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Camerun: uomo in carcere per omosessualità

Stato dell'appello: chiuso

Data di pubblicazione dell'appello: 06.06.2011

UA: 166/11 Index: AFR 17/003//011

Grazie alle 1367 persone che hanno firmato questo appello. Vi terremo aggiornati sull'evoluzione della situazione.
 
Jean-Claude Roger Mbede è stato condannato a 36 mesi di carcere per omosessualità, reato ai sensi dell'articolo 347 del codice penale camerunense. Sta scontando la pena nel carcere di Kondengui a Yaoundé, capitale del Camerun. Rischia di essere aggredito o altre forme di trattamento crudele, disumano o degradante a causa del suo orientamento sessuale, reale o presunto. Per Amnesty International Jean-Claude Roger Mbede è prigioniero di coscienza, detenuto esclusivamente per il suo orientamento sessuale.
 
Il 2 marzo, Jean-Claude Roger Mbede è stato arrestato dai membri del Servizio di sicurezza del segretario di stato alla Difesa (Sed), mentre si trovava con un uomo di sua conoscenza. Quest'ultimo, prima dell'incontro, aveva mostrato alla polizia degli Sms che aveva ricevuto da Jean-Claude Roger Mbede e li informati del loro incontro. Jean-Claude Roger Mbede è stato arrestato perché sospettato di omosessualità e portato al centro di detenzione Gendarmeria du Lac, a Yaoundé. È stato trattenuto per sette giorni prima di essere accusato di omosessualità e istigazione all'omosessualità ed è stato trasferito nella prigione centrale di Kondengui il 9 marzo.

Jean-Claude Roger Mbede è comparso per la prima volta presso un tribunale di prima istanza di Yaoundé, il 10 e 24 marzo. Il 28 aprile, è stato dichiarato colpevole di omosessualità e di istigazione all'omosessualità e condannato a tre anni di carcere. Attualmente sta scontando la pena nel carcere di Kondengui, dove è a rischio di aggressioni omofobe, maltrattamenti da parte di altri detenuti o autorità carcerarie a causa del suo orientamento sessuale, reale o supposto. Inoltre, le condizioni a Kondengui sono dure: le carceri sono sovraffollate, l'igiene è scarsa e il cibo è insufficiente. Gli avvocati di Jean-Claude Roger Mbede, hanno presentato appello contro la condanna il 3 maggio.
 
L'articolo 347 del codice penale camerunense dispone che "chiunque ha rapporti sessuali con una persona dello stesso sesso è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni e con una multa da 20.000 a 200.000 franchi" (da 25 a 250 euro). Questa norma è in contrasto con i trattati internazionali e regionali sui diritti (compresi il Patto internazionale sui diritti civili e politici e la Carta africana dei diritti umani e dei popoli ) che il Camerun ha firmato e ratificato.