
"Assegnando a Pechino i Giochi, aiuterete lo sviluppo dei diritti umani". Con queste parole, nell'aprile 2001, Kiu Jingmin, vicepresidente del Comitato olimpico di Pechino, riuscì a convincere il Comitato olimpico internazionale ad assegnare alla Cina i Giochi olimpici 2008.
Questo nuovo Rapporto di Amnesty International analizza il divario tra quel solenne impegno e la realtà dei diritti umani in Cina.
Quattro, in particolare, sono le forme di violazione dei diritti umani prese in esame da Amnesty International: le limitazioni alla libertà di stampa off line e on line, le continue vessazioni e minacce nei confronti dei difensori dei diritti umani, la sempre massiccia applicazione della pena di morte e l'ampio uso della detenzione senza processo.
Amnesty International
Pechino 2008.
Olimpiadi e diritti umani in Cina
EGA Editore
Torino, novembre 2007
€ 10,00, pp. 96
Prefazione di Darwin Pastorin
Introduzione di Francesco Sisci
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