1. Contenuto della pagina
  2. Menu principale di navigazione
  3. Menu di sezione
Vai alla pagina iniziale
Testata per la stampa
  1. contattaci
  2. Utilizza la tecnologia RSS per rimanere sempre aggiornato
  3. amnesty.org
 


ricerca avanzata

Contenuto della pagina

Togo

Repubblica del Togo

Capo di stato: Faure Gnassingbé
Capo del governo: Gilbert Fossoun Houngbo
Pena di morte: abolizionista per tutti i reati
Popolazione: 6,6 milioni
Aspettativa di vita: 62,2 anni
Mortalità infantile sotto i 5 anni (m/f): 105/91‰
Alfabetizzazione adulti: 53,2%

  1. Pena di morte
  2. Decessi in custodia
  3. Prigionieri politici
  4. Libertà di espressione
  5. Impunità
  6. Rapporti di Amnesty International

È stata abolita la pena di morte. Diversi reclusi sono deceduti in detenzione, stando alle fonti, a seguito di torture e altri maltrattamenti. Oltre 30 persone sono state arrestate per motivi politici, compreso personale militare; alcune sono state trattenute in incommunicado. Le autorità hanno limitato la libertà di espressione.

Pena di morte

A giugno il parlamento ha abolito la pena di morte per tutti i reati. Le sentenze capitali sono state commutate all'ergastolo.

Decessi in custodia

Diverse persone sono decedute in stato di arresto, probabilmente a seguito di torture e altri maltrattamenti.

*Kossi Koffi è morto a marzo il giorno in cui era stato trasferito nel carcere civile di Lomé, dopo otto giorni trascorsi in custodia. Secondo quanto riferito, egli era stato torturato o altrimenti maltrattato presso l'Agenzia di intelligence nazionale (Nia).

Prigionieri politici

*Ad aprile, almeno 32 uomini, tra cui Kpatcha Gnassingbé, fratello del presidente Faure Gnassingbé, sono stati arrestati per un presunto tentativo di colpo di stato. La maggior parte di essi sono stati accusati di reati contro la sicurezza dello stato, cospirazione, ribellione e "violenza volontaria", e sono stati trattenuti presso la Nia. Altri sono stati incriminati per incitamento alla violenza e trattenuti nel carcere civile di Kara, nel nord del paese. Alcuni dei detenuti sono stati trattenuti in incommunicado e a diversi sono state negate le visite dei familiari. In alcuni casi agli avvocati è stato negato l'accesso ai loro clienti.

*Vincent Sodji, esponente dell'Unione delle forze per il cambiamento, partito all'opposizione, è stato arrestato a ottobre a Badou, apparentemente per possesso di uniformi e armi militari. A fine anno si trovava ancora trattenuto senza accusa nel carcere civile di Atakpamé, nel centro del paese.

Libertà di espressione

La libertà di espressione è stata limitata nell'intento di imbavagliare le critiche nei confronti delle autorità. Ad aprile, dopo il presunto colpo di stato, l'Alto consiglio per le telecomunicazioni (Haute autorité de l'audiovisuel et de la communication) ha sollecitato i media a mostrare ritegno riguardo al modo con cui vengono utilizzate le notizie e ha sospeso tutti i programmi interattivi radiofonici e televisivi, fino a nuovo ordine.

*A luglio, una manifestazione pacifica organizzata da Giornalisti per i diritti umani è stata dispersa dalle forze di sicurezza.

Impunità

A febbraio, il governo ha istituito la Commissione verità, giustizia e riconciliazione per far luce sulle violazioni dei diritti umani compiute tra il 1958 e il 2005. Il decreto istitutivo della Commissione non ha chiarito i poteri di quest'ultima né sono state previste misure per assicurare alla giustizia i perpetratori delle violazioni.

Rapporti di Amnesty International

Togo: À quand la justice? (AFR 57/001/2009)

Togo: Quinzième pays d'Afrique à abolir la peine de mort (AFR 57/002/2009)

 

© 2010 Fandango Libri. Per acquistare il Rapporto Annuale 2010, vai su www.fandango.it