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Ciad: il futuro compromesso dei bambini

Data di pubblicazione dell'appello: 16.06.2011

Status dell'appello: aperto

il disegno di un bambino soldato © Amnesty International
il disegno di un bambino soldato © Amnesty International

I bambini del Ciad sono ancora oggi reclutati dall'esercito del Ciad e dai gruppi armati sudanesi e ciadiani. Negli ultimi anni, migliaia di bambini sono stati utilizzati nel conflitto nel Darfur e nel Ciad orientale; molti sono stati obbligati, altri sono stati spinti dalle loro comunità per vendicare le uccisioni e i saccheggi da parte di gruppi armati.
 
Il 24 e 25 aprile 2011 il presidente Déby è stato rieletto con circa l'84 per cento dei voti. Questa elezione ha causato e causerà in futuro le proteste dei gruppi di opposizione che hanno denunciato irregolarità e brogli. Tutto ciò potrebbe favorire una recrudescenza nell'attività dei gruppi armati e, pertanto, altri arruolamenti di bambini da entrambe le parti.
 
Amnesty International ha più volte espresso preoccupazione per il reclutamento dei minori, per le  conseguenze fisiche e psicologiche che ne derivano e per il clima di impunità che circonda i responsabili di queste gravi violazioni dei diritti umani dei bambini.
 
Non risultano, infatti, inchieste nei confronti di ufficiali dell'esercito né di responsabili di gruppi armati. Il 10 gennaio 2011, il presidente Déby ha decretato un'amnistia per tutti i crimini commessi dai gruppi di opposizione armata, perpetuando di fatto l'impunità per le violazioni dei diritti umani commesse da chi ha arruolato e impiegato minori come combattenti o associati a gruppi
armati ciadiani e sudanesi e all'esercito del Ciad
 
Altrettanto preoccupante è l'assenza, in Ciad, di un efficace programma di smobilitazione e di reinserimento a causa della scarsezza di risorse economiche, dell'instabilità politica nella zona orientale del paese e della mancanza di volontà politica.
 
Amnesty International chiede al governo del Ciad e ai gruppi armati ciadiani e sudanesi, alla comunità internazionale, inclusa l'Onu, di fare di più per tutelare i diritti dei bambini nel Ciad orientale.

 

M. Idriss Déby Itno
Président du Tchad
Présidence de la République
BP 74
N'Djamena, Tchad
Fax : +235 251 45 01

Eccellenza,

sono un sostenitore di Amnesty International e Le scrivo per esprimere la mia profonda preoccupazione riguardo al reclutamento e all'impiego di bambini soldato.
 
Il governo del Ciad è tenuto, in virtù della sua Costituzione e del diritto internazionale, a proteggere i diritti dei minori e a porre fine all'impunità per i responsabili di violazioni di diritti umani; per questa ragione,
 
La invitiamo a:

  • ordinare esplicitamente agli ufficiali dell'esercito di non impiegare minori, compresi quelli sudanesi rifugiati e quelli ciadiani che vivono nei campi per sfollati;
  • verificare che tale ordine sia effettivamente eseguito;
  • rafforzare la sicurezza all'interno e nei dintorni dei campi per rifugiati e per sfollati, affinché questi non diventino base di reclutamento di minori;
  • verificare che gli ufficiali dell'esercito di stanza nel Ciad orientale collaborino attivamente ai programmi di smobilitazione e reinserimento sociale dei bambini soldato e che affidino questi ragazzi a organizzazioni quali l'Unicef o altre organizzazioni internazionali o locali.

La ringrazio per l'attenzione.