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Swaziland: proteggere il pacifico esercizio del diritto alla libertà di espressione, associazione e riunione!

Data di pubblicazione dell'appello: 12.07.2010

Appello Trimestrale n.3 luglio 2010

Status dell'appello: attivo

Wandile Dludlu © Amnesty International
Wandile Dludlu © Amnesty International

L'attivista politico Wandile Dludlu č stato interrogato e presumibilmente torturato mentre era sotto la custodia illegittima degli agenti di polizia il 4 settembre 2009.
 
Tre settimane dopo č stato assalito dalle guardie carcerarie fuori dalla prigione. Wandile Dludlu ha sporto denuncia alla polizia per entrambi gli incidenti, ma non vi sono stati progressi tangibili in nessuna delle indagini.
 
Il 21 settembre, Wandile Dludlu ha incontrato altri attivisti disarmati e un gruppo di giornalisti fuori dall'istituto di correzione di Matsapha, per aspettare il rilascio dell'attivista politico Mario Masuku.
 
Senza dare alcun tipo di avviso preventivo, le guardie carcerarie hanno caricato il gruppo. Wandile Dludlu č stato preso a calci e picchiato mentre era a terra. 

 

Dr Barnabas Sibusiso Dlamini
Prime Minister of Swaziland
Office of the Prime Minister
P.O. Box 395
Mbabane
Swaziland
Fax: + 268 404 3943

Eccelenza, 

sono un simpatizzante di Amnesty International, l'Organizzazione internazionale che dal 1961 agisce in difesa dei diritti umani, ovunque nel mondo vengano violati.
 
Le esprimo la mia preoccupazione per Wandile Dludlu, che sarebbe stato sottoposto a detenzione illegale e torture da parte degli agenti di polizia il 4 settembre 2009 e che era tra coloro che hanno subito maltrattamenti da parte di agenti della sicurezza dell'istituto di correzione di Matsapha, il 21 settembre 2009.
 
Le chiedo informazioni circa le misure adottate per garantire che le accuse di torture, maltrattamenti e uso eccessivo della forza da parte degli agenti di sicurezza siano pienamente, imparzialmente e indipendentemente indagate.

La sollecito a portare davanti alla giustizia tutti gli agenti delle forze di sicurezza ritenuti responsabili, direttamente o indirettamente, della tortura o del maltrattamento di Wandile Dludlu il 4 o il 21 settembre 2009.
 
Le faccio notare che lo Swaziland ha assunto impegni volontari ai sensi dei trattati internazionali e regionali per garantire che nessuno fosse sottoposto a tortura o ad altre forme di trattamento crudele, disumano o degradante.
 
Le faccio notare che anche lo Swaziland ha assunto degli impegni volontari per proteggere e promuovere il pacifico esercizio del diritto alla libertą di espressione, associazione e riunione.
 
La sollecito ad adottare provvedimenti immediati per garantire che la polizia e gli agenti degli istituti di correzione siano formati in modo completo e informati sugli obblighi del paese in tema di diritti umani ai sensi dei trattati internazionali e regionali, che vietano la tortura o altre pene crudeli, disumane e degradanti.
 
Le faccio notare che Wandile Dludlu, insieme a un gruppo di altri attivisti, č stato arrestato, apparentemente senza un mandato, il 1° maggio 2010 nel corso di una manifestazione legale e pacifica, trattenuto per essere interrogato per quasi tutto il giorno e rilasciato senza accuse.

Le chiedo di assicurare che i membri della polizia reale dello Swaziland rispettino il diritto al pacifico esercizio della libertą di associazione e di riunione.
 
La ringrazio per la sua attenzione.