano essere in precedenza processati davanti alle commissioni militari - Khalid Sheikh Mohammed, Walid bin Attash, Ramzi bin al-Shibh, 'Ali 'Abd al-'Aziz e Mustafa al Hawsawi - sarebbero stati trasferiti per essere processati presso corti federali per accuse riguardanti gli attacchi agli Usa dell'11 settembre 2001. A fine anno i cinque uomini si trovavano ancora detenuti a Guantánamo.

*A marzo, Ali Saleh Kahlah al-Marri, un cittadino del Qatar trattenuto dal giugno 2003 in custodia militare indefinita negli Usa, è stato trasferito sotto custodia civile per rispondere delle accuse presso una corte federale. Egli si è di chiarato colpevole del reato di "cospirazione finalizzata a fornire sostegno e risorse materiale a una organizzazione terroristica straniera" ed è stato condannato a 100 mesi di reclusione. Il giudice ha ridotto di nove mesi la sentenza "per mettere in luce le gravissime condizioni" in cui Ali Saleh Kahlah al-Marri era stato trattenuto tra il 23 giugno 2003 e la fine del 2004.

Istanze di habeas corpus per i detenuti di Guantánamo

Alla fine dell'anno, 18 mesi dopo che la Corte suprema aveva sentenziato nel caso Boumediene v. Bush che i detenuti di Guantánamo "avevano diritto a una tempestiva istanza di habeas corpus" per contestare la legalità della loro detenzione, la maggior parte di coloro che avevano presentato ricorso non aveva ancora ottenuto un'udienza. Nella maggior parte dei casi in cui era stata raggiunta una decisione, era stato stabilito che il detenuto era trattenuto illegalmente. Alcuni prigionieri per i quali era stata raggiunta tale decisione sono rimasti in detenzione indefinita a Guantánamo, mentre l'amministrazione decideva come reagire.

A novembre, il ministro della Difesa ha riferito a una sessione del senato che continuava a sussistere la possibilità che, una volta che la revisione dei casi di Guantánamo fosse stata completata, ci sarebbero stati detenuti che l'amministrazione avrebbe continuato a tenere in detenzione senza accusa, in base "alle leggi di guerra".

Detenzioni a Bagram, Afghanistan

I militari statunitensi hanno continuato a trattenere centinaia di prigionieri, compresi alcuni minorenni, senza accesso a un avvocato o a un tribunale nella base aerea di Bagram, in Afghanistan (cfr. Afghanistan). Sono proseguite le cause presso le corti federali statunitensi per stabilire se i prigionieri di Bagram potessero accedere a un tribunale statunitense per contestare la legalità della loro detenzione.

Il 2 aprile, un giudice federale ha stabilito che, tre dei quattro detenuti le cui istanze di habeas corpus erano state presentate alla sua attenzione, potevano contestare la loro detenzione. I tre erano cittadini non afghani mentre il quarto era un afghano. A settembre, il governo si è appellato contro la sentenza. A fine anno l'esito dell'appello rimaneva pendente.

Programma di detenzioni segrete della Cia

Ad aprile, il direttore della Cia ha confermato che, nel dare attuazione a un'ordinanza esecutiva sugli interrogatori firmata dal presidente Obama il 22 gennaio, la Cia non stava più utilizzando "tecniche di interrogatorio spinte" nel gestire "centri di detenzione o black sites". Egli ha inoltre confermato che la Cia aveva conservato l'autorità di detenere persone "in via temporanea breve".

Ad aprile, l'amministrazione ha pubblicato quattro memorandum del dipartimento della Giustizia dal 2002 al 2005, che sancivano l'approvazione legale per varie "tecniche di interrogatorio rinforzate", nei confronti di prigionieri trattenuti in custodia segreta da parte della Cia. Tali tecniche comprendevano il denudamento forzato, la prolungata privazione del sonno e il "water-boarding" (annegamento simulato). Tra le altre cose, i memorandum rivelavano che Abu Zubaydah, soggetto del memorandum del 2002, era stato sottoposto a "water-boarding" più di 80 volte nell'agosto 2002 e Khaled Sheikh Mohammed circa 183 volte nel marzo 2003. Il presidente Obama e il ministro delle Difesa Holder hanno sottolineato che chiunque avesse fatto riferimento "in buona fede" alla linea indicata dai memorandum non sarebbe stato perseguito.

