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Danni collaterali

La violenza contro le donne nei conflitti armati

Copertina del briefing

Nella maggior parte delle guerre odierne, il numero delle vittime civili supera di gran lunga quello dei combattenti armati. Donne e uomini disarmati subiscono violazioni dei diritti umani come uccisioni indiscriminate o torture. Tuttavia, le donne sono oggetto di alcune forme specifiche di abuso e patiscono le conseguenze della guerra in modo particolare. Le donne e le bambine hanno più probabilità di essere oggetto di violenza sessuale, specialmente di stupro; affrontano maggiori ostacoli - a volte insormontabili - nella ricerca della giustizia, a causa dello stigma associato alle vittime della violenza sessuale e della posizione subalterna che hanno nella società. Il loro ruolo sociale, combinato con alti livelli di povertà, comporta che l'impatto distruttivo di una guerra gravi in modo particolare su di loro.
 
Amnesty International
Danni collaterali
EGA Editore
Torino, marzo 2006
€ 4,00, pp. 32 (formato A5)

 

Il briefing "Danni collaterali" può essere acquistato nelle principali librerie italiane oppure ordinato ad Amnesty International a fronte del versamento di un'offerta minima di 6,00, spese postali incluse (per richiedere più copie contattare gli uffici al numero 0644901 o all'indirizzo email info@amnesty.it).

La richiesta dovrà essere inviata a:
Amnesty International, Settore Pubblicazioni, via G.B. De Rossi 10, 00161 Roma (fax 06 4490222).
Il/la richiedente dovrà specificare in modo chiaro e leggibile:
- nome, cognome e indirizzo
- dettaglio delle pubblicazioni richieste (indicare titolo e quantità)
e allegare la ricevuta di versamento sul ccp 22340004, intestato ad Amnesty International, via G.B. De Rossi 10, 00161 Roma.