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Comunicati stampa

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Selezione corrente: Tipo Documento: Comunicati Stampa Gennaio 2012
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  1. 27/01/12 - Giornata della memoria

    A 67 anni di distanza dalla liberazione del campo di concentramento di Auschwitz, i diritti umani sono ancora da realizzare in buona parte del pianeta, Europa inclusa. La storia recente del nostro continente è segnata da discriminazione etnica, omofobia, islamofobia, razzismo e antisemitismo.

     
  2. 26/01/12 - Libia, morti in carcere e diffuse torture

    Amnesty International ha denunciato oggi che negli ultimi mesi, fino alle recenti settimane, numerosi detenuti sono morti nelle carceri libiche dopo aver subito torture e che il ricorso alla tortura nei confronti di presunti combattenti e lealisti pro-Gheddafi è altamente diffuso. I delegati attualmente presenti in Libia hanno incontrato detenuti nelle carceri della capitale Tripoli e dei suoi dintorni, di Misurata e Gheryan, che recavano visibili segni delle torture: ferite ancora aperte sulla testa, sulle braccia, sulla schiena e su altre parti del corpo.

     
  3. 26/01/12 - Egitto: i partiti promettono di cessare lo stato d'emergenza ma non prendono impegni sui diritti delle donne

    © Getty Images

    La maggior parte dei principali partiti politici egiziani ha promesso di portare avanti ambiziose riforme nel campo dei diritti umani, ma ha al contempo dato risposte ambigue o ha rifiutato d'impegnarsi a porre fine alla discriminazione, a proteggere i diritti delle donne e ad abolire la pena di morte.

     
  4. 19/01/12 - Amnesty International scrive al presidente del Consiglio Monti: "La cooperazione con la Libia sia basata sui diritti umani"

    Amnesty International ha scritto al presidente del Consiglio Mario Monti, chiedendo al governo italiano di prendere in considerazione una serie di raccomandazioni relative alla situazione dei diritti umani in Libia e alla tutela dei diritti umani dei migranti e dei richiedenti asilo. Per favorire le profonde riforme indispensabili per dare vita a un sistema di garanzie in Libia, il governo italiano deve assicurarsi che il rispetto dei diritti umani e la responsabilità per le violazioni dei diritti umani permeino tutte le discussioni con le autorità libiche, nonché offrire assistenza nello sviluppo e nell'attuazione di un programma globale di riforme nel campo dei diritti umani.

     
  5. 16/01/12 - L'Unione europea deve fare pressione sull'Ungheria affinché rispetti i diritti umani

    La Commissione europea deve agire per assicurare che la nuova Costituzione e le leggi sui media dell'Ungheria siano in linea con gli standard dell'Unione europea. Deve, inoltre, fare di più per monitorare la Costituzione e le leggi ungheresi, che possono avere gravi conseguenze per i diritti umani nel paese.

     
  6. 13/01/12 - Tunisia: un anno dopo la fine dell'era Ben Ali, ancora si attendono riforme profonde

    Dodici mesi dopo la fuga dalla Tunisia dell'ex presidente Zine El Abidine Ben Ali, il governo ad interim del paese deve ancora realizzare quelle riforme profonde nel campo dei diritti umani che le persone scese in piazza un anno fa avevano chiesto. Le autorità tunisine hanno dato alcuni segnali incoraggianti in direzione delle riforme nel campo dei diritti umani, ma per molti tunisini il passo del cambiamento è troppo lento.

     
  7. 13/01/12 - Myanmar, liberati almeno 130 prigionieri politici. Adesso rilasciare tutti gli altri

    Il rilascio di almeno 130 prigionieri, tra i quali i noti dissidenti Htay Kywe, U Khun Htun Oo, Min Ko Naing e U Gambira, avvenuto il 13 gennaio, è un importante passo avanti il rilascio. Il totale dei prigionieri politici rilasciati è salito così a 477.

     
  8. 10/01/12 - Guantánamo 2002-2012: un decennio di danni ai diritti umani

    Camp X-Ray, Guantánamo Bay, 2002 © US DoD

    La mancata chiusura del centro di detenzione di Guantánamo da parte del governo degli Usa sta lasciando un'eredità velenosa ai diritti umani. Guantánamo ha finito per diventare il simbolo di 10 anni di sistematica mancanza di rispetto per i diritti umani da parte degli Usa nella loro reazione agli attacchi dell'11 settembre. Nonostante l'impegno del presidente Obama a chiudere Guantánamo entro il 22 gennaio 2010, alla metà dello scorso dicembre vi rimanevano 171 uomini, di cui almeno 12 trasferiti l'11 gennaio di 10 anni fa

     
  9. 09/01/12 - "Un anno di rivolta": rapporto sulla situazione dei diritti umani in Medio Oriente e Africa del Nord

    La repressione e la violenza di stato sono destinate a continuare a flagellare il Medio Oriente e l'Africa del Nord anche nel 2012, se i governi della regione e le potenze internazionali non si dimostreranno all'altezza dei cambiamenti richiesti. Nonostante il grande ottimismo diffusosi in Africa del Nord con la caduta dei regimi longevi di Tunisia, Egitto e Libia, questi successi non sono stati cementati da profonde riforme istituzionali, tali da evitare il ripetersi dello stesso genere di violazioni dei diritti umani del passato.

     



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