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Egitto: porre fine ai processi militari dei civili!

Data di pubblicazione dell'appello: 25.01.2012

Status dell'appello: aperto

manifestazione a  Il Cairo©Third Party
manifestazione a Il Cairo©Third Party

Nel febbraio 2011, la polizia militare e i soldati picchiarono e arrestarono Amr Abdallah Al-Buheyri durante una protesta al Cairo. Giorni dopo, un tribunale militare lo condannò a cinque anni di carcere per aver aggredito un pubblico ufficiale e violato il coprifuoco. Amr Abdallah Al-Buheyri non ha avuto alcuna possibilità di ricevere un giusto processo. La sua udienza è durata pochi minuti. Il tribunale non ha permesso né alla sua famiglia né all'avvocato di entrare in aula. Invece, ha scelto un suo avvocato. Ora, in tribunale militare d'appello ha affermato che Amr Abdallah Al-Buheyri sarà sottoposto a un nuovo processo, davanti a un altro tribunale militare.
 

I tribunali militari non possono garantire la giustizia.
 
In Egitto i tribunali militari violano i diritti umani fondamentali, come quello a un giusto processo e il diritto a presentare appello a un tribunale superiore. Dall'inizio della rivolta, 12.000 egiziani sono stati giudicati dai tribunali militari e circa 8000 civili egiziani sono stati condannati per reati come "azioni criminali" o "violazione del coprifuoco". Le condanne vanno da pochi mesi a diversi anni di carcere. Sono state anche emesse condanne a morte. 
 
I miliari al potere in Egitto hanno detto che rilasceranno quasi 2000 persone rinchiuse a conclusione di processi presso tribunali militari. Tuttavia, non hanno detto quanti rimarranno dietro le sbarre. È il momento di mettere fine a questi processi una volta per tutte!

 

Leader, Supreme Council of the Armed Forces
mod@afmic.gov.eg 
 
Egregio maresciallo Mohammed Tantawi,
 
Le scrivo come sostenitore di Amnesty International, l'organizzazione non governativa che dal 1961 lavora in difesa dei diritti umani, ovunque essi siano violati.
 
Chiedo al Consiglio supremo delle forze armate di:

  • non sottoporre i civili a processo davanti ai tribunali militari;
  • rilasciare immediatamente e incondizionatamente coloro che sono detenuti solo per aver criticato l'esercito e per aver esercitato pacificamente il loro diritto alla libertà di riunione e di espressione;
  • rilasciare tutti coloro che sono sotto processo davanti a tribunali militari o trasferire i casi a tribunali civili per un nuovo processo, nell'ambito di un procedimento che soddisfi gli standard internazionali del giusto processo e senza ricorrere alla pena di morte;
  • ordinare un nuovo processo per quanti sono stati già condannati da tribunali militari o rilasciarli.

La ringrazio per l'attenzione.

Scarica l'appello e invia una mail personale al maresciallo superiore mod@afmic.gov.eg. Attivati subito!