Capo di Stato: sceicco Khalifa bin Zayed Al-Nahyan
Capo del governo: sceicco Mohammed bin Rashid Al Maktoum
Pena di morte: mantenitore
Popolazione: 4,5 milioni
Speranza di vita: 78,3 anni
Mortalità infantile sotto i 5 anni (m/f): 9/9‰
Alfabetizzazione adulti: 88,7%
Lavoratori migranti sono stati oggetto di sfruttamento e abusi. Sono stati segnalati casi di tortura e detenzione prolungata senza processo. Le donne hanno continuato a subire discriminazioni in campo legislativo e di altro tipo. L'accesso a determinati siti web è stato bloccato. Le autorità hanno iniziato ad affrontare i casi delle persone apolidi (bidoun). Una persona è stata messa a morte.
Sono stati segnalati casi di schiavitù per debiti e maltrattamento di lavoratori domestici, e di decessi di lavoratori del settore edile a causa delle condizioni di insicurezza sui luoghi di lavoro e di residenza. Alcuni lavoratori migranti hanno affermato che gli ostacoli posti dal governo impedivano loro di sporgere denuncia contro i datori di lavoro autori degli abusi, compresi enti statali. Alcune proteste messe in atto dai lavoratori migranti contro il mancato pagamento dei salari, le paghe troppo basse e le precarie condizioni di alloggio e altre condizioni hanno provocato danni a proprietà e portato ad arresti e procedimenti giudiziari. A ottobre, il governo ha annunciato l'imminente creazione di una agenzia incaricata di monitorare le denunce dei lavoratori migranti e di mediare le controversie in materia di lavoro.
*A febbraio, un tribunale di Dubai ha condannato circa 45 lavoratori edili indiani a sei mesi di reclusione cui avrebbe fatto seguito l'espulsione in relazione alle proteste occorse nel 2007.
*A marzo, 30 persone sono state arrestate dopo che circa 1.500 lavoratori di Sharjah avevano tenuto proteste chiedendo l'aumento dei salari.
*A luglio, oltre 3.000 lavoratori per lo più indiani di Ras al-Khaimah sono stati detenuti dopo che avevano protestato per la scarsa qualità del loro cibo; alcuni sono stati incriminati per incendio doloso e sommossa.
Almeno 20 persone sono state arrestate a Khor Fakkan a ottobre nel corso di irruzioni prima dell'alba, e quindi trattenuti in incommunicado senza poter accedere a un avvocato. Secondo segnalazioni ricevute, alcuni sono stati torturati o altrimenti maltrattati.
*Secondo quanto riportato, due fratelli di nazionalità pakistana sono stati detenuti a ottobre e troturati, anche tramite scosse elettriche.
*'Abdullah al-Hamiri, un cittadino degli Emirati Arabi Uniti (EAU) trattenuto presso la base militare statunitense di Guantánamo Bay, è stato rimpatriato negli EAU a luglio. Egli è stato detenuto e a fine anno si trovava ancora in detenzione.
*A dicembre, il cittadino statunitense Naji Hamdan è stato trasferito in carcere dopo mesi di detenzione in incommunicado da parte di funzionari dell'Amn al-Dawla (Sicurezza di Stato) ad Abu Dhabi, periodo durante il quale è stato riferito sarebbe stato torturato. I suoi avvocati negli Stati Uniti d'America e la sua famiglia ritengono che il suo arresto potesse essere stato richiesto dalle autorità statunitensi.
A giugno le autorità hanno annunciato l'intenzione di porre fine alle detenzioni collegate all'attività del giornalismo. Una bozza di legge sulla stampa fatta circolare a dicembre prevedeva pesanti ammende per "insulti" a determinati esponenti del governo. Le autorità hanno bloccato l'accesso a diversi siti web considerati critici nei confronti degli EAU o perché ritenuti una minaccia alla morale pubblica.
*Circa 70-80 insegnanti di sesso maschile, i quali erano stati trasferiti ad altre occupazioni statali nel novembre 2007 apparentemente a causa delle loro presunte opinioni islamiste, non hanno potuto tornare a insegnare. Secondo quanto riferito, in molti casi le loro mogli, anch'esse impiegate nel settore scolastico, hanno subito discriminazioni e non hanno ricevuto gli aumenti di stipendio previsti dal ministero dell'Istruzione.
*Il 31 dicembre le autorità hanno disperso un raduno pacifico volto a dimostrare solidarietà con la popolazione di Gaza. Per le manifestazioni sono richieste autorizzazioni che raramente vengono concesse. Una persona è stata detenuta.
Le donne hanno continuato a incontrare discriminazioni in ambito legislativo e di altro tipo.
*Una donna, cittadina degli EAU, la quale aveva sposato un cittadino straniero all'estero senza il permesso della sua famiglia, è stata detenuta per otto mesi al suo rientro negli EAU nel novembre 2007, maltrattata in carcere, e minacciata di essere perseguita per adulterio, un reato capitale. La donna è stata restituita a un parente e ha alla fine lasciato gli EAU.
Ad aprile le autorità hanno annunciato l'istituzione di un organismo per la registrazione delle migliaia di bidoun (apolidi) nel paese che non possedevano i documenti d'identità richiesti per poter accedere a un impiego o per ottenere i sussidi statali.
A dicembre, in seguito a una valutazione della situazione relativa ai diritti umani negli EAU da parte del Gruppo di lavoro delle Nazioni Unite nel contesto della Revisione periodica universale, il governo ha acconsentito di aderire alla Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura; di invitare il Relatore Speciale delle Nazioni Unite sulla tratta di persone, specialmente donne e bambini a visitare il paese; e di affrontare le accuse di trattamento discriminatorio dei lavoratori migranti. Il governo ha rigettato le raccomandazioni espresse per dare attuazione a una moratoria sul ricorso alla pena di morte; abrogare la legislazione che prevede le punizioni corporali; permettere la contrattazione collettiva e il diritto di sciopero; introdurre norme legislative che proibiscano la discriminazione e assicurino l'uguaglianza di genere.
Un uomo è stato messo a morte a febbraio a Ras al-Khaimah per omicidio.
A dicembre gli EAU si sono astenuti alla votazione di una risoluzione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite per una moratoria mondiale sulle esecuzioni.
United Arab Emirates: Submission to the UN Universal Periodic Review (MDE 25/006/2008)