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Diritti delle persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender (Lgbt)

L'atteggiamento verso l'omosessualità e la transessualità varia notevolmente da paese a paese. In molti stati europei alle persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender (Lgbt) viene negato il diritto alla libertà di espressione, di riunione e di manifestare in pubblico. Nell’ambito di molte professioni l'omosessualità è ancora un tabù.

 

Nonostante alcuni progressi raggiunti negli ultimi decenni, le persone Lgbt continuano a subire discriminazioni in Europa e nel mondo, sia nella legge che nella prassi.

 

In molti paesi europei le autorità hanno continuato a favorire un clima di intolleranza contro le comunità Lgbt. Da anni Amnesty International (AI) agisce affinché le persone Lgbt possano godere dei diritti riconosciuti a ogni persona, senza discriminazione da parte delle autorità o di altri soggetti. A tutti gli stati, AI chiede un impegno effettivo affinché le persone Lgbt possano vivere liberamente e pacificamente il loro orientamento sessuale e l'identità di genere che, al pari dell'origine etnica, della nazionalità o della fede religiosa, sono parte integrante dell’identità stessa di ogni individuo.

 

Negli ultimi anni, AI ha documentato casi di violazioni dei diritti alla libertà di espressione e di riunione in molti paesi dell'Europa centrale e orientale, dove troppo spesso i Pride e le manifestazioni pubbliche sono stati vietati o non hanno avuto una protezione adeguata contro le interruzioni violente di gruppi omofobi.

Gliattacchi omofobi continuano a verificarsi con preoccupante frequenza.

 

Il 12 novembre, il parlamento della Lituania ha approvato, in prima lettura, un emendamento al codice amministrativo che prevede multe da 2000 a 10000 litas (580 - 2900 euro) per la "promozione in pubblico delle relazioni omosessuali"; multe che costituirebbero l'applicazione della legge sulla protezione dei minori contro l'effetto negativo delle informazioni che "denigrano i valori della famiglia" o "promuovono un'idea diversa di matrimonio e famiglia", in vigore dal marzo 2010.

 

In Turchia la discriminazione, nella legge e nella prassi, basata sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere è una realtà. Nel 2009, cinque donne transgender sono state uccise e soltanto in un caso è stata emessa una condanna.

 

Il 2 febbraio 2010, in Bielorussia le autorità hanno negato a un gruppo di 20 persone il permesso di svolgere una piccola azione di sensibilizzazione sulle tematiche Lgbt, con la motivazione che alla domanda non avevano allegato copie dei contratti con la polizia locale, l’ambulatorio medico e il servizio di nettezza urbana per le spese di mantenimento dell’ordine pubblico, assistenza sanitaria e pulizia.

 

In Grecia, Lettonia  e Slovacchia, le persone Lgbt vengono spesso prese di mira dai contromanifestanti durante le loro manifestazioni pacifiche e in Italia, negli ultimi anni hanno subito attacchi verbali o aggressione fisiche, per strada o nei locali. Di fatto, la legislazione antidiscriminazione italiana non prevede per i casi di omofobia il reato di incitamento all’odio e l’aggravante della discriminazione. 

 

AI si adopera affinché i governi europei:

  • garantiscano la libertà di espressione, di associazione e di manifestazione a tutte le persone senza discriminazioni fondate sull'orientamento sessuale e/o sull'identità di genere;
  • assicurino un'effettiva protezione contro gli attacchi e la violenza omofoba perpetuate da attori statali e non statali nei confronti delle persone Lgbt;
  • si adoperino affinché venga adottata la direttiva antidiscriminazione e vengano abrogate le leggi che potrebbero portare alla detenzione o alla discriminazione delle persone Lgbt;
  • riconoscano alle famiglie di fatto il diritto all'unione e quello di esprimere liberamente la loro identità di genere senza discriminazione;
  • si impegnino affinché in Europa e nel mondo nessuno sia penalmente perseguitato, torturato o sottoposte ad altre punizioni crudeli, disumane e degradanti o condannato a morte per l'orientamento sessuale o l'identità di genere.
 

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