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Libertà per i difensori dei diritti umani di condurre le loro attività pacifiche!

Immagini di alcuni manifestanti che chiedono giustizia a Pechino nel 2005
Manifestanti chiedono giustizia a Pechino, 2005 © Dubin

Nei principi fondamentali dell'olimpismo, contenuti nella Carta olimpica, si afferma che la pratica dello sport è un diritto umano e che l'olimpismo intende creare uno stile di vita basato sul rispetto per i principi etici universali.
Le autorità cinesi hanno dichiarato che l'assegnazione dei Giochi Olimpici a Pechino avrebbe contribuito a migliorare la situazione dei diritti umani. Tuttavia, i difensori dei diritti umani continuano a incontrare numerosi ostacoli e a subire violazioni per la loro attività pacifica in difesa dei diritti fondamentali. Inoltre, le autorità non hanno provveduto a riformare o abolire alcuni articoli del Codice di procedura penale, come quello riguardante il reato di "incitamento alla sovversione", che è spesso usato per imprigionare i difensori dei diritti umani e altri attivisti, in violazione del diritto alla libertà di espressione, di associazione e di riunione.

Amnesty International è profondamente preoccupata per la situazione dei difensori dei diritti umani, sempre più a rischio di subire gravi violazioni: gli arresti arbitrari, le intimidazioni e la sorveglianza, anche nei confronti dei loro familiari continuano, così come le condanne e il ricorso sempre crescente agli arresti domiciliari.

La pratica degli sfratti forzati è un problema che interessa tutta la Cina ma è ora strettamente legata alla preparazione delle Olimpiadi. In molti quartieri di Pechino, numerose famiglie sono coinvolte in contenziosi con le autorità, nel tentativo di ottenere un risarcimento adeguato per i beni a loro sottratti. Alcuni proprietari e difensori dei diritti umani sono stati imprigionati per aver organizzato o partecipato a manifestazioni di protesta, in violazione del loro diritto alla libertà di espressione, associazione e riunione.

 
Immagine di alcuni contadini che protestano per l'esproprio delle loro terre
Contadini della città di Lining chiedono un risarcimento per l'esproprio delle lorro terre © Dubin

Alcune forme di controllo, sorveglianza e detenzione arbitraria sono impiegate sempre più spesso dalla polizia contro gli attivisti e le loro famiglie, sia a Pechino che in altre zone della Cina, in special modo durante gli eventi pubblici più importanti. È dunque probabile che le autorità ricorreranno a tali tattiche durante le Olimpiadi.
 
La detenzione senza accusa all'interno delle stazioni di polizia o nelle proprie case è del tutto illegale e viola gli standard internazionali sui diritti umani. Anche alcuni avvocati, negli ultimi mesi, hanno subito gravi violazioni per aver difeso vittime di abusi. Amnesty International chiede che le autorità adottino provvedimenti concreti affinché gli avvocati abbiano pronto accesso ai loro clienti in carcere.

I difensori dei diritti umani fondamentali, compresi gli avvocati, i consulenti legali, i giornalisti e tutti quelli che diffondono informazioni sulle violazioni dei diritti umani, svolgono una funzione fondamentale in Cina come nel resto del mondo: attirare l'attenzione sulle violazioni e ottenere una riparazione per le vittime. I tentativi di prevenire o impedire le attività pacifiche dei difensori dei diritti umani sono in contrasto con la Dichiarazione delle Nazioni Unite sui difensori dei diritti umani e con le promesse fatte dalle autorità cinesi circa il miglioramento della situazione dei diritti umani in vista delle Olimpiadi di Pechino.