
"Credo che sia morta perché non avevamo soldi e quindi non siamo arrivati in tempo in ospedale" (Sarah, sorella di Adama Turay morta di parto nel 2008 in Sierra Leone)
Tutti riconosciamo l'importanza delle donne e delle madri nella nostra vita e siamo quindi felici di celebrare la Festa della mamma dicendo grazie alle nostre mamme in questa giornata di maggio. Purtroppo molti non sono così fortunati perché ogni anno nel mondo tante donne e di mamme muoiono durante il parto senza alcuna ragione.
La gravidanza non è una malattia eppure oltre mezzo milione di donne - il 99 per cento delle quali nei paesi in via di sviluppo - muore ogni anno durante il parto. La maggior parte di queste morti potrebbe essere evitata attraverso cure mediche di alta qualità, accessibili e tempestive. I paesi in via di sviluppo registrano i più alti tassi di mortalità materna.
La povertà, la violenza e la mancanza d'istruzione sono tutti fattori che contribuiscono ad aggravare la situazione.

Nell'Africa subsahariana, il rischio di mortalità materna è di 1 ogni 26 casi di complicazioni legate a gravidanze e parto e arriva a 1 ogni 7 nei paesi con servizi sanitari inadeguati. Il tasso di mortalità infantile dell'Asia del sud - 490 morti ogni 100.000 bambini nati vivi - è drammaticamente alto, specialmente se paragonato a quello del Regno Unito, che è di sei morti su 100.000 nati vivi.
In Sierra Leone le donne rischiano di perdere la vita durante il parto più che in ogni altra parte del mondo. Ogni anno ne muoiono migliaia. Questa non è solo un'emergenza sanitaria, è uno scandalo per i diritti umani!
La Sierra Leone è un paese povero che con le proprie risorse si trova a far fronte a molti problemi ed esigenze. Deve ancora superare le conseguenze di 11 anni di guerra civile, le sue infrastrutture sono tristemente inadeguate e i livelli di povertà alti.

Ospedali e ambulatori sono a corto di personale, mancano di attrezzature e farmaci essenziali e spesso sono distanti dalle case dei pazienti. Per queste e altre ragioni, non escluse le tariffe che praticano, durante il travaglio molte donne della Sierra Leone ricorrono alle tradizionali levatrici invece di rivolgersi alle strutture sanitarie.
Nonostante le difficoltà, la Sierra Leone ha l'obbligo di adottare misure concrete e mirate per garantire il diritto ai più alti standard sanitari possibili per le donne in gravidanza, impiegando il massimo delle risorse che ha a disposizione, comprese quelle ottenibili tramite la cooperazione e gli aiuti internazionali.
Un primo passo è stato fatto il 27 aprile 2010 con l'annuncio ufficiale da parte del governo della Sierra Leone, dell'avvio di un programma di cure mediche gratuite per le donne incinte, le puerpere e i bambini al di sotto dei cinque anni. Una data che potrà entrare nella storia, se il programma di cure mediche gratuite sarà applicato in modo efficace e se sarà accompagnato da altri provvedimenti per combattere la corruzione e dotare le strutture sanitarie di personale in numero maggiore, più qualificato e più retribuito.
Ancora molto c'è da fare per migliorare la salute materna in ogni parte del mondo. Ancora oggi, nel ventunesimo secolo, le prospettive di una donna di partorire senza rischi e di conseguenza di scegliere quando e se avere un figlio, sono determinate dal fatto che viva o meno in un paese ricco - o nella parte ricca di un paese povero.
È inaccettabile che ciò continui ad avvenire!
Per la Festa della mamma invia una cartolina virtuale di Amnesty International per ricordare le donne della Sierra Leone e firma l'appello per Simethy Sesay!
Il costo della salute materna in Sierra Leone - Leggi le testimonianze.