Ad agosto sono divenuti di dominio pubblico nuovi particolari sulla tortura e altri maltrattamenti di detenuti trattenuti nell'ambito del programma della Cia. Il ministro della Difesa Holder ha annunciato una "revisione preliminare" per stabilire se "fossero state violate le leggi federali in relazione con l'interrogatorio di determinati detenuti in località estere".

L'amministrazione si è opposta all'ulteriore pubblicazione di dettagli sull'effettivo trattamento di detenuti nel programma segreto della Cia ormai concluso, per motivi di sicurezza nazionale.

Interrogatori di detenuti e politiche di trasferimento

Ad agosto, l'unità speciale sugli interrogatori e i trasferimenti, istituita con l'ordine esecutivo sugli interrogatori del 22 gennaio, ha reso note le proprie raccomandazioni al presidente. Queste comprendevano la formazione di un gruppo per l'interrogatorio dei detenuti di alto profilo e una serie di linee guida per gli interrogatori da parte dei militari e delle altre agenzie.

Impunità e mancati risarcimenti

È proseguita l'impunità e l'assenza di risarcimenti per le violazioni dei diritti umani commesse durante quella che l'amministrazione Bush definiva "guerra al terrore".

A gennaio, la Convening Autority per le commissioni militari, Susan J. Crawford, ha rivelato che aveva archiviato le accuse a carico del detenuto di Guantánamo Mohamed al-Qahtani nel 2008, poiché egli era stato torturato in custodia. A fine anno sul caso non era stata avviata alcuna indagine penale.

Nel contesto della "U-turn policy" (politica d'inversione di marcia), la nuova amministrazione è intervenuta per fermare la pubblicazione di una serie di fotografie che ritraevano gli abusi nei confronti di detenuti sotto custodia statunitense in Afghanistan e Iraq. A ottobre, una nuova legislazione ha conferito al Pentagono l'autorità di eliminare fotografie ritenute dannose alla sicurezza nazionale.

Il 4 novembre a Milano, in Italia, 22 agenti statunitensi o funzionari della Cia e un ufficiale militare sono stati giudicati colpevoli di reato per il loro coinvolgimento nel caso di Usama Mostafa Nasr (Abu Omar), il quale fu rapito a Milano e trasferito in Egitto dove, stando alle accuse, fu torturato. I funzionari statunitensi sono stati processati in contumacia.

Tortura e altri maltrattamenti - Armi a scarica elettrica

Almeno 47 persone sono morte dopo essere state colpite dalle taser della polizia, portando a oltre 390 il numero di questa tipologia di decessi dal 2001. Tra queste vi erano tre adolescenti disarmati coinvolti in episodi di poca importanza e un uomo apparentemente in buona salute, che è stato colpito con queste armi ininterrottamente per 49 secondi dalla polizia di Fort Worth, in Texas, nel mese di maggio. Questi e altri casi hanno destato ulteriori preoccupazioni riguardo alla sicurezza e all'uso improprio delle taser.

*Il quindicenne Brett Elder è morto a Bay City, in Michigan, a marzo, dopo essere stato colpito dalle scariche sparate dalla polizia che rispondeva alle denunce di comportamento rissoso a una festa. Il coroner ha rilevato che il ragazzo, di piccola statura, era morto per eccitazione indotta da eccesso di alcol e che le scosse inflitte dalle taser erano state una concausa.

Condizioni carcerarie

Migliaia di prigionieri sono stati trattenuti in isolamento in carceri di super-massima sicurezza degli Usa, nelle quali in molti casi le condizioni non hanno rispettato gli standard internazionali per il trattamento umano dei detenuti.

