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Ungheria

Repubblica d'Ungheria

Capo di stato: László Sólyom
Capo del governo: Gordon Bajnai (subentrato a Ferenc Gyurcsány a marzo)
Pena di morte: abolizionista per tutti i reati
Popolazione: 10 milioni
Aspettativa di vita: 73,3 anni
Mortalitŕ infantile sotto i 5 anni (m/f): 9/8‰
Alfabetizzazione adulti: 98,9%

  1. Contesto
  2. Controterrorismo e sicurezza
  3. Razzismo
  4. Discriminazione - Rom
  5. Violenza contro donne e ragazze
  6. Diritti di lesbiche, gay, bisessuali e transgender
  7. Missione e rapporto di Amnesty International

L'organizzazione di estrema destra Magyar Gárda (Guardia ungherese) ha organizzato una serie di marce in cittŕ dell'Ungheria orientale dove sono presenti i rom. Sono proseguiti gli attacchi violenti nei confronti di rom.

Contesto

L'anno č stato caratterizzato da sconvolgimenti politici ed economici che hanno portato alle dimissioni del primo ministro Ferenc Gyurcsány, il cui governo č stato sostituito da quello ad interim di Gordon Bajnai. Il Jobbik Magyarországért Mozgalom (Movimento per un'Ungheria migliore), noto come Jobbik, un partito politico di estrema destra con una forte componente antirom e sempre piů antisemita, ha ottenuto tre seggi alle elezioni del parlamento europeo di giugno.

Nel mese di maggio, l'Ungheria č stata eletta membro del Consiglio delle Nazioni Unite per i diritti umani e ha assunto tale ruolo a giugno. Un prestito di emergenza di 20 miliardi di euro da parte di istituzioni finanziarie internazionali e dell'Unione europea ha imposto condizioni al governo, che ha dovuto tagliare i salari del settore pubblico, le pensioni, le prestazioni sociali e altre spese pubbliche.

A luglio, la corte d'appello di Budapest ha emesso una sentenza giuridicamente vincolante che ha messo al bando la Magyar Gárda, un'organizzazione legata al partito politico Jobbik. La corte ha stabilito che le attivitŕ della Magyar Gárda avessero oltrepassato i suoi diritti come associazione e avessero ridotto le libertŕ dei rom. Piů tardi, nello stesso mese, il Jobbik ha annunciato il rilancio della Magyar Gárda e uno dei suoi membri neoeletti al parlamento europeo ha indossato una divisa della Magyar Gárda, per la prima sessione parlamentare a Bruxelles. A dicembre, la Corte suprema ha confermato la sentenza della corte d'appello di Budapest che mette al bando la Magyar Gárda.

Controterrorismo e sicurezza

A settembre, il primo ministro ha annunciato che l'Ungheria avrebbe accolto un detenuto dalla base navale statunitense di Guantánamo Bay, che avrebbe partecipato a un programma di integrazione di 18 mesi. Un detenuto palestinese proveniente da Guantánamo Bay č stato trasferito in Ungheria il 1° dicembre.

Razzismo

Nel mese di febbraio, la Commissione europea contro il razzismo e l'intolleranza ha espresso preoccupazione per un forte aumento del razzismo nel dibattito pubblico. Ha inoltre ribadito, come giŕ evidenziato in precedenti relazioni, che in Ungheria i rom hanno continuato a subire discriminazioni nell'accesso all'occupazione, all'istruzione e all'alloggio. A ottobre, il Commissario del Consiglio d'Europa per i diritti umani ha espresso preoccupazione per l'aumento dell'estremismo e ha fatto appello a tutti i leader dei partiti politici, affinché garantissero che nella campagna per le elezioni parlamentari del 2010 non venissero fatte dichiarazioni xenofobe o contro i rom.

Sono proseguite le aggressioni violente contro i rom. L'ufficio investigativo nazionale ungherese, un'agenzia di polizia che indaga su crimini gravi, ha rafforzato un'unitŕ speciale, portandola da 50 a 120 agenti, incaricati di indagare su una serie di attacchi contro la comunitŕ rom.

