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Il Sudan deve abolire la pena della fustigazione

(2 marzo 2010)

La giornalista sudanese Lubna Hussein, arrestata a Khartoum nel luglio 2009 per aver indossato i pantaloni. Secondo la legge sudanese avrebbe dovuto subire 40 frustate
La giornalista sudanese Lubna Hussein, arrestata a Khartoum nel luglio 2009 per aver indossato i pantaloni © Archivio privato

Amnesty International ha denunciato la pratica della fustigazione in Sudan, che costituisce una minaccia quotidiana nei confronti delle donne. Secondo l'art. 152 del codice penale del 1991, le donne arrestate per "condotta o abbigliamento indecenti o immorali" possono essere punite con 40 frustate. In alcuni casi, i giudici sono andati anche oltre il dettato della legge, imponendo fino a 50 frustate, anche nei confronti di imputate minorenni. Spetta alla forze di polizia decidere cosa sia decente o meno, morale o meno. 
 
In vista dell'8 marzo, Amnesty International chiede al governo del Sudan di abolire una volta per tutte questa terribile pratica, che costituisce una punizione crudele, inumana e degradante.
 
Maggiori informazioni sono disponibili online
 
Briefing "Sudan: Abolish the flogging of women"