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Bahrein: fratello di noto avvocato dei diritti umani torturato

Data di pubblicazione dell'appello: 12/02/2016 UA: 267/15 Index: MDE 11/3427/2016 Bahrain

Status dell'appello: chiuso Campagna Individui a rischio

Ali Isa al-Tajer©Archivio privato
Ali Isa al-Tajer© Archivio privato

Ali Isa al-Tajer è stato portato dinanzi al pubblico ministero il 30 novembre e incriminato. Ha negato tutte le accuse ed ha affermato di esser stato torturato per fargli rilasciare una confessione.

Ali Isa al-Tajer, dirigente presso la società di costruzioni Al Khunaizi, è stato arrestato intorno alle 05:00 del 5 novembre 2015 nella sua casa di famiglia nel villaggio di al-Dair, da agenti di polizia a volto coperto in borghese. Sono entrati in casa attraverso la porta sul retro, senza alcun preavviso, e perquisito la  camera e la macchina  di Ali Isa al-Tajer, sequestrando il suo cellulare e due computer portatili. Gli agenti non hanno presentato alcun permesso di perquisizione  o di custodia cautelare ne hanno fornito una ragione dell'arresto. L'arresto di Ali Isa al-Tajer e la sua detenzione possono essere collegati al lavoro di suo fratello Mohamed al-Tajer, noto avvocato per i diritti umani.                                                                                                             Ali Isa al-Tajer è stato portato davanti al pubblico ministero il 30 novembre per l'interrogatorio, dopo 25 giorni senza aver potuto contattare il suo avvocato né la famiglia. L'accusa ha avvisato Mohamed al-Tajer - suo avvocati e fratello -, solo trenta minuti prima dell'inizio dell'interrogatorio. Ali Isa al-Tajer è stato accusato di "far parte di un'organizzazione terroristica illegale con il fine di rovesciare il governo con la forza e di fare formazione sull'uso di armi a fini terroristici ". Ha negato tutte le accuse e ha detto al pubblico ministero di essere stato torturato e costretto a firmare confessioni che non poteva leggere perchè era stato bendato. Secondo i suoi avvocati, le accuse si basano su "confessioni" di altri detenuti estorte sotto tortura e da fonti "segreti".

Il procuratore ha respinto le richieste degli avvocati Ali Isa al-Tajer di poter parlare con lui prima o durante l'interrogatorio ed ha minacciato di rimuovere uno degli avvocati quando questi ha detto che  il suo cliente aveva il diritto di negare le accuse. Ali Isa al-Tajer ha provato a descrivere come era stato torturato, ma gli è stato imposto di smettere di parlare ed è stato informato che le sue accuse sarebbero state gestite dall'Unità Indagini Speciali (SIU). 

Dopo l'interrogatorio, i suoi avvocati sono stati autorizzati a incontrare Ali Isa al-Tajer per cinque minuti, alla presenza di tre poliziotti. Ali ha raccontato di esser stato picchiato su tutto il corpo, in particolare sulla testa e genitali, e che gli hanno legato una corda stretta intorno al suo genitale e tirata. È stato costretto a spogliarsi e a rimanere nudo per la maggior parte dei 25 giorni, a rischio di scosse elettriche, costretto a stare in piedi per lunghi periodi e privato del sonno. 

Ali Isa al-Tajer ha raccontato alla sua famiglia che, quando è stato portato presso l'Unità Indagini Speciali (SIU) intorno al 29 dicembre è stato esaminato da un medico legale che ha diagnosticato una ernia del disco nella sua spina dorsale e un infortunio al ginocchio.