È in corso il riesame della condanna di Sakineh Mohammadi Ashtiani. Lo scopo di tale decisione appare solo quello di ridurre la pressione internazionale sulle autorità. Diffondete e firmate l'appello!
Le sparizioni forzate sono un crimine che si nutre del silenzio, che pone le vittime al di là della protezione della legge. Nel Caucaso del Nord sono migliaia le persone sono state vittime di sparizioni forzate. Rompi il silenzio!
La povertà non è un male incurabile, ma una sfida da vincere. Se i diritti umani non saranno protagonisti di questa lotta le soluzioni non saranno efficaci. Fai sentire la tua voce!
A causa del fallimento dello stato nell'assicurare protezione, difendere i diritti umani in Messico è un lavoro che mette a rischio la vita di molte persone
Nei giorni scorsi Mohammad Mostafaei, importante avvocato per i diritti umani, è stato costretto a fuggire dall'Iran. Non lasciare solo Ebrahim Hamidi!
Il "Piano nomadi" ha causato lo sgombero forzato di centinaia di rom e spiana la strada allo sgombero di altre migliaia di persone nei prossimi mesi. Le autorità italiane devono riesaminarlo!
Il 27 agosto 2010 le autorità dello stato di Guerrero hanno rilasciato Raul Hernandez, in carcere da oltre due anni a causa di false accuse.

In occasione della visita in Italia del leader libico Mu'ammar Gheddafi, la Sezione Italiana di Amnesty International ha scritto una lettera al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi nella quale si chiede all'Italia di inserire il tema dei diritti umani nell'agenda degli incontri in programma e, più in generale, al centro delle relazioni bilaterali e della cooperazione tra Italia e Libia.
Il 3 settembre sarà presentato alla Mostra del Cinema di Venezia "Il sangue verde" di Andrea Segre e patrocinato dalla Sezione Italiana di Amnesty International. Il documentario ricostruisce gli eventi e le violenze di Rosarno attraverso il racconto di sette migranti africani.
Le autorità del Ruanda usano la vaghezza delle leggi sull' "ideologia genocida" e sul "settarismo" per criminalizzare le critiche nei confronti del governo e il legittimo dissenso di oppositori politici, attivisti per i diritti umani e giornalisti.
Poco prima della mezzanotte del 25 agosto, la polizia ha sgomberato 250 persone nell'insediamento informale di Gunhill, ad Harare, e dato fuoco alle abitazioni. Il governo deve proteggere queste persone.
Amnesty International ha espresso grande preoccupazione per le recenti dichiarazioni e misure del governo francese nei confronti dei rom e dei girovaghi, di recente espulsi verso la Romania e la Bulgaria.
Più di 150 donne in 13 villaggi sono state vittime di stupri organizzati e sistematici per mano di gruppi armati. Gli attacchi sono avvenuti dopo che il Consiglio di sicurezza dell'Onu ha rinnovato il mandato alla sua missione.