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Comunicati stampa

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  1. 10/02/12 - 11 febbraio: giornata globale di azione per i diritti umani nei paesi dell'Africa del Nord e del Medio Oriente

    In occasione del primo anniversario delle dimissioni di Hosni Mubarak in Egitto, Amnesty International ha proclamato per l'11 febbraio una "Giornata globale di azione" per trasmettere solidarietà alle persone che nei paesi dell'Africa del Nord e del Medio Oriente continuano a resistere alla repressione con coraggio e dignità. L'eccezionale richiesta di diritti e libertà, nata un anno fa in Africa del Nord e in Medio Oriente, non può essere né dimenticata né tradita!

     
  2. 09/02/12 - La Siria deve fermare immediatamente i bombardamenti su Homs

    Amnesty International ha sollecitato la Russia e altri paesi che possono esercitare influenza sulla Siria ad agire per porre immediatamente fine ai bombardamenti sulla città di Homs.

     
  3. 09/02/12 - Armi da Cina e Russia continuano ad alimentare il conflitto in Darfur

    Russia, Cina e Bielorussia hanno continuato a vendere armi e munizioni al Sudan, nonostante le schiaccianti prove del loro uso contro la popolazione civile del Darfur.

     
  4. 08/02/12 - Israele deve annullare il trasferimento forzato delle comunità beduine jahalin

    Il ministro della Difesa israeliano Ehud Barak deve annullare il piano militare che prevede il trasferimento forzato di circa 2300 beduini della Cisgiordania in un'area situata nei pressi della discarica comunale di Gerusalemme.

     
  5. 07/02/12 - "Chimes of Freedom: The Songs of Bob Dylan" in onore dei 50 anni di Amnesty International

    Dal 7 febbraio, è in vendita in Italia Chimes of Freedom, la compilation in quattro cd di cover di Bob Dylan realizzata per onorare il 50° anniversario della fondazione di Amnesty International. La compilation contiene 73 registrazioni inedite di brani di Bob Dylan (l'edizione digitale contiene tre brani bonus) interpretate da oltre 80 famosi artisti.

     
  6. 06/02/12 - Giornata internazionale per la tolleranza zero nei confronti delle mutilazioni dei genitali femminili

    In occasione della Giornata internazionale per la tolleranza zero nei confronti delle mutilazioni dei genitali femminili, Amnesty International e l'European Women's Lobby hanno chiesto all'Unione europea di adottare una visione coerente e l'impegno per porre fine a queste e ad altre forme di violenza contro le donne.

     
  7. 04/02/12 - Doppio veto russo-cinese alla bozza di risoluzione sulla Siria

    Amnesty International ha dichiarato che la decisione di Russia e Cina di porre il veto nei confronti di una debole risoluzione del Consiglio di sicurezza sulla Siria, il giorno dopo che la massiccia offensiva dell'esercito di Damasco contro la città di Homs ha provocato decine e decine di vittime, è un vile e sconcertante tradimento nei confronti della popolazione siriana. Dopo una notte in cui il mondo intero ha assistito alla sofferenza della popolazione di Homs, si è trattato di una decisione veramente scioccante!

     
  8. 01/02/12 - Iran, ondata di arresti in vista delle elezioni parlamentari del 2 marzo

    In Iran è in corso un'ondata di arresti di giornalisti e blogger, nel tentativo di restringere la libertà d'espressione e impedire le critiche e un pubblico dibattito su questioni legate ai diritti umani e all'economia, nel periodo che precede le elezioni parlamentari del 2 marzo.  Le autorità iraniane devono rilasciare tutte le persone arrestate nelle ultime settimane.

     
  9. 01/02/12 - Carlotta Sami è la nuova direttrice di Amnesty International Italia

    Da mercoledì 1° febbraio, Carlotta Sami è la nuova direttrice della Sezione Italiana di Amnesty International. Carlotta Sami, 41 anni, è nata a Milano e ha una formazione giuridica. Dal 1995 lavora nel campo dei diritti umani e della cooperazione allo sviluppo.

     
  10. 27/01/12 - Giornata della memoria

    A 67 anni di distanza dalla liberazione del campo di concentramento di Auschwitz, i diritti umani sono ancora da realizzare in buona parte del pianeta, Europa inclusa. La storia recente del nostro continente è segnata da discriminazione etnica, omofobia, islamofobia, razzismo e antisemitismo.

     
  11. 26/01/12 - Libia, morti in carcere e diffuse torture

    Amnesty International ha denunciato oggi che negli ultimi mesi, fino alle recenti settimane, numerosi detenuti sono morti nelle carceri libiche dopo aver subito torture e che il ricorso alla tortura nei confronti di presunti combattenti e lealisti pro-Gheddafi è altamente diffuso. I delegati attualmente presenti in Libia hanno incontrato detenuti nelle carceri della capitale Tripoli e dei suoi dintorni, di Misurata e Gheryan, che recavano visibili segni delle torture: ferite ancora aperte sulla testa, sulle braccia, sulla schiena e su altre parti del corpo.