*Decine di prigionieri della struttura di Tamms Cmax in Illinois, molti dei quali affetti da malattie mentali, avevano trascorso 10 o più anni in celle di isolamento per 23 ore al giorno, in assenza di cure adeguate o di revisione del loro status. I prigionieri non avevano programmi di lavoro, d'istruzione o ricreativi e potevano contare solo su scarsi contatti con il mondo esterno. A settembre, in seguito agli appelli della comunità e delle associazioni per i diritti umani, il nuovo direttore degli istituti correzionali ha introdotto un piano di riforma in 10 punti, che comprendeva udienze di revisione dei trasferimenti per ciascun recluso, un maggior monitoraggio della salute mentale e opportunità per i prigionieri di accedere ai test per lo sviluppo educativo generale (istruzione di base).

A ottobre, una corte d'appello federale ha sentenziato che la tutela costituzionale contro l'incatenamento delle donne incinte durante il parto era stata chiaramente stabilita dalle decisioni della Corte suprema degli Stati Uniti e dalle corti di grado inferiore.

Migranti e richiedenti asilo

Decine di migliaia di migranti, compresi richiedenti asilo, sono stati arrestati di frequente, in violazione degli standard internazionali. Molti sono stati trattenuti in condizioni dure e senza accesso adeguato alle cure mediche, all'esercizio fisico e all'assistenza legale. Ad agosto, il governo ha annunciato una serie di proposte di cambiamento, compreso il rafforzamento della supervisione a livello federale delle strutture di detenzione di immigrati e una consultazione sulle alternative alla detenzione. Tuttavia, l'esecutivo non ha provveduto a stabilire standard nazionali che regolamentassero per legge le condizioni di detenzione.

A maggio, il Relatore speciale sulle esecuzioni extragiudiziali, sommarie o arbitrarie ha espresso preoccupazione per i decessi di migranti in custodia dell'Immigration and Customs Enforcement (Ice), determinati da inadeguate cure mediche. Egli ha rilevato che si erano verificati un maggior numero di decessi rispetto ai 74 registrati ufficialmente dal 2003 e ha richiesto che l'Ice fosse tenuto a denunciare tempestivamente e pubblicamente tutti i decessi in custodia e che ciascuno di questi venisse pienamente indagato.

Diritto alla salute e diritti riproduttivi

A maggio, il dottor George Tiller è stato ucciso a colpi d'arma da fuoco a Wichita, in Kansas, da un attivista antiabortista. Il dottor Tillet era stato vittima di una serie di minacce e attacchi per aver praticato aborti legali in stato avanzato di gravidanza, a donne il cui stato presentava un grave rischio per la loro salute o il cui feto non sarebbe sopravvissuto. Dopo l'omicidio del dottor Tiller, il governo federale ha aumentato la protezione per altri medici abortisti. Tuttavia, le minacce e vessazioni nei confronti di medici e sanitari sono continuate.

Diritto alla salute - Mortalità materna

Il numero di decessi prevenibili, derivanti da complicanze collegate alla gravidanza è rimasto elevato: centinaia di donne hanno perso la vita nel corso dell'anno. Vi sono state disparità nell'accesso all'assistenza sanitaria prenatale sulla base del reddito, dell'etnia o dell'origine nazionale, con le donne afroamericane quattro volte più esposte al rischio di morire per cause legate alla gravidanze rispetto alle donne caucasiche. Agli inizi dell'anno erano circa 52 milioni le persone al di sotto dei 65 anni che non avevano un'assistenza sanitaria, di più rispetto all'anno precedente.

Embargo commerciale contro Cuba

Il presidente Obama ha revocato alcune restrizioni di viaggio verso Cuba, permettendo agli americani originari di Cuba di visitare i loro parenti sull'isola caraibica e di inviare loro del denaro. Tuttavia, ha esteso l'embargo commerciale contro Cuba in corso dal 47 anni, che limita l'accesso dei cubani ai farmaci, mettendo a repentaglio la salute di milioni di persone (cfr. Cuba).

