
Chen Guangcheng, consulente legale non vedente, protagonista di campagne contro la pianificazione familiare forzata, č stato condannato nell'agosto 2006 a quattro anni e tre mesi di reclusione per "danneggiamento di proprietą pubblica e assembramento di persone per bloccare il traffico". Prima del processo aveva trascorso un anno agli arresti domiciliari.
Le accuse nei suoi confronti sono state dettate da ragioni politiche. Nel 2006, infatti, Chen Guangcheng aveva aiutato i cittadini di Linyi (provincia dello Shandong) a portare in giudizio le autoritą locali per la loro politica illegale di sterilizzazioni e aborti forzati, a danno di migliaia di donne.
Il processo di Chen Guangcheng č risultato clamorosamente irregolare. I suoi avvocati sono stati costantemente ostacolati, tanto nella raccolta delle prove quanto nella stessa presenza in tribunale. Il processo č durato solo due ore e l'aula era piena di agenti che hanno impedito l'ingresso al pubblico e a gran parte dei familiari dell'imputato.
All'inizio del 2007, dopo che la condanna era stata confermata in due gradi d'appello, Chen Guangcheng č stato trasferito nella prigione di Liniy dove č stato picchiato duramente e maltrattato da altri sei detenuti, incoraggiati dalle guardie della prigione, per essersi rifiutato di farsi radere la testa. I suoi avvocati hanno potuto fargli visita il 20 marzo e hanno immediatamente chiesto alle autoritą giudiziarie di permettere al loro cliente di scontare la pena fuori dalla prigione, per via della sua cecitą. La richiesta non č ancora stata accolta, ma Chen Guangcheng continua a lottare contro la sua condanna e insieme ai suoi avvocati ha intenzione di portare in giudizio le autoritą locali di Linyi, per le violazioni dei diritti umani connesse alla pianificazione familiare forzata.
Nel marzo 2007, l'Index on Censorship ha onorato Chen Guangcheng con il suo Wistleblower Award, insieme ad altri quattro difensori della libertą d'espressione di altri paesi. Amnesty International considera Chen Guangchen un prigioniero di coscienza e continua a chiederne il rilascio immediato e incondizionato.
Contesto
Chen Guangcheng č un tipico esempio di attivista e avvocato cinese accusato e imprigionato a seguito di un processo irregolare per aver creato "disturbo". Questi episodi continuano nonostante le autoritą cinesi si siano impegnate a migliorare i diritti umani in vista delle prossime Olimpiadi di Pechino nel 2008.
Nonostante siano state introdotte numerose misure per impedirne la pratica, la tortura e i maltrattamenti sono ancora molto diffusi in Cina. Le percosse, l'elettroshock, la sospensione al soffitto, l'obbligo di assumere posizioni dolorose e la privazione del cibo e del sonno restano pratiche comuni.