Capo di stato e di governo: Runaldo Ronald Venetiaan
Pena di morte: abolizionista de facto
Popolazione: 0,5 milioni
Aspettativa di vita: 68,8 anni
Mortalità infantile sotto i 5 anni (m/f): 35/26‰
Alfabetizzazione adulti: 90,4%
È ripreso dopo ingiustificati rinvii il processo a carico di 25 persone accusate di esecuzioni extragiudiziali nel 1982. La mancanza di tutela dei diritti delle popolazioni native ha continuato a destare preoccupazione.
A gennaio, è ripreso dopo un aggiornamento di sei mesi il processo militare a carico di 25 persone accusate di esecuzioni extragiudiziali nel 1982. Il procedimento era iniziato nel novembre 2007 dopo 25 anni di impunità. Tra gli imputati vi era l'ex presidente tenente colonnello Désiré (Dési) Delano Bouterse, che aveva assunto il potere con un colpo di stato militare nel 1980 ed è stato destituito nel 1987. Dési Bouterse e altri 24 uomini erano accusati dell'uccisione di 13 civili e di due ufficiali dell'esercito, arrestati dalle autorità militari e messi a morte a Fort Zeelandia, una base militare di Paramaribo, nel dicembre 1982.
Il giudice che presiedeva il tribunale ha rigettato un'istanza avanzata dalla difesa nel 2008 di vietare ai media la cronaca del processo. I testimoni, fra cui ex soldati, hanno deposto davanti al tribunale militare affermando che Dési Bouterse si trovava a Fort Zeelandia la mattina delle prime uccisioni. Ad agosto, un testimone civile, fratello di una delle vittime, ha raccontato al tribunale che nel corso di un'intervista, un ex ufficiale di alto rango, in seguito morto, aveva chiamato in causa Dési Bouterse nell'uccisione di due delle vittime. Dési Bouterse ha negato qualsiasi coinvolgimento. A fine anno il processo era ancora in corso.
A febbraio, il Comitato delle Nazioni Unite sull'eliminazione della discriminazione razziale ha esami-nato il rapporto del Suriname. Nelle sue osservazioni conclusive di marzo, il Comitato ha sollecitato il Suriname ad assicurare il riconoscimento legale dei diritti collettivi delle popolazioni native. Questi comprendono i diritti a possedere, sviluppare, controllare e utilizzare le loro terre, risorse e territori comunitari secondo le leggi consuetudinarie e il sistema tradizionale di occupazione della terra e a partecipare allo sfruttamento, alla gestione e conservazione delle relative risorse naturali. Il Comitato ha invitato il Suriname ad aggiornare e approvare la bozza legislativa sulle miniere, allineandola con le sue precedenti raccomandazioni, al fine di garantire che le popolazioni native e tribali vengano pienamente consultate e sia ottenuto il loro consenso informato relativamente a questioni che toccano i loro interessi. Il Comitato ha altresì invitato lo stato parte a individuare le modalità pratiche per rafforzare le procedure giudiziarie allo scopo di fornire alle popolazioni native un'effettiva tutela e relativi indennizzi contro gli atti di discriminazione.
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