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Iran:attivista politico a rischio tortura

Data di pubblicazione dell'appello: 26.03.2010

Status dell'appello: chiuso

AU 66/10 MDE 13/033/2010

Heshmatollah Tabarzadi©Planet Iran
Heshmatollah Tabarzadi©Planet Iran

Grazie alle 2083 persone che hanno firmato l'appello sul nostro sito. Vi terremo aggiornati sull'evoluzione del caso.
 
Heshmatollah Tabarzadi (conosciuto come Heshmat), giornalista e leader politico di un partito messo al bando in Iran, si trova nel carcere Evin, di Teheran. È ad alto rischio di tortura. La causa dell'arresto sarebbe la pubblicazione di un suo articolo sul Wall Street Journal. Amnesty International considera Heshmat prigioniero di coscienza.

Heshmatollah Tabarzadi, 53 anni, leader del Fronte democratico dell'opposizione iraniana, è stato arrestato il 27 dicembre 2009 nella sua abitazione, a Teheran. Nei giorni precedenti si erano svolte proteste antigovernative di massa in tutto il paese. L'arresto dell'uomo è stato effettuato da ufficiali delle Guardie rivoluzionarie con un mandato d'arresto non valido. Il computer, la rubrica, gli album fotografici, i video, il fax e il cellulare sono stati sequestrati. Heshmat è stato accusato di aver "offeso il leader supremo", "insultato la repubblica islamica" e "agito contro la sicurezza nazionale". Non gli è stato concesso di incontrare il suo avvocato né di ricevere due viste da parte dei genitori; ha potuto telefonare ai propri familiari diverse volte, ma le telefonate sono state controllate. Durante gli interrogatori è stato bendato, picchiato e minacciato di condanna a morte.
 
Secondo la moglie, che ha potuto incontrarlo il 10 marzo, da quando è in carcere, Heshmat ha perso molto peso e i suoi capelli sono diventati grigi.

 

L'arresto di Tabarzadi può essere collegato a un suo articolo, pubblicato il 17 dicembre 2009 sul Wall Street Jornal, e nel quale Heshmat concludeva: "Se il governo continuerà a optare per la violenza, potrebbe davvero realizzarsi una nuova rivoluzione in Iran. Uno delle due parti deve arrendersi. E questa parte è il governo, non il popolo". Il 27 dicembre 2009 Heshmat è stato intervistato da Voice of America (una stazione radio e TV con sede negli Stati Uniti) durante la quale aveva affermato di non aver mai visto proteste così ampie come quelle a cui stava assistendo. Ha, sollecitato i contestatori a non usare la violenza.