Capo di Stato: regina Elisabetta II rappresentata da Nathaniel Waena
Capo del governo: Derek Sikua
Pena di morte: abolizionista per tutti i reati
Popolazione: 507.000
Speranza di vita: 63 anni
Mortalità infantile sotto i 5 anni (m/f): 72/71‰
Alfabetizzazione adulti: 76,6%
La crescita di insediamenti abusivi a Honiara e nelle zone circostanti è risultata il riflesso di una crescente povertà urbana. La mancanza di opzioni abitative a prezzo popolare in città, un'insufficiente legislazione in materia di alloggi, una lacunosa pianificazione del governo e l'incapacità di costruire infrastrutture hanno nel complesso determinato un accesso inadeguato al servizio idrico, fognario e sanitario per migliaia di persone che abitavano gli insediamenti abusivi. La violenza contro donne e ragazze è rimasta a livelli elevati.
A Honiara, la capitale, e nelle zone circostanti, negli ultimi dieci anni si è avuta una rapida crescita di insediamenti abusivi. Ciò è principalmente riconducibile all'aumento della migrazione rurale verso le città, a una scarsa pianificazione urbana, compresa l'assenza di norme che regolamentino la sicurezza degli edifici, e alla mancanza di una legislisazione in grado di assicurare il diritto di occupazione di un immobile.
Il governo non ha provveduto a fornire adeguati servizi sanitari, idrici, fognari e scolastici a coloro che abitavano gli insediamenti abusivi, lasciando migliaia di persone prive di acceso a servizi basilari. Il governo non ha altresì provveduto a fornire alloggi a prezzo popolare a Honiara per alleviare il sovraffollamento e ovviare l'assenza di sicurezza nell'occupazione degli immobili.
Ad agosto, il Consiglio comunale di Honiara ha ammesso che l'aumento degli insediamenti abusivi e il conseguente sovraffollamento erano tra la principali cause di gravi problemi fognari e sanitari come diarrea, dissenteria e verme solitario, che sono risultati ulteriormente esacerbati dalla mancanza di accesso ai servizi sanitari per gli abitanti di molti degli insediamenti.
Sono risultate in aumento le segnalazioni di violenza contro donne e ragazze.
Il 70% dei casi di violenza sulle donne è stato commesso dal partner della donna, costituendo uno dei più alti tassi di violenza da parte del partner del mondo, secondo i risultati preliminari di uno studio commissionato dal governo condotto dal Segretariato della comunità del Pacifico, un'organizzazione intergovernativa regionale.
A novembre, in risposta allo studio, il primo ministro Derek Sikua ha impegnato il governo a fare tutto ciò che era possibile per affrontare in modo efficace la violenza di genere. Tuttavia, a fine anno, non erano stati resi noti piani dettagliati sulle modalità con cui il governo intendeva procedere in tal senso.
A dicembre, nonostante sia un paese abolizionista per tutti i reati e garantisca il diritto alla vita nella propria Costituzione, le Isole Salomone hanno votato contro una risoluzione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite per una moratoria mondiale sulle esecuzioni.