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Honduras

Repubblica dell'Honduras

Capo di Stato e di governo: Manuel Zelaya Rosales
Pena di morte: abolizionista per tutti i reati
Popolazione: 7,2 milioni
Speranza di vita: 69,4 anni
Mortalità infantile sotto i 5 anni (m/f): 46/36‰
Alfabetizzazione adulti: 80 %

  1. Contesto
  2. Difensori dei diritti umani
  3. Diritti dei lavoratori - sindacalisti
  4. Violenza contro donne e ragazze
  5. Impunità
  6. Condizioni carcerarie
  7. Rapporti di Amnesty Anternational

Difensori dei diritti umani e sindacalisti sono stati oggetto di aggressioni e minacce durante l'intero anno. Nella maggior parte dei casi gli autori delle aggressioni e delle minacce non sono stati chiamati a rispondere dinanzi alla giustizia. Almeno 27 prigionieri sono stati uccisi durante diversi episodi di violenza nelle carceri.

 

Contesto

Diversi pubblici ministeri e altre presone hanno preso parte a uno sciopero della fame tra aprile e maggio, chiedendo le dimissioni del Procuratore generale, da essi accusato di corruzione e di aver bloccato diverse importanti inchieste anti-corruzione. A settembre uno dei magistrati che prendevano parte allo sciopero, Luis Santos, al quale era stata garantita protezione dallo Stato, è rimasto gravemente ferito in un attentato in cui un aggressore armato non identificato gli ha sparato. Su richiesta della Commissione interamericana dei diritti umani, le misure di protezione gli sono state rafforzate. A fine anno il Procuratore generale continuava a rivestire la carica.

L'organizzazione UNAIDS ha affermato che la diffusione a livello nazionale dell'infezione da HIV era pari allo 0,7 %. In una relazione all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite di febbraio, il governo ha riportato una riduzione della diffusione dell'HIV all'interno delle comunità garifuna. Nonostante si sia registrata una diminuzione dell'incidenza dell'HIV tra le lavoratrici del mercato del sesso, l'UNAIDS ha segnalato che il tasso di infezione si attestava al 10%.

A dicembre, il presidente ha emesso un decreto per stabilire un programma di risarcimenti per le vittime delle violazioni dei diritti umani e dei crimini contro l'umanità commessi tra il 1980 e il 1993.

 

Difensori dei diritti umani

Almeno tre difensori dei diritti umani sono stati uccisi; molti altri sono stati aggrediti e minacciati.

A settembre due agenti di polizia in borghese sono stati fermati dal personale dell'Università dopo essere stati visti mentre scattavano fotografie. Gli agenti sono stati trovati in possesso di una lista dal titolo «gruppi di pressione», con informazioni su circa 135 difensori dei diritti umani, sindacalisti, leader religiosi e alcuni funzionari governativi. I due agenti sono stati arrestati e il vice direttore dell'Unità di informazione e analisi della polizia è stato sospeso. A ottobre i due agenti sono stati rilasciati e le accuse contro di essi sono state archiviate. A fine anno il vice direttore risultava ancora sospeso.

*A giugno, Irene Ramírez, leader di una organizzazione di lavoratori rurali, è stato ucciso a colpi d'arma da fuoco nella città di Trujillo, dipartimento di Colón. Irene Ramírez, aveva guidato una vertenza sulla terra. Il giorno prima della sua morte aveva rilasciato una intervista radiofonica in cui chiedeva che la riforma agraria recentemente approvata fosse messa in pratica dalle autorità. A fine anno, due uomini erano sotto processo per il suo omicidio.

 

Diritti dei lavoratori - sindacalisti

Sindacalisti sono stati fatti oggetto di minacce e aggressioni; almeno tre sono stati uccisi.

*Altagracia Fuentes, Virginia García de Sánchez e Juan Bautista, rispettivamente segretaria generale, funzionaria e autista della Confederazione dei lavoratori dell'Honduras sono stati uccisi a colpi d'arma da fuoco mentre si dirigevano in auto verso la città di El Progreso, dipartimento di Yoro, nel mese di aprile. Testimoni hanno raccontato che gli autori dell'omicidio, che indossavano passamontagna, si erano affiancati all'auto dei sindacalisti e avevano sparato raffiche contro gli occupanti. A giugno, le autorità hanno emesso mandati di arresto per 11 persone, nessuna delle quali era stata arrestata alla fine dell'anno. Membri della Procura generale hanno sostenuto che si trattava di un omicidio a scopo di rapina; altri hanno ritenuto che i sindacalisti erano stati uccisi perché stavano cercando di formare sindacati nelle fabbriche di assemblaggio.