Obiettori di coscienza

Ad agosto, Travis Bishop, un sergente dell'esercito degli Usa, è stato condannato a un anno di reclusione per essersi rifiutato di prestare servizio in Afghanistan a causa del suo credo religioso. La sua domanda di obiezione di coscienza era ancora all'esame quando è finito sotto corte marziale. Si tratta di uno dei tanti soldati statunitensi incarcerati negli ultimi anni per essersi rifiutati di servire l'esercito in Iraq o in Afghanistan.

Processi iniqui

Ad agosto, la US Parole Commission ha negato il rilascio sulla parola a Leonard Peltier, nonostante le preoccupazioni relative all'equità della sua condanna per omicidio nel 1977. L'ex attivista dell'American Indian Movement aveva trascorso più di 32 anni in carcere per gli omicidi di due agenti dell'Ufficio investigativo federale (Fbi), nel giugno 1975.

A giugno, la Corte suprema degli Stati Uniti si è rifiutata di esaminare un ricorso contro il verdetto di colpevolezza a carico di cinque uomini incarcerati per aver agito come agenti non registrati per conto del governo cubano e reati collegati. Nel maggio 2005, il Gruppo di lavoro delle Nazioni Unite sulla detenzione arbitraria aveva affermato che la loro detenzione era arbitraria perché non era stato loro garantito un equo processo.

Pena di morte

Sono state 52 le persone messe a morte durante l'anno, portando a 1188 il numero complessivo dei prigionieri di cui era stata eseguita la pena capitale da quando la Corte suprema degli Stati Uniti aveva revocato una moratoria sulla pena di morte nel 1976 e aveva autorizzato la ripresa delle esecuzioni nel gennaio 1977.

A settembre, l'Ohio ha tentato invano di mettere a morte Romell Broom, un uomo afroamericano di 53 anni. Il gruppo incaricato dell'iniezione letale ha impiegato circa due ore per trovare una vena adatta, prima di rinunciare. A novembre, le autorità dello stato hanno annunciato di aver deciso di impiegare nelle iniezioni letali non più tre farmaci ma uno soltanto. L'8 dicembre l'Ohio ha messo a morte Kenneth Biros con questo metodo.

Il Texas ha messo a morte 24 persone durante l'anno e a giugno ha effettuato la sua 200ª esecuzione sotto l'attuale governatore, Rick Perry. Nel corso dell'anno, il governatore Perry ha incontrato forti critiche in merito al caso di Cameron Willingham, il quale era stato messo a morte in Texas nel 2004. Sono emersi dettagli secondo cui gli omicidi per incendio doloso per i quali era stato condannato potevano essere stati causati da un incendio accidentale.

Nove persone sono state rilasciate dal braccio della morte durante l'anno perché innocenti, portando a oltre 130 il numero di casi analoghi dal 1976.

A marzo, il New Mexico è divenuto il 15° stato abolizionista degli Usa dopo che il governatore ha controfirmato una legge con cui è stata abolita la pena di morte.

Rapporti di Amnesty International

Usa: The promise of real change - President Obama's executive orders on detentions and interrogations (AMR 51/015/2009)

Usa: Out of sight, out of mind, out of court? The right of Bagram detainees to judicial review (AMR 51/021/2009)
 
Usa: Right to an effective remedy - Administration should release Guantánamo Uighurs into the Usa now (AMR 51/023/2009)

Usa: Different label, same policy? Administration drops 'enemy combatant' label in Guantánamo litigation, but retains law of war framework for detentions (AMR 51/038/2009)
 
Usa: Detainees continue to bear costs of delay and lack of remedy: Minimal judicial review for Guantánamo detainees 10 months after Boumediene (AMR 51/050/2009)
 
Usa: Too much cruelty, too little clemency: Texas nears 200th execution under current governor (AMR 51/057/2009)
 
Usa: Federal court rejects government's invocation of 'state secrets privilege' in Cia 'rendition' cases (AMR 51/058/2009)
 
Usa: 'Unconscionable and unconstitutional': Troy Davis facing fourth execution date in two years (AMR 51/069/2009)
 
Usa: Trials in error: Third go at misconceived military commission experiment (AMR 51/083/2009)
 
Usa: Blocked at every turn. The absence of effective remedy for counter-terrorism abuses
(AMR 51/120/2009)

 

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