È in corso il riesame della condanna di Sakineh Mohammadi Ashtiani. Lo scopo di tale decisione appare solo quello di ridurre la pressione internazionale sulle autorità. Diffondete e firmate l'appello!
Le sparizioni forzate sono un crimine che si nutre del silenzio, che pone le vittime al di là della protezione della legge. Nel Caucaso del Nord sono migliaia le persone sono state vittime di sparizioni forzate. Rompi il silenzio!
La povertà non è un male incurabile, ma una sfida da vincere. Se i diritti umani non saranno protagonisti di questa lotta le soluzioni non saranno efficaci. Fai sentire la tua voce!
A Teresa Lewis è stato diagnosticato un "ritardo mentale borderline". Nonostante questo è stata condannata a morte per l'omicidio del marito e del figliastro. I due esecutori materiali del delitto hanno ricevuto la condanna all'ergastolo
Nei giorni scorsi Mohammad Mostafaei, importante avvocato per i diritti umani, è stato costretto a fuggire dall'Iran. Non lasciare solo Ebrahim Hamidi!
Il "Piano nomadi" ha causato lo sgombero forzato di centinaia di rom e spiana la strada allo sgombero di altre migliaia di persone nei prossimi mesi. Le autorità italiane devono riesaminarlo!
Il 2 settembre 2010 il governatore dell'Ohio, Ted Strickland, ha commutato la condanna a morte di Kevin Keith, la cui esecuzione era prevista 13 giorni dopo.

Il caso di Sakineh Mohammadi Ashtiani, la donna iraniana tuttora a rischio di lapidazione per adulterio, ha riportato l'attenzione su questa pratica barbara, illegale e crudele.
Il 2 settembre è iniziato il processo nei confronti di sette uomini e una donna di etnia uzbeca accusati di aver ucciso un poliziotto durante le violenze di massa di giugno. Le autorità devono garantire un processo equo.
Lunedì 6 settembre la polizia dello Swaziland ha arrestato 50 persone, compresi attivisti politici, avvocati, sindacalisti e giornalisti. Di queste, 16 sono ancora in carcere e devono essere rilasciate immediatamente.
L'Assemblea generale dell'Onu deve adottare una risoluzione per costituire una commissione internazionale d'inchiesta sulle gravi violazioni dei diritti umani commesse in Myanmar e identificare gli autori di queste violazioni affinché siano consegnati alla giustizia.
"Il sangue verde", documentario di Andrea Segre patrocinato dalla Sezione Italiana di Amnesty International, ricostruisce gli eventi e le violenze di Rosarno del gennaio 2010 attraverso il racconto di sette migranti africani.
Le autorità del Ruanda usano la vaghezza delle leggi sull' "ideologia genocida" e sul "settarismo" per criminalizzare le critiche nei confronti del governo e il legittimo dissenso di oppositori politici, attivisti per i diritti umani e giornalisti.