
Secondo quanto riferito ad Amnesty International, nel 2003 alcuni ufficiali del distretto di Xuanwu a Pechino si sono alleati con i costruttori e hanno forzato i residenti a trasferirsi in un'altra zona della città. Tra le proprietà sgomberate vi erano un ristorante e un alloggio per i quali Ye Guozhu non ha ancora ricevuto un adeguato risarcimento.
Il 24 agosto 2004, Ye Guozhu ha chiesto il permesso ufficiale per una manifestazione pubblica, da tenersi il settembre successivo in occasione dell'assemblea annuale del Comitato centrale del Partito comunista. Ye Guozhu è stato arrestato tre giorni più tardi e processato in segreto dal Tribunale popolare intermedio n. 2 di Pechino. Centinaia di sostenitori di Ye Guozhu hanno allora circondato la Corte chiedendo il suo rilascio. Il 18 dicembre è stato accusato di "disturbo dell'ordine pubblico" ed è stato condannato a quattro anni di carcere; condanna poi confermata in appello.
Secondo alcune fonti che Amnesty International ritiene affidabili, Ye Guozhu è stato torturato durante la detenzione. É stato appeso al soffitto sotto la minaccia delle armi e picchiato ripetutamente dalla polizia; durante la detenzione cautelare, nella prigione di Chaobai a Pechino, è stato colpito con scosse elettriche. Ye Guozhu è stato inoltre trasferito due volte nella prigione di Qingyuan per scontare periodi di "disciplina", il più recente a febbraio 2007 per 10 mesi, perché aveva provato a fare ricorso contro la sua condanna. Anche in questa occasione è stato torturato con scosse elettriche, costretto a rimanere in posizioni scomode per lungo tempo e a indossare manette e catene che gli hanno causato rigonfiamenti intorno alle caviglie.
Ye Guozhu soffre di problemi di salute precedenti all'arresto tra i quali pressione alta, problemi di cuore e trombosi cerebrale, e di dolore alla schiena e alle caviglie determinati dal trattamento ricevuto in prigione. Le autorità del carcere gli concedono solo medicinali di base per la pressione alta e hanno impedito ai suoi familiari di consegnargli altre medicine.
Amnesty International considera Ye Guozhu un difensore dei diritti umani e un prigioniero di coscienza e ne chiede dunque il rilascio immediato e incondizionato.
Contesto
La rapida e continua riqualificazione di Pechino è stata accelerata e ampliata in preparazione delle Olimpiadi estive del 2008. Molte case sono state demolite in varie parti della città per lasciare posto ai nuovi edifici. Secondo i funzionari del quartier generale in cui si gestiscono le nuove costruzioni in vista delle Olimpiadi, sono 6000 le famiglie toccate in qualche misura dalla preparazione dei Giochi; in realtà si ritiene che la cifra reale sia molto più alta. Nel luglio 2007, il Centro sul diritto alla casa e contro gli sfratti forzati, con sede a Ginevra, ha stimato che 1.25 milioni di persone sono state sfrattate per fare spazio ai cantieri olimpici. Molti residenti sono stati sfrattati in assenza completa di tutele o indennizzi adeguati. Generalmente i residenti vengono trasferiti nelle periferie della città, di solito in zone degradate. Le società immobiliari - spesso di proprietà o partner delle autorità locali che hanno sfrattato i residenti - possono allora vendere la terra ai costruttori ricavandone un enorme profitto.
Gli sfratti forzati violano i diritti umani, compreso il diritto a un alloggio adeguato stabilito dall'articolo 11 del Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali, che la Cina ha ratificato. Se da una parte il governo cinese ha adottato alcune misure legislative per proteggere le persone proprietarie di immobili o affittuarie, dagli sfratti forzati - incluso un recente emendamento costituzionale in cui si afferma che lo Stato rispetta la proprietà privata -, dall'altro canto l'applicazione delle leggi contro gli sfratti forzati in Cina rimane debole.