     
  12. 26/01/12 - Egitto: i partiti promettono di cessare lo stato d'emergenza ma non prendono impegni sui diritti delle donne

    © Getty Images

    La maggior parte dei principali partiti politici egiziani ha promesso di portare avanti ambiziose riforme nel campo dei diritti umani, ma ha al contempo dato risposte ambigue o ha rifiutato d'impegnarsi a porre fine alla discriminazione, a proteggere i diritti delle donne e ad abolire la pena di morte.

     
  13. 19/01/12 - Amnesty International scrive al presidente del Consiglio Monti: "La cooperazione con la Libia sia basata sui diritti umani"

    Amnesty International ha scritto al presidente del Consiglio Mario Monti, chiedendo al governo italiano di prendere in considerazione una serie di raccomandazioni relative alla situazione dei diritti umani in Libia e alla tutela dei diritti umani dei migranti e dei richiedenti asilo. Per favorire le profonde riforme indispensabili per dare vita a un sistema di garanzie in Libia, il governo italiano deve assicurarsi che il rispetto dei diritti umani e la responsabilità per le violazioni dei diritti umani permeino tutte le discussioni con le autorità libiche, nonché offrire assistenza nello sviluppo e nell'attuazione di un programma globale di riforme nel campo dei diritti umani.

     
  14. 16/01/12 - L'Unione europea deve fare pressione sull'Ungheria affinché rispetti i diritti umani

    La Commissione europea deve agire per assicurare che la nuova Costituzione e le leggi sui media dell'Ungheria siano in linea con gli standard dell'Unione europea. Deve, inoltre, fare di più per monitorare la Costituzione e le leggi ungheresi, che possono avere gravi conseguenze per i diritti umani nel paese.

     
  15. 13/01/12 - Tunisia: un anno dopo la fine dell'era Ben Ali, ancora si attendono riforme profonde

    Dodici mesi dopo la fuga dalla Tunisia dell'ex presidente Zine El Abidine Ben Ali, il governo ad interim del paese deve ancora realizzare quelle riforme profonde nel campo dei diritti umani che le persone scese in piazza un anno fa avevano chiesto. Le autorità tunisine hanno dato alcuni segnali incoraggianti in direzione delle riforme nel campo dei diritti umani, ma per molti tunisini il passo del cambiamento è troppo lento.

     
  16. 13/01/12 - Myanmar, liberati almeno 130 prigionieri politici. Adesso rilasciare tutti gli altri

    Il rilascio di almeno 130 prigionieri, tra i quali i noti dissidenti Htay Kywe, U Khun Htun Oo, Min Ko Naing e U Gambira, avvenuto il 13 gennaio, è un importante passo avanti il rilascio. Il totale dei prigionieri politici rilasciati è salito così a 477.

     
  17. 10/01/12 - Guantánamo 2002-2012: un decennio di danni ai diritti umani

    Camp X-Ray, Guantánamo Bay, 2002 © US DoD

    La mancata chiusura del centro di detenzione di Guantánamo da parte del governo degli Usa sta lasciando un'eredità velenosa ai diritti umani. Guantánamo ha finito per diventare il simbolo di 10 anni di sistematica mancanza di rispetto per i diritti umani da parte degli Usa nella loro reazione agli attacchi dell'11 settembre. Nonostante l'impegno del presidente Obama a chiudere Guantánamo entro il 22 gennaio 2010, alla metà dello scorso dicembre vi rimanevano 171 uomini, di cui almeno 12 trasferiti l'11 gennaio di 10 anni fa

     
  18. 09/01/12 - "Un anno di rivolta": rapporto sulla situazione dei diritti umani in Medio Oriente e Africa del Nord

    La repressione e la violenza di stato sono destinate a continuare a flagellare il Medio Oriente e l'Africa del Nord anche nel 2012, se i governi della regione e le potenze internazionali non si dimostreranno all'altezza dei cambiamenti richiesti. Nonostante il grande ottimismo diffusosi in Africa del Nord con la caduta dei regimi longevi di Tunisia, Egitto e Libia, questi successi non sono stati cementati da profonde riforme istituzionali, tali da evitare il ripetersi dello stesso genere di violazioni dei diritti umani del passato.

     
  19. 28/12/11 - Cina, continua la repressione

    Chen Wei (C) Chinese Human Rights Defenders

    Dopo la condanna a nove e a dieci anni di Chen Wei e Chen Xi, una terza importante figura del dissenso cinese, Ni Yulan, rischia di subire una pesante condanna a causa del suo attivismo in favore dei diritti umani.

     
  20. 22/12/11 - Siria, pena di morte per chi arma i "terroristi"

    © Demotix / LCCSyria

    La legge firmata il 20 dicembre dal presidente siriano Bashar al-Assad, che prevede "la pena di morte per chiunque fornisca armi o aiuti a fornire armi per compiere atti di terrorismo", rischia di peggiorare ulteriormente il bagno di sangue in atto nel paese, dove il numero dei morti continua a salire. La legge potrebbe produrre gravi conseguenze, dal momento che secondo le autorità siriane le proteste contro il governo sono opera di 'terroristi armati'. Si tratta di un ulteriore strumento dell'arsenale della repressione delle autorità di Damasco, che va annullato immediatamente!

     



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