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Pechino 2008: Olimpiadi e diritti umani in Cina

Locandina della campagna cina

La Sezione Italiana di Amnesty International prende parte da mercoledì 5 dicembre 2007 alla campagna mondiale dell'associazione per chiedere alla Cina l'adozione e l'attuazione di riforme significative nel campo dei diritti umani, in occasione delle Olimpiadi di Pechino 2008.

Il principale obiettivo della campagna di Amnesty International è che la Cina onori l'impegno assunto di fronte al Comitato olimpico internazionale (Cio). Nell'aprile 2001, Kiu Jingmin, vicepresidente del Comitato promotore di Pechino 2008, affermò: "Assegnando a Pechino i Giochi, aiuterete lo sviluppo dei diritti umani". A otto mesi dall'inizio delle Olimpiadi e nonostante alcune riforme in tema di pena di morte e di maggiore libertà di stampa per i media internazionali, questo impegno appare lontano dall'essere rispettato. 

 
 (208 KB)Scarica il rapporto "Conto alla rovescia verso le Olimpiadi: le promesse mancate" (208 KB).
 
 (181.87 KB)Scarica la scheda "Le raccomandazioni di Amnesty International" (181.87 KB).
 

I temi principali della campagna:

Stop alla "rieducazione attraverso il lavoro" e ad altre forme di detenzione amministrativa!

No alla pena di morte, contraria ai "principi fondamentali dell'olimpismo"!

Fine della censura su Internet e sui mezzi d'informazione!

Libertà per i difensori dei diritti umani di condurre le loro attività pacifiche!

 

Prima di partire per Pechino:

 (873.98 KB)Scarica La mappa di Pechino per il viaggiatore responsabile (873.98 KB).
 (407.12 KB)Scarica La guida per l'atleta informato - fronte (407.12 KB).
 (760.73 KB)Scarica La guida per l'atleta informato - retro (760.73 KB).
 
 
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