*Róbert Csorba e suo figlio di cinque anni sono stati uccisi a Tatárszentgyörgy, a febbraio. Dopo un primo esame, la polizia locale ha annunciato che erano morti per un incendio causato da un guasto elettrico nella loro casa. Tuttavia, piů tardi quello stesso giorno, la polizia ha ammesso che sui corpi c'erano i segni di ferite da arma da fuoco, ma ha aperto un'indagine per omicidio solo 10 ore dopo. Ad agosto, il ministro della Giustizia ha dichiarato che era stato avviato un procedimento disciplinare nei confronti di agenti di polizia locale. A novembre, la Commissione indipendente per le denunce contro la polizia, esaminando l'indagine effettuata in merito agli omicidi di Tatárszentgyörgy, ha concluso che la polizia locale aveva gravemente violato il diritto fondamentale delle vittime degli attentati a un'indagine efficace.

*Jenő Kóka, un rom di 54 anni, č stato ucciso nel quartiere rom di Tiszalök, ad aprile. A quanto risulta, egli č stato assassinato mentre usciva di casa per iniziare il turno di notte nella locale fabbrica chimica in cui lavorava. La polizia ha dichiarato che vi erano analogie tra il caso di Jenő Kóka e precedenti attentati contro la comunitŕ rom.

*Ad agosto, Mária Balogh, una rom di 45 anni, č stata uccisa e sua figlia di 13 anni gravemente ferita, nel villaggio di Kisléta. Nello stesso mese, la polizia ha arrestato quattro uomini sospettati del suo omicidio e di almeno altre cinque aggressioni letali contro persone rom, comprese le uccisioni di Róbert Csorba e suo figlio e di Jenő Kóka. Tutti e quattro i sospettati hanno negato di essere coinvolti negli attentati e, a fine anno, erano ancora in custodia cautelare. Ad agosto, il capo della polizia nazionale ha dichiarato che c'erano prove che collegavano i sospettati a episodi letali di violenza contro la comunitŕ rom, commessi tra il novembre 2008 e l'agosto 2009, e che il razzismo sembrava essere il motivo principale di tali atti. La Ngo Centro europeo per i diritti dei rom, tuttavia, ha documentato, nello stesso periodo, l'uccisione di nove rom.

A settembre, circa 400 donne rom hanno avviato un procedimento legale contro Oszkár Molnár, un parlamentare del partito di opposizione Fidesz e sindaco di Edelény, per i suoi presunti commenti diffamatori sulle donne rom. Egli č stato anche ampiamente criticato da Ngo, altri politici e mezzi di comunicazione per le sue dichiarazioni antisemite durante un'intervista a una televisione locale, nel mese di ottobre.

Discriminazione - Rom

Sterilizzazioni forzate

*Nel mese di febbraio, dopo otto anni di procedimenti giudiziari nazionali e internazionali, il segretario di stato del ministero degli Affari sociali e del lavoro ha annunciato che il ministero avrebbe versato ad A.S. un risarcimento economico per essere stata sterilizzata senza il suo consenso, il 2 gennaio 2001.

Violenza contro donne e ragazze

*Sono proseguiti i procedimenti nel caso di Zsanett E., che aveva avuto grande risonanza pubblica. A gennaio, il procuratore di Budapest ha avviato un'indagine sulla denuncia secondo cui Zsanett E. aveva falsamente accusato di stupro cinque agenti di polizia. Tuttavia, poiché un procedimento penale sostitutivo presentato da Zsanett E. nel 2008 era ancora pendente, l'inchiesta contro di lei non avrebbe potuto essere aperta. L'indagine della procura contro Zsanett E. č stata quindi sospesa.

Diritti di lesbiche, gay, bisessuali e transgender

Il 5 settembre si č svolto a Budapest il Pride di lesbiche, gay, bisessuali e transgender (Lgbt), con un'adeguata protezione della polizia e senza che si siano verificati incidenti durante la marcia. Tuttavia, secondo quanto riferito, una giovane donna č stata aggredita da due o tre manifestanti antigay dopo il corteo e ha subito lesioni alla testa e alle braccia. Il dipartimento di polizia di Budapest ha avviato un'indagine sull'incidente, classificandolo come "violenza nei confronti di un membro di un gruppo sociale", nonostante le modifiche apportate al codice penale a febbraio avessero introdotto i nuovi reati di aggressione omofobica e di aggressione di natura discriminatoria. A seguito degli appelli dell'Unione ungherese per le libertŕ civili, la polizia ha annunciato che le indagini sarebbero procedute trattando l'aggressione secondo le nuove disposizioni del codice penale.

Missione e rapporto di Amnesty International

Una delegata di Amnesty International ha visitato l'Ungheria a settembre.

Romani woman shot dead in Hungary (EUR 27/001/2009)

 

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