*Lorna Redell Jackson e Juana Maldonado Gutiérrez, leader del sindacato dell'Alcoa Fujukura Company (Sindicato de Trabajadores de la empresa Alcoa Fujukura Limitada - SITRAFL), sono rimaste ferite in un attentato in cui due individui non identificati a bordo di una moto le hanno colpite a colpi d'arma da fuoco a settembre nella città di El Progresso, dipartimento di Yoro. A ottobre, Lorna Redell Jackson ha ricevuto minacce telefoniche di morte. SITRAFL aveva messo in evidenza le violazioni dei diritti dei lavoratori nell'ambito della chiusura di una ditta.

 

Violenza contro donne e ragazze

Secondo la Procura generale, 312 donne sono state uccise nel corso dell'anno. Diverse associazioni per i diritti delle donne hanno lanciato a novembre una campagna per chiedere alle autorità un maggior impegno per fermare il crescente numero di omicidi di donne. Esse hanno richiesto che le autorità dedichino maggiori risorse alle indagini e al perseguimento giudiziario dei casi, l'introduzione di modifiche legislative e una migliore diffusione della informazioni riguardanti gli omicidi di donne. In aggiunta a ciò, le organizzazioni per le donne hanno chiesto un'azione più incisiva da parte del governo per combattere gli elevati livelli di violenza domestica registrati.

 

Impunità

La principale raccomandazione del Gruppo di lavoro delle Nazioni Unite sulle sparizione forzate o non volontarie, che aveva chiesto al governo di svolgere una approfondita inchiesta per chiarire i casi di sparizione forzata durante gli anni Ottanta e Novanta, a fine anno non era stata ancora attuata. Il Gruppo di lavoro aveva riferito nel 2007 in merito a 125 casi di sparizione rimasti da chiarire.

A luglio, quattro poliziotti sono stati giudicati colpevoli dell'uccisione nel 2006 di Heraldo Zuñiga e Roger Iván Cartagena, entrambi membri del Movimento ambientalista di Olancho. Tre settimane dopo la sentenza, due dei poliziotti si sono dati alla fuga e un altro è fuggito pochi giorni dopo. A fine anno i tre erano ancora latitanti.

L'inchiesta sull'aggressione e lo stupro di Donny Reyes, tesoriere dell'Associazione Arcobaleno (Fundacion Arcoiris), un'organizzazione che opera per i diritti di lesbiche, gay, bisessuali e transgender, non ha fatto registrare progressi. Nel 2007, Donny Reyes fu arbitrariamente fermato da agenti di polizia e condotto in un commissariato, dove un agente disse agli altri detenuti: «Guardate, vi ho portato una principessina, sapete cosa fare». Gli altri detenuti picchiarono e stuprarono ripetutamente Reyes. Un agente di polizia è stato punito con un mese di sospensione dal servizio e dallo stipendio di un mese.

 

Condizioni carcerarie

Nove reclusi sono stati uccisi in un unico episodio occorso ad aprile in un carcere di San Pedro Sula, dipartimento di Cortés, e altri 18 sono morti a maggio in una prigione di Tegucigalpa, dipartimento di Francisco Morazán. Si ritiene che all'origine delle morti vi fossero scontri tra bande rivali.

A giugno, 21 funzionari penitenziari di vario grado sono stati giudicati colpevoli di aver causato la morte di 68 detenuti in un incendio divampato nella prigione agricola di El Porvenir, dipartimento di Atlántida nel 2003. Le sentenze di condanna nei loro confronti andavano dai tre anni di reclusione all'ergastolo.

 

Rapporti di Amnesty Anternational

Honduras: Open letter to the President of Honduras on the situation of human rights defenders and the recent escape of three men convicted in the case of the killing of two environmentalists (AMR 37/002/2008)

Honduras: Open letter to the President of Honduras about human rights defenders (AMR 37/004/2008)

 
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