"Il peggior incubo di un prigioniero è pensare di essere dimenticato!"
Maziar Bahari, giornalista irano- canadese del Newsweek al suo rilascio dopo quattro mesi di detenzione
L'annuncio della vittoria di Mahmoud Ahmadinejad nelle elezioni presidenziali del 12 giugno 2009 ha provocato diffuse proteste in tutto l'Iran. La violenta repressione che ne è seguita non ha precedenti. Secondo fonti ufficiali, oltre 40 persone sono morte durante le manifestazioni, ma Amnesty International ritiene che il numero delle vittime sia molto più alto.
Oltre 5000 persone sono state arrestate; molte hanno subito torture e maltrattamenti, decine e decine sono state condannate a pene detentive e, in alcuni casi, anche alle frustate, al termine di processi iniqui.
Il 12 giugno 2010, in occasione del primo anniversario della repressione postelettorale in Iran, Amnesty International ha lanciato la campagna mondiale "Un anno per i diritti umani in Iran", per chiedere la liberazione di tutti prigionieri di coscienza e politici detenuti nel paese, per sollevare le problematiche della criminalizzazione del dissenso pacifico e le carenze nell'amministrazione della giustizia.
Ahmad Zeidabadi, Abolfazl Abedini Nasr, Hengamen Shahibi, Mohammad Amin Valian, Majid Tavakkoli, Sayed Ziaoddin (Zia) Nabavi, Nasrin Sotoundeh e i membri del Chrr sono prigionieri di coscienza, arrestati solo per aver esercitato pacificamente il loro diritto alla libertà di espressione e di associazione.
Sostieni la campagna "Un anno per i diritti umani in Iran", dai voce ai prigionieri di coscienza, firma gli appelli per la loro liberazione!
L'11 giugno 2010, attivisti di Amnesty International , ragazzi iraniani e tante altre persone si sono raccolti in un sit-in davanti l'Ambasciata iraniana a Roma per chiedere la liberazione di tutti i prigionieri di coscienza in Iran. Guarda le immagini!
Il 20 giugno 2010, a un anno dall'assassinio di Neda Agha-Soltan durante una manifestazione a Teheran, Amnesty International ha lanciato un'iniziativa globale per raccogliere le immagini provenienti da ogni parte del mondo di persone che chiedonoil rispetto dei diritti umani in Iran attraverso la frase "I am Neda". Partecipa anche tu!